Vocabolario dialetto valdinievole e non solo
Piccolo sunto:
Il dialetto valdinievolino puro, come quello di altre zone della Toscana, è ormai in estinzione. Espressioni desuete degli anziani che ormai pochi giovani conoscono ma che si sono susseguite di generazione in generazione insieme alle tradizioni, umori e caratteri degli abitanti della Valdinievole.Qui, più che un dialetto, si parlava una vera e propria lingua..ecco alcuni esempi per poter ricordare parole e modi di dire valdinievolini nel loro linguaggio del '900, quello dei nostri nonni.
PAROLE
Appicci'ottìo:
Insieme di oggetti mal appiccicati o sostanza appiccicosa, moltitudine di cose o persone molto vicine
Barlaccio:
Marcio, riferito a un uovo
Caatina:
Piccola quantità
Diostà:
Nella stanza dove ti trovi
Fi'oso:
Schizzinoso, lamentoso, che fa moine
Ginse:
Jeans
Incignà:
Cominciare a consumare qualcosa
Lendinà:
Piovere molto leggermente
Musosùdicio:
Persona poco affidabile
Palléti'o:
Nel modo di dire "avé il palléti'o" ossia "essere agitati per l'impazienza"
Ringambà:
Non tenere fede ad una promessa
MODI DI DIRE
A birigozzo:
Modo in cui i bambini salgono e vengono portati sulla schiena dei genitori o nonni quando non hanno più voglia di camminare (a Larciano: a brugiotto - a Monsummano: a birigiotto)
Bell'e ccotto'l riso:
Ormai la situazione s'è risolta in senso negativo
Ce n'è da benedì, santifi'à e rifassi daccapo:
Ce n'è una quantità ingente
Duro com'un ciùo alla scésa:
Molto duro
Esse uno che leva'l fumo alle schiacciate:
Essere una persona molto vivace
Falla poo lunga:
Esortazione a concludere il discorso o la vicenda
Levà l'òvo di culo alla gallina:
Avere troppo fretta
Monte di ciùa:
Accozzaglia informe di cose diverse
Pàssan bassi (l'uccellini):
E' freddo
Riavà una fossa:
Ripulire e abbassare il fondo di una fossa
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