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Ciao blusky
Partiamo dalla "fine"........che io sappia a Roma attualmente siamo addirittura meno di 10 a fare questo tipo di modellismo (Purtroppo). Per quanto riguarda l'altro Forum.....non ci sono problemi,puoi seguire questo lavoro anche qui :Ok: Ora passiamo alla domanda,che tutto è meno che banale! Sinceramente,non c'è un vero e proprio "punto da dove iniziare.Fondamentalmente,avrei potuto cominciare anche dai Quinti centrali (Quelli d'albero) per poi allargarmi verso Prora e verso Poppa (Infatti hai perfettamente ragione quando dici che sarebbe più pratico e più indicato per scaltrirsi).Ma ho preferito "sezionare" in 3 parti il modello.Quindi Poppa-Prora-Corpo! Chiaramente ognuna di queste zone,ha le sue difficoltà ed a mio avviso (ma questo è un mio parere) le difficoltà maggiori le ha la poppa (perché è divisa in 3 settori).E ho iniziato giusto da li!Proprio per percorrere il processo inverso al grado stesso di difficoltà. Infatti,una volta superati i "problemi" più grandi,quello che viene dopo (teoricamente) dovrebbe scorrere meglio.Quindi una volta terminata l'arcaccia (Poppa) sono passato agli scalmi di Cubia,per tornare a Poppa,dove ho realizzato il Quadro (specchio di poppa) che non ho ancora postato. Per ultimo....no,non è il mio primo modello in carpenteria,ho realizzato Le Batteu de Lanveoc. Ciao Rocco |
io avrei iniziato dalla zona piu' facile se non altro per aumentare progressivamente il livello di difficolta' e prendere confidenza con i macchinari e col legno
che legno e'? |
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Fa parte della famiglia dei "Noci".Ma a differenza del classico Noce,non ha noiosissime Venature e Nodi. |
Ho notato che i quinti sono piuttosto "robusti". Nelle costruzioni di questo genere vengono rispettate le sezioni originarie (ovviamente rapportate in scala) o si sovradimensiona?
Trink |
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Beh...considera che un Quinto è largo (chiaramente completo di entrambi gli specchi) 8 mm e spesso 4 mm.....Ora la scala del Modello è 1:48. A calcoli fatti dovrebbe essere in scala (Anche se ho qualche riserva).Tuttavia dal "vascello da 74 cannoni" di Boudriot sembrerebbe che non ci siano "maggiorazioni" di sorta,e che tutti i pezzi che vanno a comporre il Modello siano in scala....anche qui bisognerebbe fare delle ricerche! Però prendo per "Buono" ciò che dice Boudriot Ciao Rocco |
rocco ma io se non sbaglio la polvere di baya e cancerogena per le vie respiratorie
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Un amico modellista che lavora in uno studio di analisi ha tirato fuori il problema affermando che tutto il legno è cancerogeno e pertanto è consigliato l'utilizzo di mascherine. Di mio posso solo aggiungere che ogni giorno stiamo in mezzo al traffico e respiriamo "monnezza" che sicuramente non ci fà bene, viviamo in città dove traffico e inquinamento delle fabbriche non viene considerato, e ...... dovrei smettere di fare modellismo perchè il legno e cancerogeno? NOOOOOOOOOOOOO |
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Ho voluto fare delle ricerche specifiche su questo "problema".Ed il risultato è stato più tosto eloquente (Mannaggia a Te....mai messo na Paura!! :shock:). Quindi quoto ciò che ha detto Mauro...e lo confermo...ma con una piccola correzione:Non Cancerogeno,ma Tossico! Allego il Link da dove si evince che la gran parte di legno usata nel modellismo è Tossica......ciò non comporta ce (come dice il buon Mauro) debba frenare il nostro Hobby :bohk7ar: Questo è il LinK: ISPESL - Elenco tipi di legno duro - Genere e Specie Ciao Rocco |
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questa cosa me la disse un medico che fa anche bricolage che dice che era cancerogeno pero non ricordo bene il legno se era baya o iroko o qualche altro dal nome esotico cmq non inalatene troppo anche se piu piccola e la particella piu male fa questo vale per tutti |
visto che la materia non è considrata OT...
Al di là dei possibili effetti cancerogeni, che possono manifestarsi nel naso in coloro che sono esposti a polvere in maniera massiccia, ossia fanno del taglio e della levigatura il proprio mestitere (8 ore al giorno per 5 giorni a settimana, in anni di vita lavorativa ... direi che i modellisti non arrivano fin lì...) ed è un effetto collegato a tutti i "legni duri" .... sottolinerei quanto giustamente riportato da Rocco: le polveri di legno son dotate - tutte - di un certo grado di tossicità. Questo vuol dire - soprattutto coi legni tropicali - possibili problemi di allergie, anche cutanee, riniti, asma e problemi respiratori nei soggetti predisposti... Dunque, laddove possibile, meglio usare sega e lima piuttosto che carta vetrata e le lavorazioni con carta fine e finissima ridurle allo stretto necessario: più la polvere è fine e più è pericolosa, in quanto penetra più in profondità nel sistema respiratorio. In ogni caso, è bene indossare mascherina protettiva, per lo meno durante lavorazioni di una certa durata. Mascherine che devono riportare le seguenti stampigliature: - classificazione (FFP2 o meglio la superiore FFP3) - marcatura CE (CE 1024) - conformità UNI (UNI EN 149:2001) Per approfondimenti, anche sulla pericolosità, qui c'è (a puro titolo di esempio) qualche notizia. I produttori di mascherine sono del tutto equivalenti e numerosi.... l'importante è che sulle mascherine vengano riportate le stampigliature sopra indiccatee. Protezione delle vie respiratorie nella lavorazione del LEGNO. ICEA. trink |
Quanto da voi detto finora mi è del tutto nuovo, quindi mi esimo dal pronunciare un mio parere, anzi, vi ringrazio per avermi avvetito. Quello che però mi sento di poter affermare, similmente a quanto affermato dal buon albatros, è che non è di sicuro la polvere di legno che ci porterà nella tomba; basti pensare che mio nonno l'ha inalata per tutta la vita, essendo un falegname (e continua a farlo, anche se a ritmi decisamente inferiori). Ora si trova a compiere 83 anni a settembre ed è in grado di fare tutto ciò che vuole. Certo, prendere alcune precauzioni può essere di nostro aiuto per non aver troppi problemi, ma io non mi preoccuperei troppo.
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Ci dev'essere del vero...
Quando ho tagliato il massello di noce per lo sperone del Bellona ero tutta uno starnuto :skept: |
Anch'io faccio degli egregi starnuti con il noce (o supposto tale), se lavoro di fino sul noce piuttosto uso uno scalpello (anche come "minipialla").
Niente invece con compensato e faggio. Un amico falegname industriale mi ha invece confermato tutto quello che avete scritto sui legni esotici. Per carteggiate decise mi metterò sul balcone con la mascherina, comunque. Ciao, Ferruccio |
Stai certo che neanche io rinuncio al modellismo.
Basta usare qualche accorgimento tipo mascherina ed aspirapolvere a portata di mano e si continua con la nostra passione. Mauro |
io oramai sono assuefatto dal legno ... me lo pippo al posto della coca ... :tunz6rh:
scherzi a parte, penso che con le modeste quantità di legno che adoperiamo noi per i nostri modelli, la questione sia quantomeno trascurabile ... mio papà lavora in falegnameria da 30 anni e loro si che se ne respirano tanta di polvere di legno ! per quanto ci riguarda qualche starnuto sia accettabile e che non rappresenterà mai un serio problema, forse è più dannoso l'utilizzo di colle particolari, prodotti per verniciatura tossici e solventi ... tipo bostik e simili |
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