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Ciao Ste , ti espongo le mie conclusioni riguardo le aperture che danno sulla palmetta e l'inclinazione della stessa: mi accingo alla costruzione del friedrich wilhelm zu pferde 1680, (il disegno si trova in rete insieme al wappen) su questa nave (autore hoeckel lo stesso del wappen da cui quinger ed altri hanno scopiazzato) le aperture ci sono e sono due senza porte di chiusura, il ponte della palmetta io lo farò con inclinazione verso prua, come si usava sulle navi olandesi e francesi, (altrmenti si formerebbe una piccola piscina) io personalmente il wappen non lo reputo un disegno molto attendibile anche se è una bella nave, ti consiglio di studiare l'iconografia olandese del periodo le stampe di vande velde sono molto istruttive, e di usare il buon senso critico che a te non manca.:sisi: ciao Frank
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Che quinger e movo abbiano "scopiazzato" è un dato di fatto..e per certi versi hanno anche copiato male. I piani movo li ho usati solo per l'opera viva (dopo averli studiati e confrontati per un bel pezzo mi sono convinto che non sono affatto disprezzabili)..ben altro discorso è quello dal galleggiamento in su: pur non essendo affatto competetente riguardo al naviglio olandese, ho già notato varie imprecisioni/omissioni, fra le quali quelle già esposte (ma non sono le sole).. L'apertura la sto già disegnando (una sola centrale per la presenza laterale dei sabordi da caccia) sulla base di alcuni quadri di van de velde..se dotarla di porta lo potrò decidere in seguito. Di certo, fin da subito, c'è da modificare la palmetta per darle un'inclinazione (anche se modesta) verso prua.. In effetti il wappen è molto bello..ma solo a condizione di modificare i piani (movo+quinger)..per questo ho intenzione di andare molto piano (rispetto ai miei standard), verificando TUTTO in base alla mia esperienza navale e soprattutto in base alle differenze fra sistemi olandesi e inglesi..e con la cannula del senso critico in vena 24 ore al giorno..:Ok: Ciao! |
Per adesso non ho nessun wip aperto,ho solo tagliato chiglia e ordinate, e studiato molto i vari disegni, purtroppo i disegni su cui lavoriamo hanno una quarantina di anni, e anche se di autore, le incongruenze non mancano, riguardo la marineria olandese,(Trink la sa lunga:sisi:) i lavori attualmente più quotati fanno riferimento ad Hoving ed Emke che aloro volta attingono a trattati olandesi di fine XVII secolo, poi ci sono il zeven provincien di G. Dik tratto per lo più dal zweidecker di Winter, del quale c'era in costruzione una replica soppiantata da nuovi piani di Emke, poi c'è il prins willem di ketting ....purtroppo a quel che mi risulta manca una monografia sulla corpenteria olandese sul tipo ancre ( se sbaglio il nostro Trink mi tiri le orecchie) a grandi linee c'è qualcosa ma niente di organico... ti sconsiglierei comparazioni con le navi inglesi , le olandesi sono simili alle francesi anche nell'alberatura. ciao
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In effetti di materiale (serio) ce n'è pochino (non credo che il buon Trink ci dovrà tirare le orecchie).. Quanto al tuo (futuro)wip..io aspetto..:Ok: Ciao! |
Purtroppo lavoro molto lentamente perchè mi devo arrangiare sul tavolo della cucina, e se non ho almeno 4/5 ore di tranquillità non ci provo neanche a lavorarci , comunque ti anticipo che la chiglia ha uno spessore di 8mm mentre le ordinate sono da 6mm la scala è 1/75 e cercherò di attenermi rigorosamente alla scala per la parte visibile , quindi niente chiodature o rigature mastodontiche sui ponti e sullo scafo se avrò dubbi basterà moltiplicare per 75 :sisi: ovviamente i propositi sono una cosa metterli in pratica è un'altra cosa:bohk7ar: ciao ti lascio una buona domenica:sisi:
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Ciao Ste, :smilese:
timidamente volevo farti sapere la mia sui punti in questione: Quote:
Come dici tu rompono le palle alle cime delle ancore quindi sposti le aperture praticamente al confine con i riforzi se ho capito bene, ma ti chiedo non è che sono state messe in quella posizione per non aver problemi con le marre? Quote:
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Ho cercato in rete immagini del modello citato da frank ma nelle foto che ho potuto visionare nessun modello a prua aveva porte. Buon proseguimento.:beer: Ciao Wez |
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I modelli con la porta ci sono..è impensabile che i marinai che dovevano lavorare sul bompresso salissero e scendessero dal castello con delle biscagline..è semplicemente contrario ad ogni logica..e si ritorna al solito discorso: un progettista navale può saper fare benissimo il suo lavoro..ma il suo lavoro è appunto solo progettare (a tavolino)..senza avere cognizione alcuna di navigazione e vita a bordo..Qui sopra c'è il link ad una serie di siti (e di modellisti) sul wappen.. Buona serata..:beer: |
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Buona serata..:beer: |
Ste, ho i piani euromodel , in scala 1/48 la chiglia è 10mm , sui piani originali è uguale, c'è una scala in metri ed in piedi come c'è anche sul wappen di quinger, anzi ho controllato sullo specchio delle ordinate del wappen portando lo spessore a 1/50 siamo anche li a 10mm se movo ha ritenuto di fare una chiglia di spessore inferiore avrà le sue ragioni, comunque io prendo le misure sempre sul disegno originale che poi sia 1/75 oppure 1/72 ha poca importanza. ciao Frank:bohk7ar:
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La mia osservazione (non a te) riguardava solo il fatto che 60 cm reali mi sembrano eccessivi in una nave di medie dimensioni del 600.. Ciao |
:brig: sono andato a leggermi cosa dice Ketting sul prins willem dati da lui presi da da van ijks e witsen (autori olandesi 17 sec.); nach der berechnung kann man die kieldicke und hoehe die gleich sein mussten, fuer das schiff prins willem mit 26 daumen annehmen. das sind rund 60 cm. a conti fatti lo spessore e l'altezza della chiglia dovrebbero essere uguali, per la nave prins willem corrispondono a 26 daumen, intorno ai 60 cm. pag 15 prins wiillem ein ostindien fahrer :beer:serietà tedesca... puntiglio italiano :beer::beer::beer:
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senza polemica , Ste :perp: il wappen ed il friedrich sono simili , l'autore è lo stesso quinger lo ha copiato il disegno del wappen secondo quinger lo spessore della chiglia in scala 1/50 misura intorno ai 10mm, che poi ci può stare anche una chiglia di minor spessore questo non è da escludersi ma se ci atteniamo alle fonti olandesi hoeckel e quinger sono nel giusto. Trink ha il libro di ketting e può se vuole esprimersi in proposito , con stima Frank:beer:
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PS: nessuna polemica infatti: solo qualche perplessità sull'attendibilità delle fonti..ma all'epoca non c'ero ancora..ergo posso sbagliarmi..:Ok::Ok: |
potrebbe dipendere dal fatto che la chiglia del victory era in olmo un legno notoriamente durissimo, mentre nel 17 sec. si usavano legni più teneri , la stessa cosa valeva per l'alberatura, nel 18 secolo mi risulta che glli inglesi quando non usavano conifere del baltico , ma canadesi , usavano diametri maggiori, con l'avvento dell'acciaio poi tutti gli spessori diminurono drasticamente. ciao ti lascio la buona notte:beer:
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sul fatto che non ho visto porte a prua era riferito ai modelli del friedrich e non del wvh, ma probabilmente è come dici tu ...chi fa disegni sa far solo quello.. A questo punto la mettero anch'io una porta sul mio modello:sisi: Ciao |
Ops..avevo equivocato..:hmm:
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Il primo fasciame sull'opera viva è ultimato e levigato (in cantiere sembra che abbia nevicato segatura impalpabile..gioie e dolori del mouse..)
A parte le lascive carezze allo scafo..ne ho controllato la simmetria di prua e di poppa: direi che ci siamo.. Montate le paratie/fasciame interne di sinistra..non penso che le rivestirò per non sforare con lo spessore della murata (attualmente, tenendo conto anche del futuro fasciame doppio, sono a circa 45 cm reali fra fasciame ed ossatura). Sotto al ponte di batteria ho ricavato un settore di ponte di corridoio verso prua, in corrispondenza della cucina che peraltro si dovrà solo immaginare. Nel quartiere soprastante sarà alloggiata una scala di discesa. L'altezza netta in batteria (interbaglio) è di circa 175 cm (reali) e di 150 cm è l'altezza di puntale (sottobaglio): direi che, considerata l'altezza media dei marinaretti dell'epoca, ci siamo abbondantemente.. Prima di procedere con l'allestimento della batteria devo ovviamente posare il tavolato ed aprire i due sabordi da caccia a prua..:Ok: |
wow... credo che questo modello lo ritroveremo presto sulla sezione "modelli terminati"
:beer::beer::beer: |
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Considerato che superbe e wappen viaggiano alla stessa velocità..che la superbe ha lo scafo quasi finito e che il wappen ce l'ha appena iniziato..penso che a fine anno (o poco più) potrebbe esserci il varo della superbe..seguito da quello del wappen dopo almeno altri sei mesi..:Ok::Ok: |
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AAA urge parere competente su colore tavolato..al naturale (senza flash) è lievemente più scuro..grazie..:Ok:
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...non mi posso esprimere sul colore perchè non ne ho le competenze.... ma i listelli utilizzati (rovere??:confused:) mi sembrano un po' troppo venati... e di conseguenza un po' "fuoriscala"....
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E' vero che la scala è 1:50..però temo che tu abbia ragione.. Una volta coperto il ponte di batteria non si vedrà più..ma di certo sui ponti superiori dovrò cambiare essenza - a parità di colore -..al limite posso sempre ricorrere al buon vecchio tiglio che sarà sì delicato..però non ha neppure l'ombra di venatura..:frowns: |
a me non sembra che si noti poi cosi' tanto la venatura...io ho scelto di farlo in pero evaporato, domani ti posto una foto:immagine6gi:
invece vorrei sapere che tecnica hai usato per la calafatura tra i listelli |
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Per semplificare ho riunito i listelli tagliati a 12 cm (6 metri reali) per 4 mm (20 cm reali) in un mazzetto ben bloccato, che ho poi dipinto con pennello rigido e acrilico piuttosto denso. I (pochi) punti in cui il colore è andato oltre il bordo, li ho lasciati in quanto nella calafatura reale spesso il catrame esondava dai comenti.. Riguardo alla venatura..in effetti si nota un tantino più di quanto sarebbe auspicabile..per il ponte di batteria non è un problema in quanto potrà essere visto solo dai sabordi..ma per gli altri ponti in piena vista penso che userò il buon vecchio tiglio bianco.. Per la colorazione ho dapprima dipinto con liberon "quercia chiaro" (3 mani), seguito da acrilico "cenere" diluito fino ad ottenere la tonalità voluta (4 mani).. |
ciao vedo che il lavoro procede a ritmo serrato .bene bene:bohk7ar:
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Scherzi a parte ho provato a colorarlo su degli scarti..ma per quante mani di quercia e cenere dia, emerge sempre il color rosato.. Il tipo di colore che ho dato - che mi sembra si avvicini molto al tipico colore grigiastro dei ponti - si può ottenere solo con una base bianca o bianco-giallognola..l'ideale sarebbe il faggio..ma purtroppo evidenzia anche la venatura..ergo non resta che il tiglio bianco..anche se è delicatissimo. Ciao :Ok: |
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Alcuni modellisti (specie quelli che costruiscono in arsenale o in ammiragliato)ci fanno l'intero modello col pero:Ok: io penso di utiluzzare il pero per i ponti del mio B. non quello roseo, ma quello di tonalita' piu' scura, ho già tagliato tutti i listelli in pezzetti da 15 cm X 5,5mm tradotto in scala 6mt X 22cm ciao a tutti:beer::beer::beer: |
Certo il pero come qualità non lo batte nessuno:Ok: , penso che il vecchio si riferisse al fatto di simularci il più possibile il segno dell'usato sul tavolato dei ponti , avere un'essenza molto chiara poi la invecchi a piacimento :beer::beer:
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Se invece si vuole ottenere un color quercia non troppo carico né caldo, allora anche in quel caso scarterei il pero in quanto ha già una tonalità di colore che preclude risultati più soft..:beer: |
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Dal mio falegname ho trovato bellissime tavolette di pero (per quelle parti che vanno poi scurite) e di tiglio bianco veramente insuperabile..e perfino tavolette di noce chiaro che non si scheggia per niente..ma di acero decente neanche l'ombra..:frowns: |
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Il vantaggio di lavorare su di una nave di queste dimensioni e con questa struttura..è che posso alternare vari lavori: mentre la colla del tavolato fa presa posso montare i telai dei sabordi..e mentre li monto ho tutto il tempo per rendermi conto d'essermi complicato la vita per niente..:mad:
Ho passato qualche ora a rischiare di perdere qualche dito nella FET per realizzare gli incastri in serie..ho realizzato 40 telai pressochè perfetti a partire da listelli di noce 5x2..e dopo averli orgogliosamente montati sulle paratie interne...........mi sono accorto che sarebbe bastato incollare dei travetti 5x5 sul bordo interno dei sabordi per ottenere lo stesso risultato.....anzi..con i travetti avrei avuto un maggior appoggio per le tavole di fasciame..soprattutto considerata l'insellatura allucinante delle tavole in questione.. Vabbè..se qualcuno ha l'intenzione di seguire le mie orme in proposito..ci pensi su..e mandi al diavolo i telai! Vi aggiorno sul proseguio dei lavori: Posato per due terzi il tavolato della prima batteria.. argano, pazienze, pompe e carabottini in lavorazione pronti per il montaggio dopo l'ultimazione del tavolato..apertura (grezza) dei due sabordi da caccia (da rivestire con le soglie).. Ho fatto due conti: prima di andarmene al mare..forse..avrò ultimato il primo ponte. Ovvero quasi niente rispetto a ciò che mi aspetta..:hmm: Conclusione: a forza di frequentare matti per lavoro..devo essermi bevuto il cervello pure io..:shock::shock::shock: |
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Qualche piccolo aggiornamento: pochi particolari (giusto per spezzare la monotonia della posa del tavolato, mezzo finito e mezzo no) solo appoggiati e presentati per il fotografo, tranne la scaletta che è già incollata..sui lavori vigila Nano3,5...ovvero il secondo di bordo attentissimo ai fuori-scala! :Ok:
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ciao Stefano.
vedo che procedi ininterrottamente ,complimenti. :sisi: una sola "incertezza" da parte mia : premetto che e' solo un gusto personale, ma come mai hai colorato di rosso : carabottini,scaletta ed interno stiva? non ti piace il legno nature? lo so che cio' che hai fatto rispecchia di piu' le originalita' dell'epoca per mascherare il sangue ed altro . ripeto che e' solo un'osservazione perche' a me tingere troppo ,toglie il gusto del legno. cio' non toglie il bel lavoro che stai facendo e ti auguro "buon vento". ciao . :beer: |
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Da qui il fasciame interno della batteria (non è la stiva..la stiva sarebbe stata in legno naturale) e tutto ciò ivi contenuto, in color rosso. Per inciso la colorazione rossa non serviva affatto a mascherare il sangue (eventualmente) versato..altrimenti il sito più ovvio da dipingere sarebbe stato il tavolato..ma era da un lato una forma di verniciatura protettiva e dall'altro una "moda" dell'epoca. Ma ovviamente è un tipo di modellismo del tutto personale che può piacere o non piacere.. Buona giornata..:beer: |
si, condivido con te che lavorandolo, "si naviga" con la fantasia e si immagina come lo avresti visto e vissuto , capita anche a me e giustamente si elabora cio' che sarebbe piaciuto vivere.
percio' "bon travail " .......... ciao. :Ok: |
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