Tarda estate, 1993. Mentre Ron Dennis è in limousine accanto all'altro grande azionista della McLaren, il miliardario magnate Mansour Ojjeh, squilla il telefono della macchina. Una lussuria, per i tempi. Deve per forza essere una chiamata importante, ché non tutti hanno questo numero.
Dennis allunga la sua mano per prendere il telefono portatile nero trillante, per poi poggiarlo alla sua orecchia e rispondere. "Ron, ciao", inizia subito una voce con vago accento sudamericano. "Sono Ayrton".
Senna è visibilmente emozionato, in una sorta di estasi. E' da poco sceso dall'abitacolo dell'ibrido approntato dalla McLaren per adattare il telaio MP4/8 al motore Lamborghini V12 ed è stato attratto da una speranza, speranza che potrebbe assicurargli un futuro roseo. Un V12 con potenza, un urlante, potenziato motore V12 da domare alle sue spalle; la promessa di più competitività. Velocità, più velocità.
Lo spigoloso V12 montato nel buon telaio designato da Oatley e Durand, l'MP4/8, crede Senna, darà alla McLaren la spinta necessaria per poter lottare nella conquista delle due corone iridate del 1994. Gli permetterà di ritornare a correre a tempo pieno, con un contratto diverso da quello da 1 milione di dollari per gara firmato volta dopo volta per tutto il 1993. Gli permetterà di ignorare le avances di Frank Williams, che lo desiderava nel team tanto quanto Ayrton desiderava più cavalli.
Comincia a fare pressioni. Ricorda a Ron tutti i successi che il team ha colto con i V12 Honda. Ma è troppo tardi, prende il via una sequenza di eventi che lo porteranno a dire addio alla McLaren e accasarsi, si scoprirà poi fatalmente, alla Williams.
Le cose andarono, così, diversamente. Dennis, tentato da quel V12 promettente ma ancora in via di perfezionamento, raggiunge un accordo con il proprietario della Lamborghini, Chrysler, con il quale equipaggerà le sue macchine con i Lambo appunto. Un patto, una stretta di mani al salone dell'auto di Francoforte a metà settembre 1993 tra Dennis, il presidente Chrysler Bob Lutz e il capo del settore sportivo della Lamborghini, Daniele Audetto. Anche se Ron, si saprà a posteriori, non credette mai che l'accordo fosse messo per iscritto. Lutz e Audetto cominciano ad organizzare e organizzarsi, incoraggiando il brillante, vivace mauro Forghieri ad attendere alle indicazioni di Senna, per migliorare la guidabilità e la potenza ai medi regimi del propulsore.
E fu esaudito chiaramente perchè era Ayrton Senna, tre volte campione del mondo. Non una, ma la leggenda. Vengono dunque recuperati venticinque cavalli nei massimi picchi dei giri motore, più altri sessanta che furono trovati in quelli più bassi. I cambi resero il motore più guidabile, più veloce la macchina.
Mika Hakkinen, che nel 1993 era il tester della scuderia prima di rimpiazzare Andretti per le ultime tre gare della stagione - e l'unico ancora in vita ad aver provato la McLaren-Lamborghini, la provò poco dopo Senna. Dopo ancora quattordici anni, ne mantiene un ricordo vivido.
"Lo ricordo chiaramente quel test, è stato emozionante", dice il finnico che successivamente avrebbe conquistato due titoli per sé e per la McLaren. "Il motore Ford era complessivamente buono, ma noi avevamo grandi aspettative e il Lamborghini le poteva soddisfare - quando mettevi giù il piede, andavi veramente forte. Comunque c'erano un paio di problemi. Per prima cosa era molto lungo, e questo non aiutava più di tanto il telaio. Il consumo di benzina pure era maggiore, poi era un po' più pesante del Ford e aveva bisogno di maggiore raffreddamento. Ma era un motore davvero stimolante."
(fonte giallomodena.it)
Rapito da questo episodio, ho deciso di realizzare la macchina di questo incredibile test.
Livrea bianco candida, non cosi' semplice da realizzare per risultare davvero "immacolata", che ricorda un po' le macchine di altri tempi, quando ancora non esistevano sponsor.
Il modello è stato realizzato praticamente da scatola, con l'aggiunta di decal carbonio e cinture fotoincise, qualche piccola modifica per eliminare gli attacchi delle paratie laterali non utlizzate nei test.
Spero vi piaccia !