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Dunque, è vero che un modello statico teoricamente non dovbrebbe essere maneggiato piu' di tanto e che quindi non dovrebbe essere cosi' importante avere un ancoraggio "tosto".
Tuttavia dato che si tratta di dare una manettina leggera in piu', tantovale tutelarsi da eventuali screpolature, fioriture etc. essendo poi tranquilli di utilizzare un trasparente che tende sempre a "tirare" meccanicamente la vernice sottostante nel tempo. Il fondo epossidico bicomponente (lo uso solo sulla resina, ma si potrebbe usare anche su altre superfici) serve per fare quel pelo di spessore in piu' con una forte aderenza che consente dopo una succesiva carteggiatura/levigatura di appianare eventuali imperfezioni, cosa che con determinati tipi di resine non ad iniezione (vedi Mg-Matilde) è purtroppo spesso presente. Quote:
Per i metalli poi, piu' fondo c'è e meglio è (ovviamente senza esagerare) per non ritrovarsi poi con i fenomeni di "fioritura superficiale" sulla vernice comuni a tanti diecast (ho fatto un post apposito sull'argomento) in modo da "isolare" bene la superfice. Utilizzando un fondo aggrappato fortemente con la superfice, qualunque essa sia, inoltre garantisce un ottimale tenuta della vernice successiva in caso di mascherature, evitando di ritrovarsi con pezzi di vernice attaccati allo scotch quando si va a rimuoverla. Poi, per carità, ognuno ha la sua tecnica collaudata negli anni, personalmente mi trovo bene con questa "ricetta". |
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