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ci hanno provato
Vi racconto una cosetta fresca fresca...
Poco fa sento suonare alla porta, apro ed un ragazzo mi dice che è della società elettrica. Ha il suo tesserino (non ho notato foto, ma poteva anche esserci) nel quale è scritta una serie di cose di difficile comprensione (anche qui diamo il beneficio di dubbio, non avendo in quel momento i miei occhiali). Mi fa: "lei è l'intestatario del contratto di fornitura? Sono qui per la lettura dei consumi ... entro 30 giorni bisogna esercitare l'opzione tariffaria F1-F2 per le fasce orarie ... non ha ricevuto la lettera?" Visto che è da solo (si sa mai) lo faccio acccomodare nell'ingresso, dove di nuovo mi fa: "per l'opzione possiamo fare anche subito, mi occorre la copia di una fattura per trascrivere il codice". A questo punto, dal momento che il 'codice' ricordavo benissimo essere l'identificativo del cliente (cioè me) e mi risultava strano che l'ente erogatore non lo fornisse ai suoi funzionari, gli ho detto che le bollette le segue mia moglie e di fronte alla sua insistenza, praltro molto cortese ("quando posso contattarla?", "quando posso tornare?", "sicuro che non riusciamo a trovare una fattura?") ho tagliato corto dicendogli che io e mia moglie abbiamo orari e abitudini del tutto indipendenti e che mi è del tutto ignoto ciò che ella di solito fa. Al che, pur se perplesso, ha chiuso dicendomi: "allora verrà contattato telefonicamente dalla società", poi è andato via. Ho quindi telefonato al servizio clienti del mio fornitore elettrico - Enel energia - che mi ha svelato l'arcano. Nell'ordine: - non esiste alcun obbligo di scegliere o dichiarare una "fascia oraria di consumo", trattandosi solo di una opportunità offerta da taluni gestori (tra cui il mio) - persone da loro incaricate girano per offrire valutazioni di convenienza rispetto ad altri gestori - non si presentano a casa di coloro che già hanno un contratto con loro, che eventulmente vengono contattati per telefono e in questi casi nessun incaricato chiede il codice cliente perchè è già in loro possesso - girano numerosi "promoter" di altre compagnie erogatrici che fanno le loro proposte commerciali - e soprattutto: se l'intestatario del contratto fornisce il suo codice cliente e firma una carta qualsiasi ... per lui trovarsi scollegato dal vecchio gestore e vincolato ad uno nuovo è un attimo. Eventuali penali comprese. Sul comportamento della persona che si è presentata a casa mia e sulle modalità con le quali questi "promoter" acchiappano nuovi contratti il servizio clienti del mio gestore non ha commentato. La mia esperienza può testimoniare comunque un modo di fare equivoco, subdolo, al limite del tranello ... nel quale cascare è veramente un attimo. Quindi .... attenzione !!!! |
Se si presenta a casa mia lo chiudo in una stanza e lo prendo a cazzotti,poi vedo se ha ancora voglia di farmi firmare fogli.
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il mondo è pieno di truffatori :D
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Apparte gli scherzi , trinchetto sei stato pronto e furbo con le tue risposte . Immagino se ciò fosse potuto accadere ai miei nonni , persone come queste dovrebbero essere acciuffate e costrette a fare i lavori socialmente utili altro che truffare la gente ! |
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é capitato anche a me. c'era un giovane e una bella ragazza gli ho aperto in mutande :D lei ha sorriso e sembrava volesse entrare :cool: lui non sembrava invece molto interessato dal mio abbigliamento "succinto" anzi quasi quasi avrei detto che lo indispettiva detto questo ha chiesto quando poteva parlare con il titolare del contratot di fornitura ed alla risposta "non saprei" se ne è andato. Quando è tornato, senza ragazza purtroppo :(, mi sono limitato a dirgli la medesima cosa senza aprire la porta.
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@SirMark246 :confuseds::confuseds: |
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certo che può.. un signore che abita vicino a dove viveva mia nonna ha aperto la porta di casa, si è trovato una persona dentro, ha chiamato i carabinieri e ha richiuso la porta.. si è preso una denuncia per sequestro di persona..sporta dal ladro..assurdo.. |
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quando qualcuno che non conosco entra in cortile e visto che nel mio paese le visite di ladri/truffatori e rapinatori si sono triplicate,apro la finestra già col fucile carico in bella vista,fidatevi funziona sempre :D :D :D |
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Minkia ma veramente al girono d'oggi devi camminare con una mano davanti e una di dietro...ma che caxxo....Una volta trovavi il pirletto che vendeva l'enciclopedia alla fermata del bus.....Oggi ti propinano a casa fregature spacciandosi x la tua compagnia telefonica o elettrica ecc...ma che schifo fa la nostra societa'??? ma in che mondo viviamo....
Scusate lo sfogo ma ci stanno benissimo.. :tunz6rh: |
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Non si è spacciato per un funzionario di Enel Energia; se lo avesse fatto (meglio: se lo facesse) il suo contratto avrebbe avuto (avrebbe) seri problemi di validità e la vicenda si sarebbe conclusa (si concluderebbe) molto probabilmente anche con una denuncia penale. Ha sempre usato frasi sibilline, senza fare mai nomi precisi nè dire bugie, del tipo: ... sono della compagnia elettrica (quale?) ... c'è un obbligo di scelta della fascia oraria (si, è una possibile clausola di tutti contratti di fornitura) ... è stata mandata una comunicazione (da chi?) ... tutte frasi che in ipotesi vanno bene sia in riferimento alla propria compagnia che ad una qualsiasi compagnia concorrente !! Solo al momento in cui mi ha chiesto una fattura, con un tono che quasi fosse una banalità, una mera formalità, il suo gioco si è scoperto. Se avesse avuto quel numero, allora due ipotesi: 1) era un promoter. A questo punto avrebbe potuto propormi un classico "contratto di prova" dal quale, poi, scappare poteva diventare difficile e di sicuro costoso ... come la cronaca quotidiana insegna ... e ne approfitto per esprimere solidarietà alla nonna imbrogliata. 2) era un vero e proprio truffatore. A questo punto avrebbe potuto riportare il numero cliente su un documento mai firmato da me, ma da lui, a cui avrebbe seguito il distacco dal mio fornitore e avrei poi dovuto andare per vie legali a dimostrare che la firma non era la mia e che lui era un imbroglione ... con tutte le difficoltà del caso perchè non è semplice sostenere le proprie ragioni quando a lui viene volontariamente consegnato quel "numero cliente", che è riservato e personale. ... e anche qui la cronaca quotidiana insegna!!! Quel che mi lascia esterefatto è la "tecnica" che il ragazzo ha usato. Una tecnica che non può essere frutto di improvvisazione. Per stare così "a cavallo" della legge, ai limiti sì della truffa ma ... ancora nella legalità (per lo meno, fino al punto in cui l'ho accomodato fuori di casa) bisogna studiare, bisogna fare pratica, bisogna imparare tecniche di marketing "malato", bisogna fare simulazioni. Questo vuol dire che c'è gente, ci sono scuole, ci sono professionisti che preparano questi "promoter" al solo fine di abindolare la gente. E questo mi fa molto arrabbiare. |
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