Ciao, secondo me, allo stato di avanzamento in cui ti trovi, conviene lasciarla così, mi spiego: la strada migliore è verniciare passo passo, man mano che costruisci e monti i pezzi, così alla fine il modello assume un aspetto più omogeneo e tutto si semplifica. A questo punto, con parte delle manovre montate, diventa tutto più complicato, devi infilarti col pennello tra il sartiame, rischiando di sporcare qualcosa in maniera difficilmente riparabile. Per il prossimo modello, prima di iniziare, procurati una buona documentazione anche sulla colorazione e parti subito con vernici e pennelli. Venendo ai problemi specifici, attenzione a tingere le sartie e tutte le altre manovre che hai messo in tensione, perchè il filo di refe bagnato con acqua o acquaragia tende a sfibrarsi ed allentarsi. Anche in questo caso, meglio tingere prima e montare dopo, oppure montare e tingere una manovra alla volta, rimettendola in tensione se si allenta. Per lo scafo, vale quanto detto sopra, per me o colori tutto oppure meglio lasciare il modello com’è, anche perchè lavorare bene con gli alberi a penzoloni diventa complicato. Infine, la finitura: per me l’olio di lino cotto non ha rivali, per molti motivi: da in punto di vista estetico, esalta le essenze ed ha il giusto grado di satinato, vicino a come doveva essere l’effetto delle resine con cui si spalmava il legno; non è aggressivo per il legno e ti permette, a modello finito, di lavare periodicamente la superficie con acquaragia o trementina, mantenendo sempre la nave pulita ed in ordine, mentre con altri intrugli chimici rischi che dopo un po’ si alterano e la pulizia ed il ripristino diventano difficili. Se poi col tempo è necessario, una nuova passata di olio di lino e tutto torna a posto. Ciao
Francis Drake
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