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Credo che ci si sia un po' arrovelati su aspetti differenti della stessa questione.
I cannoni navali (ma non solo) veri stanno su ruote. Non solo perchè rinculavano, ma anche perchè dovevano essere caricati: essendo ad avancarica, solo scorrendo avanti e indietro e magari a volte anche un po' di fianco, è possibile accedere alla bocca del cannone e fare le operazioni di pulizia e di caricamento. I cannoni navali da esposizione è molto probabile che stiano su supporti; non c'è dubbio che se nave e cannoni, fossero miei ... li metterei su supporto per evitare che il contatto ruota-ponte negli anni possa far macire il legno; o che quel po' di rollio possa far sbattere i cannoni da qualche parte o contro ai visitatori: nelle navi vere i cannoni erano trincati (=legati alla mutrata), mentre quelli in esposizione sono "liberi", posizione che mai avrebbero avuto in navigazione. per lasciarli belli in mostra devono essere assicurati, dunque nulla meglio che metterli su un bel piedistallo interno. In questa situazione ... l'unico modo per muoverli è proprio mettergli sotto alcun e assi di legno, recuperando così quella differenza di altezza tra ruote e piedistallo e consentendone il movimento; magari per sparare un colpo dimostrativo con una carica minima di polvere e la sola borra a far da pressore. I cannoni navali del modellismo possono avere quelle sporgenze del kit DeA: serve proprio per tenere sollevate le ruote e consentire di incollare saldamente il cannone al ponte; nei modelli, mica son liberi i cannoni, soprattutto quelli dei ponti inferiori, che dovessero mai muoversi ... poi nessuno li rimetterebbe in posizione! Una volta incollato l'affusto, le ruote vanno a coprire le "tacchette" e danno l'imprtessione di poggiare. Quelle sporgenze sono insomma un valido trucchetto per mantenere in posizione i cannoni. presonalmente, preferisco usare affusti "standard" e mettere zeppette di legno sotto di essi: in questo modo il trucchetto non si vede e la superficie diincollaggio è maggiore. Quindi penso che tutti coloro che sono intervenuti abbiano ragione, ma abbiano al tempo stesso colto aspetti diversi della questione. Penso anche che non ci sia bisogno di arrabbiarsi per dei cannoni vecchi quasi un quarto di millennio ..... :skept: Trink |
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1 allegato(i)
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In più, essendo più leggero, necessitava di un numero di addetti minore. Se osservi le due parti dell'affusto, noterai che su quella inferiore c'è al centro una profonda scanalatura dove scorreva una robusta sporgenza fissata alla faccia inferiore della parte superiore dell'affusto (quella che porta la canna). In pratica era una sorta di guida dove far rinculare il pezzo. Le ruotine che vedi sul posteriore della parte bassa dell'affusto erano destinate al brandeggio della carronata, imperniata nella parte anteriore ad un grosso blocco di legno (talvolta rivestito di ferro). Il rischio del ribaltamento non era molto infrequente, soprattutto considerata l'altezza totale del pezzo d'artiglieria rispetto ad una larghezza relativamente modesta ed al peso della canna posto in alto. Ti ho postato una foto di una carronata della victory..rispetto all'omino accanto ne puoi apprezzare l'imponenza (68 libbre di calibro, ovvero palle da 34 chili)..come anche la sproporzione fra altezza e larghezza..e dislocazione del maggior peso in alto..più che con parole quest'immagine può farti capire il reale rischio di ribaltamento quando la parte sup. dell'affusto con la canna scattava violentemente all'indietro al momento dello sparo, trattenuta solo dalla braga di ritenuta (assente nella foto).. PS: ovviamente il ribaltamento era un fatto occasionale e dipendeva anche da altri fattori come l'inclinazione della nave.. |
Ok, ragazzi... siamo a posto...
Grazie Trink, cominciavo a sospettare che l'inghippo fosse una cosa del genere!! :sisi: Grazie Somis! Ci conto che continuerai ad aiutarmi! E ringrazio ancora tutti del notevole interesse dimostrato. Siamo solo all'inizio ma mi sembra come se ogni problema che incontrerò non abbia scampo... :bohk7ar: Grazie a voi! @ilvecchiodelmare: Per il viaggio in visita... Quando avevo provato ad organizzare, a parte la difficolta con lingua e bimbo piccolo, avevo trovato un po' di "fastidio" nel raggiungere "direttamente" il luogo... sembrava che l'unico modo fosse arrivare a londra in aereo e da li un bel viaggio in treno... Ma forse si può fare meglio e io mi ero rivolto a consiglieri sbagliati... Ho un bimbo piccolo che verrà sicuramente e mi piacerebbe che non fosse una battaglia! Sarebbe bello organizzare una spedizione "punitiva" e andarla a vedere... qualcuno pe la N-esima volta ... così da essere il più critici e curiosi possibili... e poi avrò bisogno di aiuto per i 2 carrelli a pendice che mi porterò dietro... uno per le batterie della macchina fotografica e uno pe le schede di memoria :nuova0um: Spero di riuscire quest'estate! Quindi, per finire comunque il discorso... penso che procedero alla limatura dell'eccesso di affusto posteriore... per l'incollaggio.. penso che una goccia di cianoacrilico sotto le ruote andrà bene. Quando un giorno ci arriverò! :Ok: |
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La goccia di ciano sotto le ruote spesso non è sufficiente a causa della scarsa superficie di contatto, e neanche puoi esagerare col ciano perchè altrimenti ti trovi con orrrendi aloni bianchi tutt'attorno al cannone. Con i cannoni esterni puoi anche permetterti di rischiare, mal che vada li riattacchi, ma con quelli interni a mio avviso è meglio avere basi ben incollate.
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Una domanda col cianoacrilico a gel che ho... non ho avuto i soliti aloni bianchi.. ed è rimasta pure la gocciolina un po' in forma... può essere che sia una sicurezza in più eventualmente per i cannoni sottocoperta? certo... perchè rischiare?? |
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ah si... il gioco del chiodino l'avevo usato nel cutty shark... anche se non saprei come si hiama quel pezzo di legno che sporge dal fianco verso poppa per cui passano tre fili che tengono il bompresso...
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Mi associo nella proposta di inserire i post più significativi in tecniche..
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scusate se mi intrometto nella discussione, ma volevo soltanto far notare a chi magari non è addentro alle varianti della tecnologia militare marittima, che i pezi di artiglieria rappresentati su queste ultime foto in bianco e nero non sono dei cannoni, ma in realtà sono delle carronade (o carronate, come anche spesso definite) La carronada, costruita per la prima volta nella citta alla compagnia Carron (da cui il nome), intorno al 1759, era un pezzo di artiglieria con minor gittata rispetto ai cannoni dell'epoca, ma con maggior calibro. Era più leggera ed in genere (almeno nella sua prima versione) invece di avere gli orecchioni lateralmente, era imperniata sulla parte inferiore della canna. A parità di calibro, rispetto ai cannoni, era quindi più leggera e necessitava di meno uomini per il servizio. Se volete saperne di più, è molto semplice tramite un motore di ricerca in internet, digitando i termini "carronata" o "carronada", reperire centinaia di pagine e di immagini di informazione. Comunque, una ulteriore caratteristiche differenziante la carronada dal cannone tradizionale, era proprio l'affusto. A differenza della "carretta" con le quattro ruote (poi portate anche a due dall'introduzione degli obici Paixhans in poi), l'affusto della carronada era realizzato in due parti : il primo, formato da una robusta tavola, su cui si imperniava la canna, era in grado di "scivolare" arretrando su una seconda tavola, fissa, che portava una lunga scanalatura su cui erano agganciati due perni della tavola superiore. Al momento dello sparo, il rinculo della carronada, trasmesso alla prima tavola, faceva sì che questa arretrasse scivolando sulla tavola inferiore, fino ad essere bloccata da perni fissi che scivolavano dentro la scanalatura e da una braga (analogamente ai cannoni). Comunque, senza voler fare qui un trattato di artiglieria navale, vi suggerisco di andare a ricercare su internet dati, info ed immagini sulle carronade. Da quello che so, sulal Victory erano installate solo due carronade, di grosso calibro, sul castello di prua... altre navi dell'epoca avevano un numero maggiore, anche che erano molto più utilizzate su naviglio più piccolo (il risparmio del peso su molti pezzi era notevole...) Ciao ed a riscriverci presto Jp Aggiunta : scusate ma solo ora mi sono reso conto che c'era stata una risposta molto simile alla mia, e ben prima di questo mio messaggio. ciao |
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