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PS: noi poveri cristi le regole nn possiamo cambiarle, e questo è un dato di fatto.
Noi stronzi però le regole possiamo influenzarle, specie se siamo in tanti a pensarla perlomeno "non così": e pure questo è un dato di fatto. |
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Per me è solo questione di pensare in maniera più lungimirante, forse meno "comoda" ma ci si arriverà, è la storia che ce lo imporrà, e il primo che troverà il modo fregherà gli altri. Comunque, al di la dei vari concetti, la sentenza brumm è li, pronta e disponibile per tutti... e di artigiani che riproducono ferrari senza chiedere il permesso a nessuno ce ne sono parecchi... Altro concetto che ho sentito evocare: tu usi il mio nome per fare soldi, è giusto che corrispondi a me una parte di quei soldi. Ok perfetto, mi sta bene, ma ste royalties qua sono come l'IVA: le paga il cliente finale, su cui vengono ricaricate, quindi al produttore cambia relativamente poco: se sono troppo alte e fa un prezzo fuori mercato semplicemente sfancula la ferrari, altrimenti prosegue e paga il cliente. E ora ditemi se è giusto che io paghi di più un kit o un montato di una Ferrari non per farci soldi, ma per montarmelo e infilarlo in una vetrinetta, su cui al limite potranno farci altri soldi ferrari e sponsor ivi presenti perchè gli faccio pubblicità? |
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Esatto ;) e c'è anche la lotus o Tyrrell o Brabham, ci sarebbero anche le vecchie mercedes F1 e LM degli anni 50 che non capisco perchè non ne esce una decente ...... per non ritornare al discorso group B :P :P |
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Insomma, non ci siamo rispetto a Tamiya o Hasegawa... a questo punto meglio un bel blocco di resina curbside almeno non si vede spazio tra cofano e scocca. |
Ciao ragazzi, prendo spunto da questa interessante discussione per salutare tutti :brig: (è da un pò che manco qui nel forum) e per dire la mia.
Caso vuole che ultimamente stia inserendo nel mio sito internet "renzomodels.net", un database specificatamente dedicato ai modelli di Ferrari (quasi esclusivamente stradali) in 1/24. Un pò come quello di A.Kustov nel suo "Italianhorses.net" ma più specificatamente rivolto ai modelli stradali, die cast compresi. A questo proposito, ho mandato una mail alla Ferrari S.p.A. per chiedere le modalità nell'effettuare una domanda inerente l'autorizzazione di inserire un logo nel mio sito internet e per chiedere sempre un autorizzazione a vendere su e-bay le tre copie di TK in resina della 400 Superamerica 1/24 che ho realizzato per me. Ho scritto il 29/10, ricevuta conferma di consegna ma non di lettura (e nessuna risposta). Rimandata mail oggi, vediamo che succede. Detto tra noi, i tre kit in resina li vendo perchè francamente un pò di soldini in questo momento mi fanno comodo, altrimenti li terrei volentieri. Riguardo al comportamento Ferrari, se qualcuno si ricorda, io sono stato "vittima" (forse nemmeno involontaria) delle licenze e del copyright. Anni fa infatti, avevo creato il sito "Ferrari124.com" (il 124 era per definirne la scala 1/24). Nel sito effettivamente avevo inserito una marea di Cavallini e di simboli senza chiedere nulla a nessuno. Alcuni mesi dopo ricevetti una e-mail da parte di uno Studio Legale di cui Ferrari è cliente, che mi "intimava" a cessare qualunque "eventuale" attività commerciale avente a che fare con la Casa di Maranello, mi chiedeva di "oscurare immediatamente il sito" e di concederne a loro (alla Ferrari) il dominio. Presa di petto mi sono incazzato parecchio. Mesi dopo però, a freddo, posso dire che vista a 360° la cosa diventa leggermente più comprensibile. Innanzitutto bisogna riconoscere che in un "mondo di gente onesta", esiste anche un "mondo di furbi" e che, come giustamente ricordava qualcuno di voi, la Ferrari, volente o nolente fa gola e fa nome. Io credo che la Ferrari debba fare i conti forzatamente e quotidianamente con tutta quella parte di "furbi" ovvero di persone che approfittano del nome per farsi pubblicità o per vendere "robaccia" (vedasi giocattoli contraffatti e pericolosi), per non parlare di falsificazioni varie (pelletteria, abbigliamento, oggettistica varia). Purtroppo per far fronte a questa gente, la scelta della Ferrari sembra essere quella di "diffidare di tutti" e fare così una prima scrematura. Per portare il mio esempio, a me è stata mandata semplicemente una mail, non una R.R. Può non dire gran che ma a me è sembrato una sorta di "modus operandi", appunto per fare una prima scrematura. E' ovvio che il primo impatto (parlo per esperienza) è quello di sentirsi traditi, ti viene da pensare "ma come, sono tifoso e appassionato e mi trattate da farabutto", in realtà poi fai altre considerazioni : per esempio pensi che un sito che si chiama Ferrari124.com (l'estensione .com è tipicamente usata per carattere commerciale), può essere forviante ; pensi che i € 500 necessari a cambiare la proprietà del dominio se li sono pagati loro senza batter ciglio, a me hanno chiesto solo la cessione (gratuita), pensi che la riprova di quanto sopra sia il non aver avuto problemi, una volta cambiato nome e specificato che il mio era un sito amatoriale... Pensateci ragazzi, io concordo con le vostre titubanze e anche arrabbiature, però non sono così convinto che l'Azienda Ferrari agisca esclusivamente per intascare qualche centinaio di Euro in più. Non è facile comunque fare i conti e gestire la qualità con una delle società più conosciute e importanti del mondo. Tenete anche presente che a volte sono le stesse Case che producono oggetti dietro contratto ufficiale che "pressano e stressano" la Casa madre stessa, imponendo il rispetto in modo meticoloso a tutti dei diritti. Ergo : se firmo e pago 1000 euro al mese per produrre dei bicchieri con il simbolo del Cavallino, posso anche incazzarmi se scopro che c'è qualcuno che lo fa (anche in piccolo e per pochi esemplari) ma che non paga niente. A quel punto cosa faccio ? : rompo le scatole alla Casa madre e lascio che sia lei ad alzare la voce. Detto questo, secondo me una società come la Ferrari, proprio per tutelare le migliaia di "tifosi" (e per tifosi intendo non solo chi tifa F1 ma tutti coloro che sono in qualche modo attratti dal Cavallino), non può permettersi di assumere comportamenti "superiori, arroganti o peggio, impulsivi". Il sopracitato "modus operandi", una volta appurata la buona fede del "tifoso" deve essere quella di avere un rispetto, una cordialità e un'attenzione da vera Società Modello, sia esso un singolo appassionato o il Cliente Saudita. PS. Weh, io non sto scrivendo ma lavoricchio sempre, prima o poi torno a farvi vedere qualcosa :Ok: ciao a tutti !! |
considerazioni sparse:
1) se gli hai mandato una mail per 3 kit e non ti hanno risposto significa che a loro, avvocati, non gliene frega NULLA di te e dei tuoi affari. Semplicemente se qualcuno in ferrari gli segnala qualche problema, loro si rivolgono a chi lo ha causato per risolverlo, chiaramente a loro favore. 2) se a nessuno frega nulla della vendita di 3 kits significa che agiscono per soldi, e da 3 kit non ci ricavano un tubo di niente... 3) per vendere a scopo di lucro sarebbe necessaria partita iva, mi stupisce che ti sei fatto problemi per la ferrari e non te ne sei fatti per il resto, ben più grave a mio modo di vedere. Questo dimostra come siamo messi in italia, ci fa più paura un privato del pubblico. PS: non prenderlo come un attacco personale, ma come una considerazione generale.... personalmente per 3 copie di un kit me ne sarei fregato di tutto e tutti, avrei venduto e tanti saluti. C'è gente su ebay che vende montati di ferrari infischiandosene di tutto e tutti. E non ho mai visto nessun ologramma ufficiale Ferrari sui kit e montati venduti da Tron, Reinassance. Profil24, MM24, Fisher ecc... che ci campano e non vendono certo 3 kit per arrotondare A volte a essere troppo corretti si passa da ciula... |
Ciao Attila, tranquillo, non la prendo sul personale ma alcune puntualizzazioni le faccio ugualmente. Prima di tutto non ho scritto alla Ferrari per "paura" ma per chiedere l'autorizzazione a mettere un logo sul mio sito, e visto che si tratta di un marchio registrato è comunque mio dovere farlo. Ne ho approfittato per chiedere info sulla vendita di tre kit, anche e soprattutto per dimostrare la mia buona fede secondo il ragionamento che ho fatto prima. Francamente non vedo proprio quali altri "problemi ben più gravi" (come affermi) ci possano essere, visto che la vendita di tre kit non provano una produzione di serie e quindi non sono soggetti a regime fiscale. Essendo poi lavoratore dipendente, ti assicuro che dormo sonni tranquilli con il fisco, è tutto il resto che mi rende insonne.
In ultimo e non ultimo, preferisco passare da "ciula" se questo vuol dire essere troppo corretti, anche perché (mia ferrea convinzione), se oggi in Italia (e non solo), siamo messi come siamo messi, è proprio perché la popolazione di "ciula" è in metta minoranza rispetto a tutti gli altri. ciao:lookahsisi5ih: |
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Aggiungo anche che per quel che mi riguarda stiam parlando di stronzate, e i problemi veri sono altri, ma visto che si cerca il pelo nell'uovo, forse è il caso di trovarlo ovunque e non solo dove fa comodo, e che per quel che mi riguarda, lo stato conta di più di un privato. |
Scusa Attila, lascio i tuoi commenti e chiudo qui, anche perché stiamo andando fuori tema e non sarebbe la prima volta.
Ho raccontato un episodio solo per mettere al corrente tutti delle mie vicissitudini. Mi fa piacere tu sia un esperto regime fiscale, di T.U., di diritto privato, di royalties, di dealers ecc. , io un pelo me ne capisco, purtroppo per lavoro e le mie scelte le faccio di conseguenza, non perché mi fa comodo. In secondo luogo, in due righe mi son preso del "ciula" che per te vuol dire essere troppo corretti, del "pauroso" e di quello che cerca il pelo nell'uovo solo dove gli fa comodo. Mi sembra un atteggiamento un po' del ca@@o anche se lo mascheri con un bel "nulla di personale"… ma va bene così, come dice il detto "meglio star zitti e passare per scemi...". |
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Sul resto, non maschero nulla, non so se è la prima volta che mi leggi, ma non sono mai stato uno che le manda a dire. E sinceramente, ho la massima stima di te e soprattutto dei tuoi lavori, me li ricordo benissimo, e di conseguenza non ho nulla di personale nei tuoi confronti. Tu hai espresso un opinione, io l'ho confutata con la mia... credo sia legittimo. Tu te la sei presa? E' legittimo anche questo. Per te sono stato un paraculo? Legittima opinione... continuo a ritenerti un eccellente modellista, per il resto non ti conosco. PS: premesso che sono esperto di nulla, semplicemente siamo in un forum in cui si condividono esperienze, e io ci metto le mie... se ti da fastidio che "sono esperto di", mi tengo le mie esperienze per me e arrangiatevi tutti quanti. Cosi almeno ognuno si tiene le proprie convinzioni, giuste o sbagliate che siano, e si prosegue col paraocchi, che è anche più comodo. |
Nessun problema Attila, nemmeno io ti conosco anche se ho letto molti dei tuoi interventi e a volte anche delle discussioni che da essi ne è scaturito.
Non voglio succeda anche questa volta. Seguendo il movente della discussione, ho raccontato un episodio che mi è successo ed espresso un parere personale sul comportamento che dovrebbe tenere la Società Ferrari. Tutto il resto è pura aria fritta. Se poi Ferrari mi risponderà o se avrò dei problemi con il Fisco per via dei tre kit, magari racconterò anche di questo che sicuramente è più attinente e interessante della posizione socio-culturale di ogni singolo utente. |
apro una piccola parentesi per quanto riguarda il fisco, mi ero un pochino informato (a livello "amatoriale" però, non da commercialisti o esperti) e da quel che ho capito per "collaborazioni" o piccoli guadagni (fino a 5mila euro annui) non occorre dichiarare nulla. Per esempio la babysitter, o casi simili, che fanno qualche ora qua e la per poche centinaia di euro, non occorre che abbiano partita iva e cazzi e mazzi per regolarsi con il fisco
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Anche io sapevo così
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Esempio stupido: domani uno si mette a vendere (in piazza, su ebay, al mercato, dove gli pare...) dei propri manufatti che costruisce per arrotondare nei weekend , arriva la gdf per un controllo, gli chiede se ha p.iva, ecc ecc... secondo voi questo se la cava con "no, perchè guadagno meno di 5000 euro l'anno e non mi serve?". Ad ogni modo ci sono anche partite iva "minime" che, per chi deve fare un secondo lavoro, e ha un volume d'affari basso, sotto i 30.000 euro annui di fatturato, permettono di cavarsela pagando il 5% di tasse e nessun altro obbligo con inps e inail, visto che sono già pagate con il lavoro principale. |
sticazzi, 30mila euro annui non li prendo neanche col primo lavoro :rovatfl:
ma quindi tipo ai mercatini dell'artigianato? dovrebbero fare scontrini fatture o via discorrendo?? :hmm: |
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