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Mi accodo all'amico Medieval.
Si fa tanto per far somigliare il legno alla quercia,ma se uno utilizza la vera quercia cosa succede. Ho dei ritagli di questo legno ricavati da una vecchia trave del 1800 o giu' di li. |
il problema è la venatura, che nella quercia è molto evidente e manda "fuori scala" il modello. Per questo solitamente si preferiscono legni che abbiano all'incirca la stessa tonalità (o siano comunque tinteggiabili) ma privi di venatura.
Trink |
colorare x zakimor
""utilizzo una finitura ad olio uniforme su tutto con le terre per ombreggiare ed in generale abbassare i toni.
passi l'olio(senza alcun diluente perchè sennò si mangia lo smalto sottostante)avendo cura di farlo penetrare in tutti gli interstizi e subito lo asporti strofinando leggermente tutto con un pezzetto di gommapiuma fissato sulle punte di una forbice a pinzetta (del tipo di quelle emostatiche.)."" salve zakimor, mi puoi spiegare meglio questo tuo procedimento, nel senso di chiarire che tipo di olio usi? le terre, perdona la mia ignoranza in materia, che tipo di colori sono? inoltre puoi rispondere al quesito che ho posto precedentemente. ti ringrazio medieval |
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usa un colore ad olio( sono quelli per la pittura,li trovi nei negozi di belle arti) terra di siena bruciata...passalo sul legno(non trattato con nulla)a pennello e poi strofinalo via con un pezzo di gommapiuma asciutto....cambierà colore al legno stesso conservandone le venature...è ovvio che dovrai aver usato un legno chiaro(tiglio,faggio...) e non ci dovranno essere sbavature di colla perchè in quel punto il legno diventerà impermeabile alla vernice facendola scivolare via.... per il mogano mescola il terra di siena bruciato al naturale. fallo e poi mi dici.... ps:le"terre"in gergo artistico sono quei colori ad olio che hanno le tonalità del marrone,dal bruno van dyck al giallo di napoli. i colori ad olio sono in tubetto e vengono usati principalmente per dipingere i quadri su tela. sono realizzati(dalla notte dei tempi) impastando il colore vero e proprio in polvere con l'olio di lino. necessitano di tempi di essiccazione molto lunghi..più o meno lunghi a seconda del colore poichè cambia la natura della polvere usata per"colorare" il colore. le terre normalmente asciugano più presto,i bianchi sono i più lenti in assoluto. aggiungendo essiccanti si accellera l'asciugatura ma il colore resta lucido. |
Scusa Zak io ho appensa aquistato i colori ma...che altro c'è bisogno, ho sentito dire che per pulire i pennelli c'è bistogno di olio di lino?E poi ci vuole qualche pennello speciale tipo di setole diverse?:hmm:
Ciao Alberico |
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ma......quale olio di lino?:confused: chi ti ha detto una scemenza come questa? fammelo contattare che ci parlo io..... l'olio di lino serve a diluire l'olio magari per fare le velature sui dipinti....per pulire ci vuole della volgarissima acquaragia....o l'essenza di petrolio (diluente humbrol,per esempio,che non puzza) i pennelli sono sempre gli stessi....non farti fregare dai negozianti che tendono ad appiopparti l'impossibile pur di spennarti...eh?:Ok: |
Ma...a me hanno cercato di vendere anche l'olio di lino...:confuseds:
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serve solo se devi fare un quadro ad olio. se ci metti un pò d'olio in più sulla tavolozza quando prepari i colori e li misceli eviti che una volta seccato il dipinto con gli anni lo strato di pittura si crepi per eccessiva rigidità rispetto alla tela su cui è deposta,che si dilata per il calore e si restringe per il freddo durante il corso delle stagioni. |
A me con l'Olio di lino,mi ci viene bene la Amatriciana!!!:rovatfl::rovatfl::rovatfl:
Alberico...Alberico....! Riporta immediatamente quella bottiglietta giallastra che hai tra le mani,e di al tuo negoziante di passarlo sugli scarpini da calcio dopo che ha fatto una bella partita....altrimenti si screpolano. Per pulire i pennelli,come ha detto Nino (Zak),usa l'essenza di petrolio! Ciao Rocco |
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sapevo di poter contare sul tuo aiuto; conosco i colori ad olio, ma non li ho mai usati nel modellismo navale. perdonami, ma puoi spiegare cosa significa "per il mogano mescola il terra di siena bruciato al naturale" il terra di siena è un colore, cosa significa mescolarlo al naturale? ti ringrazio |
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c'è il "terra di s.bruciato" che è rossiccio e il "terra di s.naturale" più cupo e grigiastro. |
Zakimor: "occorrono dalle 3 alle 4 mani almeno e passate sottili a distanza di almeno 3 giorni senza lasciar colare o gocciolare.
come i modellisti spagnoli (olave parra)poi io,prima di fissare gli allestimenti dei ponti e in generale i vari accessori, utilizzo una finitura ad olio uniforme su tutto con le terre per ombreggiare ed in generale abbassare i toni. passi l'olio(senza alcun diluente perchè sennò si mangia lo smalto sottostante)avendo cura di farlo penetrare in tutti gli interstizi e subito lo asporti strofinando leggermente tutto con un pezzetto di gommapiuma fissato sulle punte di una forbice a pinzetta (del tipo di quelle emostatiche.)." (non so come quotare quindi mi devo arrangiare^^) Non ho ben capito il procedimento dopo la verniciatura con gli smalti: passi i colori ad olio per ombreggiare e subito dopo asporti con un pezzo di gommapiuma? Ho provato ma mi assorbe tutto il colore e, sul modellino, non me ne rimane nulla... Sto sbagliando in qualcosa oppure ho capito male? Grazie:p |
" l'olio poi ti consente di alterare totalmente il colore di legni come il tiglio.
se lo impregni con l'olio in tinta terra d'ombra naturale miscelato con un pò di rosso otterrai il tono,i nodi e le venature (il noce non ne ha cosi' belle e perfette!!!!! )della quercia della nave vera..... " Ciao Zakimor... questa è una parte di un tuo post all'interno di questo thread (sulla I pagina). Mi sono riletto questo thread più volte ed il tutto mi attira molto e vorrei provare a applicare questo metodo nell'imbarcazione che stò realizzando ora (mia prima autocostruzione). Quindi penso che procederò prendendo come essenza il tiglio per poi tingerlo e verniciarlo. La cosa che non mi è chiara nella frase che ti ho riportato è quale tipo doll'olio si deve utilizzare (se olio di lino o va bene anche il paglierino), per quanto riguarda i colori basta prenderli in tubetto o bisogna prendere direttamente le terre? (giusto il termine terra... intendo pigmento) Ciao Fabrizio |
5 allegato(i)
...Eccomi! Finalmente qualche piccolo aggiornamento, dopo tanta fatica in questi giorni sono riuscito a ritagliarmi qualche spazio per poter andare avanti con i lavori. I progress sono mooolto ma mooooolto pochi però...un passo alla volta :D.
Grazie ai consigli di zak ho sperimentato finalmente in maniera pratica e non più teorica l'utilizzo ( rivelatosi semplicissimo) dei colori ad olio. Ripeto la semplicissima procedura anche se già la sapete a memoria. Si passa il colore ad olio sulla superficie, dopodicchè con una spugna di comma piuma o con una semplice spugna ( quella utilizzata dai carrozzieri l'ho provata e mi sono trovato benissimo) si asporta via il colore piano piano sfumandolo nei bordi in modo tale da ottenere l'effetto che potete vedere nelle foto. QUesta era solo una prova ( approvata con il massimo dei voti :D ) , qualle degli affusti e dei paiolati invece è il risultato definitivo. Intanto per dare un'idea della grandezza degli affusti in uno ci ho piazzato sotto una monetina da 0,5 cent. P.S Voglio assolutamente sapere cosa ne pensate, magari a non tutti piace l'invecchiamento oppure ho sbagliato a fare qualcosa???!!:rolleyese: Ciao Alberico :winker: |
notevole! non ho seguito la discussione perciò chiedo: dai prima il rosso, aspetti che asciughi, poi il nero e sfumi il nero con la spugna?
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Si si: Due mani di rosso acrilico/smalto opaco, dopo circa 1 settimana, una volta ciòè quando il colore si è asciugato perbene si passa il colore ad olio e non il nero ma il terra di cassel( che poi sarebbe un marrone scuro) in tutta la superficie senza alcuna paura, dopodichè si tira subito via con una spugna o un della comma piuma ( sconsiglio qualsiasi straccio ).
Occhio e, non si tratta di nero acrilico op qualsiasi altro colore ma di colori ad olio, in questo caso Terra di Cassel ma dipende dai gusti, se si vuole più chiaro o più scuro si può utilizzare il Bruno, Il Terra di siena Bruciato, naturale ecc...rigorosamente ad OLIO!:brig: Ciao Alberico |
A me piace moltissimo complimenti,ma si potrebbe passare anche sulle landre che io ho rimasto color ottone?
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Dunque, grazie Tuvok!
@Vincenzo: SI, si può anche passare sulle lande in ottone che hai lasiato cosi, anche se rischi di sporcare un pò troppo anche lo scafo e il resto, saresti costretto infatti a invecchiare direttamente tutto il modello. Ciao Alberico :brig: |
è una tecnica validissima, però io continuo a usare il bitume: stessi risultati, utilizzo più semplice e rapido, buono per qualunque materiale.
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Mmm, non credo isma. Il risultato è molto diverso, il bitume infatti invecchia a chiazze, creando delle macchie nere, i colori ad olio invece danno un effetto diverso, se vedi dalle foto i paiolati solo più chiari al centro e pian piano vanno a scurirsi con la sfumatura, da un effetto più reale diciamo. O anche gli affusti dove negli angoli si ha il senso che si è accumulata sporcizia ecc...
Guarda anche io pensavo che fosse una tecnica difficile e che richiedesse almeno un minimo di manualità con i colori ad olio ecc...tutto falso...E' ASSOLUTAMENTE UNA CAVOLATA!!!!!:tongues::tongues: |
moooolto bello, complimenti,
... io consiglio di provare rosso mescolato al nero, l'effetto è ancira più amplificato.... |
mmm...ero convinto che il nero non si dovesse mai utilizzare?!:nonloso3ce1cr: , solo i colori ad olio come è stato anche detto da zakimor. Comunque ragazzi la tecnica che ho utilizzato non è mica nuova, è una tecnica utilizzata da numerosi modellisti di un certo calibro, la mia e solo...diciamo la brutta copia :rovatfl:.
COmunque questa era una prova fatta con il terra di cassel. Per l'opera morta utilizzerò infatti del Bruno Van Dyck mescolato con del terra di siena naturale, quindi l'effetto sarà leggermente diverso. Buonanotte a tutti ALberico |
Salve...
...grande Alby... foto e spiegazione chiara ed esplicativa... e poi complimenti per l'effetto veramente molto bello... Quello che volevo chiederti è se i colori li passi direttamente dal tubetto o li diluisci con l'olio?... se li diluisci con l'olio che olio?... di solito si utilizza olio di lino ma questo non dà problemi per incolalre poi i vari pezzi (magari si fanno i ponti liberi)?... Ciao Fabrizio |
Trink...hai spostato tu il tutto vero?!:shifty: Hai fatto benissimo!:beer:
Comunque no, i colori ad olio non vanno diluiti ( almeno in questo caso) con niente, direttamente dal tubetto alla superficie. Non c'è nessun problema nell'incollare dopo che si è passato il colore ad olio. Spero di aver chiarito tutti i vostri dubbi!:Ok: Ciao Alberico |
Ho solo copiato, Alby..... L'argomento era di dimensione tale da richiedere una visibilità allargata....:looksisi3gy:
Complimenti per la realizzazione e per i chiarimenti! Trink |
...si si ...fugati i dubbi al riguardo... :Ok:
grazie Alby |
Ok, ai prossimi progress allora!;)
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...OK... questo per quello che riguarda l'invecchiamento...
invece per tingere il legno?... per esempio: ho del tiglio. Lo voglio scurire, posso utlizzare olio (paglierino o altrimenti ditemi voi) mettere un po' di colore ad olio (terra di siena bruciata... o giù di lì) per poi passarla sul legno e tingerlo in questo modo?... ho le idee un po' confuse riguardo tingere il legno, sulla President ho comprato una di quelle tinte già preparata color noce e via, ma vorrei conoscere come realizzarla da solo... |
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e ora un passo avanti. noterete che la finitura ad olio scurisce il rosso sottostante. per riequilibrare il tutto,se si vuole una tinta finale più chiara nelle aree in luce,basterà usare come fondo un rosso più chiaro... noterete infatti come i colori ad olio anche nelle aree dove si asportano impregnano comunque la superficie e si sovrappongono alla tinta dello smalto sottostante. se per esempio usassi uno smalto celeste di base(per esempio per le zone sottostanti ai rilievi decorati dei quadri di poppa) e poi ci andassi sopra con un verde bottiglia scuro.....otterrei,nelle aree dove il colore viene asportato,come tinta risultante(per sovrapposizione) un turchese verdastro. voglio dire che si può giocare facendo risultare i colori per sovrapposizione di colori diversi...le possibilità sono illimitate.... se su un fasciame in legno a vista ci vai sopra con il terra di siena e poi con qualche bottarella di verde marcio otterrai ancora un alto effetto.....quasi cinematografico... certo che i colori ad olio non vanno mai diluiti con l'olio.....se ne ritarda l'asciugatura e restano lucidi..... |
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ok allora per cambiare colore rapidamente ai listelli di tiglio una volta messo in opera il fasciame e ben levigato(avendo però eliminato tutte,dico tutte,le sbavature di colla!!!)prendi un terra di siena bruciata (otterrai l'effetto quercia...il legno utilizzato per il fasciame vero....) e passalo sul tiglio molto diluito in acquaragia. in tal modo il legno lo assorbirà e cambierà colore. non solo...salteranno fuori tantissime bellissime venature e tanti nodi che prima non si vedevano...una cosa che nemmeno ti immagini.... se ti dà noia il colore rosso bruno che ne risulterà usa invece il terra di siena naturale che è un pò più sul noce verdastro marcio. le fasi di ombreggiatura che ho descritto e nelle quali il colore non è diluito ma spennellato pastoso senza acquaragia saranno messe in atto anche dopo questa prima fase. |
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Grazie e Alberico |
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Non sapevo come tingere il legno... l'acquaragia!!!... allora ora non mi rimane procedere... Una cosa Zakimor, tu agli acrilici preferisci gli smalti rigorosamente opachi (così hai scritto) quali sarebbero?... gli Humbrol?... i Rainbow della Maimeri?... (ops... si possono mettere le marche?... :lookahsisi5ih: ) Ciao |
Se per identificare un prodotto occorrono marche, nomi od eventuali codici di riferimento, nulla vieta di indicarli ... se la finalità non è di tipo commerciale ... Quante volte nomi quali "Corel", "Sergal", "Mamoli", "Proxxon", "Dremel" sono stati indicati? Non c'è alcuna differenza tra di essi e "Humbrol", "Tamya", "Maimeri", "Lifecolor", ... almeno finchè non si tratti, appunto, di pubblicità.
Trink |
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mi spiego meglio, per intenderci quelle dei raggi x, che sono andate bruciate dalla macchina. se hai un amico infermiere potrebbe procurartele, succede a volte che la macchina le bruci. Hanno uno spessore di qualche decimo sono trasparenti e di colore celeste chiaro.. Anche se adesso ti danno i referti sul CD dovrebbero ancora stamparne per chi le richiede. |
fiuuuu... :beer:
grazie Trink... come al solito puntuale e preciso... |
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comunque non ci sono differenze sostanziali da marca a marca come per gli acrilici. io preferisco gli humbrol in barattolo piccolo. perchè"tengono"l'opacità più a lungo prima di deperire(ometto per brevità i sintomi e il decorso del processo che porta un barattolo di smalto a perdere nel tempo le sue caratteristiche...). la deperibilità dei model master invece dipende dalla tinta. il nero,ad esempio,dopo poco che lo hai aperto è ormai da buttare. |
salve, sto costruendo il bounty, secondo voi come va dipinta nei particolari la ruota di prua?
medieval |
Ciao a tutti... scusate se ritorno sull'argomento...
vorrei un ulteriore chiarimento riguardo l'acquaragia. Il problema è questo. Non avendo uno spazio, una cantina, una cabina... :nonloso3ce1cr: dove poter sfogare i momenti modellistici... :asd: mi devo accontentare di ritagliarmi uno spazietto "volante" in soggiorno o in cucina. Chiedo a voi modellisti forumisti se al posto della tradizionale acquaragia completa di puzza potrei usare quella inodore (ma è veramente inodore???) o diluente al petrolio inodore, dovrebbero essere simili come concetto quest'ultimo è privo completamente delle particelle aromatiche (li vendono nei negozi di bellearti... e sono più costosi :looksisi3gy: ). Considerando che di solito mi metto la sera a "modellare" vorrei essere sicuro di utilizzare un qualcosa che sia il meno possibile tossico e soprattutto che non lasci cattivi odori. Altrimenti se avete qualcos'altro da consigliarmi... consigliatemi... Ciao Black p.s. ...poi questi diluenti posso utlizzarli anche per pulire i pennelli... giusto? |
L'acquaragia inodore ... un po' di odore ce l'ha.
La trementina (quasi sempre un valido sostituto dell'acquaragia) odore ce l'ha ... ma è di resina di conifere. Il petrolio inodore per belle arti ... è davvero privo di odore. Se hai dubbi, svita il tappo e annusa: di solito quelle piccole boccette rettangolari di vetro non hanno dispositivi a strappo sigillanti, ma solo l'antiapertura accidentale (quella per bambini, per intenderci) Trink |
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