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Corallina partenopea
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Ed ecco la barca corallina.
Cercando notizie sulla pesca del corallo, ho appreso che ogni zona in cui si praticava questa pesca, usava un tipo di barca già in uso per la pesca normale. Ho anche letto di una lunga polemica ad Alghero fra un signore che ha donato la sua barca al Comune per farne un monumento in ricordo di questo tipo di pesca ed il Comune che non gradisce perchè pare fosse usata solo ed esclusivamente per la pesca normale. Ho preferito orientarmi su una imbarcazione della zona partenopea. Stessa forma della prua e della poppa anche se questa ultima più larga. Bassa sull'acqua con due vogatori. Possibilità di alzare albero ed andare a vela. Era dotata anche di una specie di argano con una lunga fune. Alla estremità era legata una croce in legno e della rete fatta a sacco. Si buttava in mare questo aggeggio e, arrivato al fondo lo si trascinava frantumando la colonia di corallo e raccogliendo i pezzi che finivano nel sacco. Era più quello che si perdeva che quello che si recuperava. Il modello, come solito, è sui cm. 20 e non è molto curato nelle rifiniture come si conviene per una barca da lavoro. Allegato 372843 Allegato 372844 Allegato 372845 Allegato 372846 |
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Quote:
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Veramente notevoli !!! :Ok:
luponero |
Molto ben fatti!!!
Bravo!!! |
Belli i modelli e bello il porto dove fai le foto, mi sembra di intravvedere diverse barche tradizionali, o si tratta di barche in resina con le linee delle tradizionali?
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E' il vecchio borgo di Genova-Vernazzola. Una volta sede di pescatori. Oggi zona turistica dove gli appartamenti costano una follia.
Insieme alla più nota Boccadasse, sono due zone caratteristiche di Genova. Le barche sono per la maggior parte di turisti che le lasciano coperte col telo a svernare sulla spiaggia. Quelle dei locali sono la minoranza. Ormai legno se ne vede poco. Oltre alla manutenzione continua, hanno il difetto di costare una fortuna. |
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