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Make Up non rinnova con Ferrari
Altro colpo, la Make Up che vende modellini in 1/43 a deciso di non rinnovare la licenza con la Ferrari ... Beh dopo la Hiro se si mettono tutti al opera alla Ferrari li ramarrà solo le 1/1 ....
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A questo punto ne seguiranno altri, vedermo Fujimi cosa fara', e' la conferma che in questi giorni qualcosa e' cambiato nella politica delle licenze da parte della Ferrari, o ha tolto tutte le autorizzazioni oppure ha chiesto cifre esorbitanti per il rinnovo delle suddette licenze. Ce ne faremo una ragione :lookahsisi5ih:
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preferiscono la massa alla qualità
è un problema un pò generale, sentivo anche in Italeri che hanno grosse difficoltà con i diritti d'autore. non essendo nel meccanismo non riesco a comprenderlo ma un nome ed un marchio letto o visto è comunque sempre pubblicità, specie se legati a ditte serie, mentre ora si ammazza la ditta modellistica con costi esosi, che poi portano alla chiusura del contratto. fino a pochi anni fà succedeva quasi il contrario! |
Spero che stiano facendo cartello per far scendere a più miti pretese quelli del cavallino, se lo meritano...
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Servirebbe una legge che regolamentasse la percentuale (equamente) massima applicabile in un contratto per le royalty , come è avvenuto per i presti o mutui , anche perchè siamo arrivati a livelli di strozzinaggio.
Tutto ciò non fa altro che uccidere il mercato e non solo quello di questo hobby |
:(
...speriamo solo che di questo passo i modelli del cavallino non diventino delle rarità super costose...come gli 1:1!! Staremo a vedere... |
Tempo fa al Ferrari Store di Milano ho visto dei modelli già montati in scala 1/18 o 1/24 a prezzi assurdi. Chi li produce?
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Il discorso delle royalties non è del tutto sbagliato: MFH & c. vendono modellini sicuramente per passione ma anche per mangiare come fanno tutti quelli che lavorano. Se fanno il modellino della Osella non se lo compra nessuno, se fanno quello di una ferrari qualsiasi ne vendono sicuramente. In questo senso i produttori di modellini non fanno pubblicità gratuita ai costruttori, tutt'altro ma sfruttano un marchio per vendere di più. Più è alto il prestigio di un marchio e di una sua macchina e più questo vende e in questo senso pagare i diritti è normale.
Diverso il discorso su quanto si debbano pagare questi diritti. Evidentemente alla Ferrari non interessa lucrare sui modellini dato che c'è poca "ciccia" e quindi li manda fuori mercato con un prezzo esorbitante visto che per ogni kit da montare venderanno qualche migliaio di die-cast o altro già montato. |
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A me sembra una porcheria.... PS: dovessi riprodurre modellini di Ferrari non verserò loro un cent, anche sfruttando una sentenza a favore di un noto produttore ITALIANO che recentemente ha vinto la causa e vende senza versargli un centesimo di royalties e senza chiedergli alcun permesso. E già... :D |
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Che le varie case facciano pagare royalities mi sembra più che giusto. Se voi foste produttori/ideatori di una qualsiasi cosa, e terze persone riuscissero a "guadagnare" anche un solo euro "sulle spalle vostre" (ossia, grazie al vostro intelletto, o al vostro investimento), è giusto che queste persone vi siano riconoscenti (e non basta un solo grazie o una sola stretta di mano). E' un pochino come accade con la SIAE e con i diritti di autore.
Pur condividendo in pieno il pensiero di Attila, io vedo la questione dall'altra parte, da quella della Ferrari (o comunque dalla parte di chi produce i modelli in scala 1:1). Rimango comunque dell'idea che le case costruttrici debbano chiedere "il giusto", senza sparare cifre esorbitanti, che in fin dei conti fanno male a tutti, case costruttrici comprese. A monte di tutto, però, non sono riuscito a scoprire, in rete, se tutti questi cambiamenti sono dovuti al fatto che Ferrari abbia preteso più soldi (come sarebbe logico pensare), oppure abbia voluto fare strategie di altro tipo (per esempio, cedere la concessione in esclusiva a un solo produttore, ma mi sembrerebbe azzardata come ipotesi). |
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Teniamo conto che poi il mio albero o il mio modellino, se disegnati a occhio o presi dalle foto che uno può comprare non saranno mai IDENTICI all'auto reale, quindi non puoi certo dire di avere copiato. Altrimenti se io fotografo una Ferrari devo pagargli le royalties perchè l'ho fotografata? Dai... Per me le cose dovrebbero andare diversamente: chiunque dovrebbe essere libero di fare quello che gli pare, visto che ci sciacquiamo tanto la bocca con la parola libertà... ma se vuoi una produzione accurata PAGHI il costruttore, che ti da i disegni in 3d e l'ologramma che certifica che quella è una riproduzione originale e certificata. C'è differenza? Certo che si, uno prende un BBR spendendo tot. euro perchè sa che è un modello esatto, conforme all'originale, mentre spenderà la metà per prendere il modello di pincopallino se gli basta una caricatura, che non dovrà essere marchiata Ferrari. Poi sarà il mercato a decidere, a decretare la bravura per l'artigiano in gamba, e segare quello che ti vende una caricatura indegna. Danni per qualcuno? Non credo, BBR c'era anche prima che la menavano su con ste royalties, la Ferrari pure, e c'erano mille artigiani che sono spariti. Detto questo, che la Ferrari si senta danneggiata se un artigiano riproduce un modellino senza chiederle il permesso, è a dir poco ridicolo, visto che a sparire sono stati gli artigiani: in un mondo che gira giusto dovrebbero chiedere loro i danni a chi gli impedisce di lavorare, specie in un momento di crisi come questo, in cui non c'è lavoro, e chi vuole far qualcosa viene legnato invece che essere agevolato |
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Un albero è una cosa naturale, c'è anche (e soprattutto) senza l'intervento dell'uomo. Una macchina invece è prodotta dall'uomo. Che poi non sia IDENTICA, sono d'accordo con te. E' però simile, molto simile, al punto che l'occhio non allenato non capisce la differenza. Colori, sponsor e adesivi vari fanno sì che la somiglianza sia sempre più marcata. Anche in questo caso il modellista è agevolato (o ispirato) dalla macchina reale. Senza la macchina reale, ovvio, non ci sarebbe il modellino.
Ripeto, condivido il tuo pensiero, e se posso permettermi di esprimere il mio, ritengo sia giusto che questa "ispirazione" venga riconosciuta. Se poi vogliamo discutere su QUANTO e COME riconoscere tutto ciò, allora non finiremmo più. |
@Attila: Sia chiaro, non sto difendendo la Ferrari anche perchè mi sta abbastanza sulle palle :o Dico solo che il concetto in se non è sbagliato, che poi sia attuato da schifo siamo tutti d'accordo. :Ok:
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http://www.brumm.it/00-media/01-brum...EN-2012-IT.pdf
leggete bene :-) e su google si trova anche la sentenza come case study per avvocati... ... e non ditemi che i giudici son comunisti, visto che le Ferrari sono perlopiù rosse :D :D :D |
buon giorno a tutti, mi sento di dover dire la mia..ho avuto a che fare con questa situazione direttamente sulla mia pelle cercando di produrre dei kit industrialmente portando con me file cad originali e nulla osta sulle licenze per produrre date dalla casa madre. Attualmente il costo delle royalty è del 10% del costo del kit, che sia di moto o di macchine. Lo devi riconoscere se superi una certa soglia di lotti di produzione altrimenti non sei tenuto a farlo. Non puoi però uscire sul pack con i loghi ufficiali perché se non paghi non puoi utilizzarli.
Da modellista e da pubblicitario credo che se un'azienda produca industrialmente abbia il dovere di comunicarlo al padrone del brand anche perché senno il fatto di registrare brand e brevetti nn avrebbe senso...e poi sinceramente ci sono delle linee guide grafico estetiche tecniche che deve darti il produttore e tu sei tenuto a rispettarle senno hai quelle copie che con l'originale nn c'entrano nulla e non si parla di riproduzioni in scala. tutti i kit che vengono prodotti vengono vistati dalle case madri perchè devono superare il test di coerenza e solo il produttore sorgente te lo può dare. non voler pagare i diritti sarebbe bello ma ciò vuol dire che nn rispettiamo più l'onestà intelletuale e il riconosce a qualcuno la sua unicità. |
Io vorrei capire quanti soldi avrebbe dovuto pagare il Canaletto per poter fare i suoi quadri in cui riproduceva tutte le case di Venezia, ed era il suo lavoro... talmente tanti che non sarebbe arrivato nessun quadro a noi.
Rimango dell'idea che con ste royalties applicate a qualsiasi cosa, soprattutto dal più forte al più debole, si stia sbroccando. Tantopiù in un contesto come quello attuale in cui qua stiam morendo di fame e in altre parti del mondo ci stanno facendo letteralmente il culo, non avendo alcuna norma che riconosca tale concetto. E chi pretende che la legge venga applicata qua, soffocandoci, va la a produrre perchè costa meno, e a farsi fregare bellamente il know-how. |
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Ho qui la risposta al caso delle licenze dal importatore Svizzero Make up e Hiro sentite un po cosa lui dice :
Riguardo la faccenda delle licenze Ferrari non rinnovate a Make-Up e MFH : Come rappresentante e amico dei proprietari delle ditte Make-Up e MFH, sono ovviamente molto dispiaciuto e preoccupato per loro e sono anche dispiaciuto per i molti appassionati di modelli che si sono affezionati sempre più a questi marchi, certamente produttori di modelli di altissima qualità. Personalmente trovo strano che alcune ditte produttrici riescono ad ottenere le licenze, a condizioni apparentemente "normali", mentre altre non le possono rinnovare perché le condizioni imposte dalla Ferrari sono proibitive. Perché queste differenze di trattamento ? Sembra che si voglia aiutare alcuni a scapito di altri. Mi chiedo addirittura se sia ancora del tutto legale il fatto che una ditta come la Ferrari, con tutto il rispetto, possa decidere deliberatamente chi può continuare e sopravvivere nel mercato e chi invece debba ridurre la propria attività, se non addirittura terminarla, con conseguente perdita di posti di lavoro, oltre a privare i collezionisti di alcuni dei migliori modelli oggi disponibili nel mercato. A me sembra che l'uso di un nome, quello della Ferrari, per scopi commerciali, sebbene giustifichi il pagamento di una determinata somma per la licenza, non possa trasformarsi in un mezzo per paralizzare l'attività di certe aziende. Questa realtà non corrisponde più alle norme del libero mercato. Comunque penso che a lungo termine questa situazione non sia sostenibile : il mercato non premia i "monopoli" e richiede alta qualità a prezzi concorrenziali. C'é invece da aspettarsi che quelli che sono riusciti in qualche modo ad avvantaggiarsi di questa situazione cercheranno di massimizzare il loro profitto a scapito della qualità. Spero sinceramente che sempre più collezionisti inizieranno a rifiutare questa situazione e a rinunciare a modelli "imposti" al mercato, che non corrispondono più ai requisiti di qualità e prezzo a cui si sono abituati. |
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PS: in casa mia non entrerà MAI PIU' un modellino BBR o HotWheels. Hai linkato all'amico svizzero la sentenza della Brumm?? |
.. bo nn so incredibile che ferrari si comporti cosi discriminando società con cui mantiene accordi da tempo. mfh cambia direzione.? MFH2.0..scusate.riflettiamo..
? 1) perche un'azienda come ferrari deve rendere impossibile il fatto di replica a hiro - credo l'unico vero riproduttore della sua storia a quel livello in quella scala- ? 2) il fatto della svalutazione pesa dello yen nn ha inciso..? ? 3) Ferrari le ha alzate a tutte? ? 4) Hiro nn vuole fermarsi e smaltire i magazzini nel mondo? e concentrarsi su altro? nn lo so ci sono troppi fattori x.. servirebbe il numero di montezemolo per indfromarlo del suo ufficio mrk e informarlo..sec me lui nn sa che il suo piu grosso modellista nn lo produrrà piu.. |
be le tangenti son sempre esistite, ma ha ragione lo svizzero questi atteggiamenti hanno le gambe corte, perché chi è abituato a standard come hiro di certo non prenderà modelli di qualità inferiori e magari più cari.
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Nel caso di MakeUp, tieni conto che BBR ha strettissimi legami con maranello da circa 25 anni, forse di più, i suoi modelli sono presenti nei ferrari store... i MakeUp no. Idem MR che è gestita dal fratello di un titolare di BBR. Adesso i conti vi tornano meglio? |
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Io quoto con Attila .... e quello che sta succedendo mi rende molto deluso, siaper la Ferrari che si sta facendo sempre piu brutta publicità (li pensavo meno cretini) sia perchè non posso ingrandire la mia collezzione di 1/20 1/24 della Ferrari (Hiro) ..... beh pazienza aspetterò che rinnovino le licenze ... se no beh c'è altri soggetti molto interessanti (vedi Lotus Hiro o ascale 1/12 sempre Hiro)
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Poi certo se in ferrari non si svegliano, ci sono sempre le porsche :D :D :D |
Ricordatevi anche quello che è successo a Stefano/Matilde: cambia la gente cambiano le regole.
Alla fine una cosa è sicura: come dice l'importatore svizzero meno concorrenza= - spinta qualitativa, matematico. Il concetto di "copyleft" di Attila è interessante, ma siamo nella dimensione sbagliata, forse tra qualche migliaio d'anni... Anche io do immensamente più valore ad un martin pescatore, ad un nudo o ad un albero di noce che al logo della ferrari o quan'taltro, ben conscio che riassume in un cavallino mezzo secolo di cultura automobilistica. |
PS: noi poveri cristi le regole nn possiamo cambiarle, e questo è un dato di fatto.
Noi stronzi però le regole possiamo influenzarle, specie se siamo in tanti a pensarla perlomeno "non così": e pure questo è un dato di fatto. |
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Per me è solo questione di pensare in maniera più lungimirante, forse meno "comoda" ma ci si arriverà, è la storia che ce lo imporrà, e il primo che troverà il modo fregherà gli altri. Comunque, al di la dei vari concetti, la sentenza brumm è li, pronta e disponibile per tutti... e di artigiani che riproducono ferrari senza chiedere il permesso a nessuno ce ne sono parecchi... Altro concetto che ho sentito evocare: tu usi il mio nome per fare soldi, è giusto che corrispondi a me una parte di quei soldi. Ok perfetto, mi sta bene, ma ste royalties qua sono come l'IVA: le paga il cliente finale, su cui vengono ricaricate, quindi al produttore cambia relativamente poco: se sono troppo alte e fa un prezzo fuori mercato semplicemente sfancula la ferrari, altrimenti prosegue e paga il cliente. E ora ditemi se è giusto che io paghi di più un kit o un montato di una Ferrari non per farci soldi, ma per montarmelo e infilarlo in una vetrinetta, su cui al limite potranno farci altri soldi ferrari e sponsor ivi presenti perchè gli faccio pubblicità? |
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Esatto ;) e c'è anche la lotus o Tyrrell o Brabham, ci sarebbero anche le vecchie mercedes F1 e LM degli anni 50 che non capisco perchè non ne esce una decente ...... per non ritornare al discorso group B :P :P |
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Insomma, non ci siamo rispetto a Tamiya o Hasegawa... a questo punto meglio un bel blocco di resina curbside almeno non si vede spazio tra cofano e scocca. |
Ciao ragazzi, prendo spunto da questa interessante discussione per salutare tutti :brig: (è da un pò che manco qui nel forum) e per dire la mia.
Caso vuole che ultimamente stia inserendo nel mio sito internet "renzomodels.net", un database specificatamente dedicato ai modelli di Ferrari (quasi esclusivamente stradali) in 1/24. Un pò come quello di A.Kustov nel suo "Italianhorses.net" ma più specificatamente rivolto ai modelli stradali, die cast compresi. A questo proposito, ho mandato una mail alla Ferrari S.p.A. per chiedere le modalità nell'effettuare una domanda inerente l'autorizzazione di inserire un logo nel mio sito internet e per chiedere sempre un autorizzazione a vendere su e-bay le tre copie di TK in resina della 400 Superamerica 1/24 che ho realizzato per me. Ho scritto il 29/10, ricevuta conferma di consegna ma non di lettura (e nessuna risposta). Rimandata mail oggi, vediamo che succede. Detto tra noi, i tre kit in resina li vendo perchè francamente un pò di soldini in questo momento mi fanno comodo, altrimenti li terrei volentieri. Riguardo al comportamento Ferrari, se qualcuno si ricorda, io sono stato "vittima" (forse nemmeno involontaria) delle licenze e del copyright. Anni fa infatti, avevo creato il sito "Ferrari124.com" (il 124 era per definirne la scala 1/24). Nel sito effettivamente avevo inserito una marea di Cavallini e di simboli senza chiedere nulla a nessuno. Alcuni mesi dopo ricevetti una e-mail da parte di uno Studio Legale di cui Ferrari è cliente, che mi "intimava" a cessare qualunque "eventuale" attività commerciale avente a che fare con la Casa di Maranello, mi chiedeva di "oscurare immediatamente il sito" e di concederne a loro (alla Ferrari) il dominio. Presa di petto mi sono incazzato parecchio. Mesi dopo però, a freddo, posso dire che vista a 360° la cosa diventa leggermente più comprensibile. Innanzitutto bisogna riconoscere che in un "mondo di gente onesta", esiste anche un "mondo di furbi" e che, come giustamente ricordava qualcuno di voi, la Ferrari, volente o nolente fa gola e fa nome. Io credo che la Ferrari debba fare i conti forzatamente e quotidianamente con tutta quella parte di "furbi" ovvero di persone che approfittano del nome per farsi pubblicità o per vendere "robaccia" (vedasi giocattoli contraffatti e pericolosi), per non parlare di falsificazioni varie (pelletteria, abbigliamento, oggettistica varia). Purtroppo per far fronte a questa gente, la scelta della Ferrari sembra essere quella di "diffidare di tutti" e fare così una prima scrematura. Per portare il mio esempio, a me è stata mandata semplicemente una mail, non una R.R. Può non dire gran che ma a me è sembrato una sorta di "modus operandi", appunto per fare una prima scrematura. E' ovvio che il primo impatto (parlo per esperienza) è quello di sentirsi traditi, ti viene da pensare "ma come, sono tifoso e appassionato e mi trattate da farabutto", in realtà poi fai altre considerazioni : per esempio pensi che un sito che si chiama Ferrari124.com (l'estensione .com è tipicamente usata per carattere commerciale), può essere forviante ; pensi che i € 500 necessari a cambiare la proprietà del dominio se li sono pagati loro senza batter ciglio, a me hanno chiesto solo la cessione (gratuita), pensi che la riprova di quanto sopra sia il non aver avuto problemi, una volta cambiato nome e specificato che il mio era un sito amatoriale... Pensateci ragazzi, io concordo con le vostre titubanze e anche arrabbiature, però non sono così convinto che l'Azienda Ferrari agisca esclusivamente per intascare qualche centinaio di Euro in più. Non è facile comunque fare i conti e gestire la qualità con una delle società più conosciute e importanti del mondo. Tenete anche presente che a volte sono le stesse Case che producono oggetti dietro contratto ufficiale che "pressano e stressano" la Casa madre stessa, imponendo il rispetto in modo meticoloso a tutti dei diritti. Ergo : se firmo e pago 1000 euro al mese per produrre dei bicchieri con il simbolo del Cavallino, posso anche incazzarmi se scopro che c'è qualcuno che lo fa (anche in piccolo e per pochi esemplari) ma che non paga niente. A quel punto cosa faccio ? : rompo le scatole alla Casa madre e lascio che sia lei ad alzare la voce. Detto questo, secondo me una società come la Ferrari, proprio per tutelare le migliaia di "tifosi" (e per tifosi intendo non solo chi tifa F1 ma tutti coloro che sono in qualche modo attratti dal Cavallino), non può permettersi di assumere comportamenti "superiori, arroganti o peggio, impulsivi". Il sopracitato "modus operandi", una volta appurata la buona fede del "tifoso" deve essere quella di avere un rispetto, una cordialità e un'attenzione da vera Società Modello, sia esso un singolo appassionato o il Cliente Saudita. PS. Weh, io non sto scrivendo ma lavoricchio sempre, prima o poi torno a farvi vedere qualcosa :Ok: ciao a tutti !! |
considerazioni sparse:
1) se gli hai mandato una mail per 3 kit e non ti hanno risposto significa che a loro, avvocati, non gliene frega NULLA di te e dei tuoi affari. Semplicemente se qualcuno in ferrari gli segnala qualche problema, loro si rivolgono a chi lo ha causato per risolverlo, chiaramente a loro favore. 2) se a nessuno frega nulla della vendita di 3 kits significa che agiscono per soldi, e da 3 kit non ci ricavano un tubo di niente... 3) per vendere a scopo di lucro sarebbe necessaria partita iva, mi stupisce che ti sei fatto problemi per la ferrari e non te ne sei fatti per il resto, ben più grave a mio modo di vedere. Questo dimostra come siamo messi in italia, ci fa più paura un privato del pubblico. PS: non prenderlo come un attacco personale, ma come una considerazione generale.... personalmente per 3 copie di un kit me ne sarei fregato di tutto e tutti, avrei venduto e tanti saluti. C'è gente su ebay che vende montati di ferrari infischiandosene di tutto e tutti. E non ho mai visto nessun ologramma ufficiale Ferrari sui kit e montati venduti da Tron, Reinassance. Profil24, MM24, Fisher ecc... che ci campano e non vendono certo 3 kit per arrotondare A volte a essere troppo corretti si passa da ciula... |
Ciao Attila, tranquillo, non la prendo sul personale ma alcune puntualizzazioni le faccio ugualmente. Prima di tutto non ho scritto alla Ferrari per "paura" ma per chiedere l'autorizzazione a mettere un logo sul mio sito, e visto che si tratta di un marchio registrato è comunque mio dovere farlo. Ne ho approfittato per chiedere info sulla vendita di tre kit, anche e soprattutto per dimostrare la mia buona fede secondo il ragionamento che ho fatto prima. Francamente non vedo proprio quali altri "problemi ben più gravi" (come affermi) ci possano essere, visto che la vendita di tre kit non provano una produzione di serie e quindi non sono soggetti a regime fiscale. Essendo poi lavoratore dipendente, ti assicuro che dormo sonni tranquilli con il fisco, è tutto il resto che mi rende insonne.
In ultimo e non ultimo, preferisco passare da "ciula" se questo vuol dire essere troppo corretti, anche perché (mia ferrea convinzione), se oggi in Italia (e non solo), siamo messi come siamo messi, è proprio perché la popolazione di "ciula" è in metta minoranza rispetto a tutti gli altri. ciao:lookahsisi5ih: |
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Aggiungo anche che per quel che mi riguarda stiam parlando di stronzate, e i problemi veri sono altri, ma visto che si cerca il pelo nell'uovo, forse è il caso di trovarlo ovunque e non solo dove fa comodo, e che per quel che mi riguarda, lo stato conta di più di un privato. |
Scusa Attila, lascio i tuoi commenti e chiudo qui, anche perché stiamo andando fuori tema e non sarebbe la prima volta.
Ho raccontato un episodio solo per mettere al corrente tutti delle mie vicissitudini. Mi fa piacere tu sia un esperto regime fiscale, di T.U., di diritto privato, di royalties, di dealers ecc. , io un pelo me ne capisco, purtroppo per lavoro e le mie scelte le faccio di conseguenza, non perché mi fa comodo. In secondo luogo, in due righe mi son preso del "ciula" che per te vuol dire essere troppo corretti, del "pauroso" e di quello che cerca il pelo nell'uovo solo dove gli fa comodo. Mi sembra un atteggiamento un po' del ca@@o anche se lo mascheri con un bel "nulla di personale"… ma va bene così, come dice il detto "meglio star zitti e passare per scemi...". |
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Sul resto, non maschero nulla, non so se è la prima volta che mi leggi, ma non sono mai stato uno che le manda a dire. E sinceramente, ho la massima stima di te e soprattutto dei tuoi lavori, me li ricordo benissimo, e di conseguenza non ho nulla di personale nei tuoi confronti. Tu hai espresso un opinione, io l'ho confutata con la mia... credo sia legittimo. Tu te la sei presa? E' legittimo anche questo. Per te sono stato un paraculo? Legittima opinione... continuo a ritenerti un eccellente modellista, per il resto non ti conosco. PS: premesso che sono esperto di nulla, semplicemente siamo in un forum in cui si condividono esperienze, e io ci metto le mie... se ti da fastidio che "sono esperto di", mi tengo le mie esperienze per me e arrangiatevi tutti quanti. Cosi almeno ognuno si tiene le proprie convinzioni, giuste o sbagliate che siano, e si prosegue col paraocchi, che è anche più comodo. |
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