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Originariamente inviata da Tuvok
Bella Guida Monet!
FInalmente qualche info in piu' sui colori ad olio, prodotti con i quali secondo me si ottengono risultai incredibili!
Ne approfitto subito e ti faccio una domanda tecnica.
Io sul mio modello ho dipinto lo scafo "in pero" con i colori ad olio. Premesso che la parte che verra' ricoperta dai decori l'ho voluta fare piu' scura per aumentarne il contrasto, mi e' rimasta invece una leggera differena di tonalita' tra lo scafo zona incintone verso la chiglia) e la zona dei sabordi.
L'effetto cromatico e' comunque piacevole e' crea un distacco che paga al mio occhio (purtroppo non ho foto al momento perche' sono in ufficio), ma veniamo alla domanda. Mentre sono certo che si puo' scurire la zona piu' chiara per arrivare alla stessa tonalita' dello scafo, c'e' invece una tecnica che ti permette di schiarire la zona piu' scura, anche se dipinta piu' di 6 giorni or sono?
Grazie mille
Alex
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I colori ad olio essiccano per polimerizzazione. In parole povere, ad esempio, al contrario dei colori a tempera (che essiccano perché evapora l'acqua), l'olio usato come legante cattura ossigeno, ovvero polimerizza, formando un film resistente e non solubile una volta stabilizzatosi. Per capirci, un dipinto ad olio ben asciutto può essere lavato tranquillamente con acqua e sapone.
Nell'utilizzo che ne facciamo noi, i colori risultano parecchio diluiti con un'essenza volatile (tipicamente trementina o acquaragia comune); si chiama "volatile" perché evapora, cioè non polimerizza. Tuttavia l'olio che fa da legante (componente grassa) è sempre presente, e la sua polimerizzazione viene solo in parte compensata dall'evaporazione dell'essenza (componente magra), in modo direttamente proporzionale al rapporto tra essa ed il legante. Questa diluizione piuttosto marcata (che nella pittura comune è sconsigliata per una serie di fattori sui quali sorvolerò perché qui non interessa) rende momentaneamente solubile il film pittorico, che entro certi limiti temporali può essere parzialmente asportato o alleggerito con l'uso della stessa trementina/acquaragia, sulla falsariga di quanto avviene quando si dipinge un abbozzo ad olio smagrito (ricco di essenza) su tavola di legno.
Personalmente non ho mai dovuto alleggerire la colorazione ad olio su un modello navale, ma ho dovuto farlo varie volte con un dipinto su tavola, e quindi mi riferisco a questo, anche se le due cose sono analoghe, in quanto si parla di olio su legno.
I modi per alleggerire uno strato di colore ad olio smagrito non sono numerosi, e ruotano sullo strumento che consente il controllo migliore dell'operazione, senza produrre antiestetiche macchie. Il problema deriva dal fatto che raramente il film pittorico possiede lo stesso identico spessore su tutta la superficie; di conseguenza alcune zone potrebbero risultare in uno stato di polimerizzazione più avanzata rispetto ad altre, ovvero essere più resistenti all'alleggerimento/asportazione. La soluzione preventiva è sempre quella di mescolare accuratamente colore ed essenza, in modo da ottenere una materia omogenea, tirando il colore il più possibile.
Il metodo più indicato è quello di usare un pennello rigido di setola imbevuto in trementina/acquaragia, possibilmente a pelo corto (aiuta il controllo e rende lo sfregamento più efficace), sfregando e tamponando subito con una certa energia la superficie.
Il risultato dipende da molte variabili: resinosità residua del legno utilizzato, uniformità del film (se all'origine il colore non è ben mescolato, ci saranno parti più ricche di olio, e quindi meno solubili), purezza del legante usato dal fabbricante (alcuni colori cinesi sono prodotti con un legante di pessima qualità), tono del colore (le terre d'ombra seccano più velocemente delle terre di Siena).
Sei giorni, considerando lo spessore esiguo dello strato pittorico ed i colori utilizzati (terre naturali/bruciate, che essiccano piuttosto velocemente), potrebbero essere già sufficienti a non permettere alcun intervento con le comuni essenze, ed inoltre non puoi neanche effettuare dei test; se ne esegui ora uno su un pezzo di legno di scarto, e fai passare 6 giorni, a fine test il colore sullo scafo avrà 12 giorni.
Se ti è possibile prova a fare una prova su un punto che non sia visibile a modello ultimato. In ogni caso, esistono prodotti per restauro che sono in grado di asportare anche colori e vernici già essiccate e stabilizzate, che ti permetterebbero di ricominciare a lavorare sul legno pulito. Si tratta di interventi più "decisi" con sostanze a base di anacrosina (quelle più blande) o miscele aggressive di ragia minerale/acetone/alcool, che data la loro natura vanno sempre testate prima dell'uso.