Quote:
marcowrc (20-04-2006 11:29 p.m.):
in due parole:
1- fai un file 3D, un quadrato estruso è un cubo no?
2- passi il file alla stampante
3- in questo caso (ma ci sono diverse tecnologie) lei scompone il tuo cubo in livelli (strati) paralleli (tipo linee di livello del terreno)
4- comincia a passare su questi strati: dov'è pieno spruzza un leggero strato di pvc
5- più lo strato è sottile più è alta la qualità (risoluzione) del prototipo
VOLEVO DIRE PROPRIO QUESTO PRIMA!!!ADESSO HAI RESO IL CONCETTO SEMPLICE E CHIARO! :-p
|
Si scusate ho detto una piccola imprecisione: non è che spruzzi, deposita, questo per quella stampantina in oggetto.
Le normali tecniche di sinterizzazione/stereolitografia (come mei link postati da R40) prevedono invece una vasca piena di polvere di resina tecnica (cioè che una volta finita ha caratteristiche statiche/tecniche paragonabili alla produzione) che viene "solidificata" a strati da un raggio laser, strato dopo strato. Quindi se fate una prova ricordatevi sempre di fare un buco altrimenti l'oggetto resta pieno di polvere di resina e ve la fanno pagare per piena

non scherzo (sig. uaaa). La solidificazione avviene per riduzione e "liquidificazione" della porosità delle particelle che si agllomerano. Allego un trafiletto tratto da un sito di un service di prototipazione che spiega le differenze:
Prototipi di Stereolitografia, realizzati con SOMOSWHITE, estratti dalla macchina presentano i segni degli strati costruttivi, che possono essere asportati attraverso processi di “cartatura” manuale o sabbiatura al termine dei quale il particolare può risultare perfettamente levigato (lappatura). Il materiale ha ottime caratteristiche di resistenza, elasticità (caratteristiche plastiche) e resistenza all’umidità. Rimane da evitare comunque l’esposizione diretta ai raggi solari. I particolari sono abbastanza precisi (tolleranze min. di circa 0,1 mm). Si prestano a lavorazioni di finitura come verniciatura e nikelatura. Sono consigliati per realizzazioni di repliche siliconiche, maquette e parti per prove di assemblaggio.
I Prototipi di Sinterizzazione estratti dalla macchina vengono sottoposti anch’essi ad un trattamento di levigatura superficiale. Al termine del processo di levigatura, pur riducendo i segni degli starti costruttivi conservano comunque una mano granulare e porosa. Questa caratteristica ne sconsiglia l’uso per la realizzazione di repliche da stampi in silicone. I particolari sono generalmente meno precisi dei particolari di Stereolitografia. Possono essere anch’essi verniciati. La diversa possibilità di lavorazione in macchina, spesso rende i particolari più veloci e meno costosi nella realizzazione.