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chiodatura del ponte
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Per la chiodatura, ho sperimentato qualcosa di rapido e soprattutto discreto. I "tappini" mi sono riusciti di poco più scuri del tavolato, il che mi pare accettabile rispetto alle soluzioni con filo metallico brunito. Anche dopo la tintura, ho visto che restano leggermente più scuri
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Non me ne vogliano Luca e la sua fantastica Sovereign of the seas. Non intendevo disprezzare le soluzioni con filo metallico, che sono spettacolari... Volevo solo cercare un altro effetto per la mia Saettia
Bene... il guanciale mi reclama... A domani |
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Grazie................. Ciao |
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Grazie per le risposte :winker: |
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A questo punto siamo tutti ansiosi di sapere come li hai fatti .... |
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Avanti con le ipotesi..... :cools: |
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forato, poi tagliato ed inserito una sezione di stuzzicadenti in bambù
è un legno che beve molto il colore scurendo più degli altri, quindi potrebbe aver fatto così |
penso anch'io che il metodo sia quello descritto da Trink
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"Stampato"i tappi con pennarello a punta fine una tonalità più scura del tavolato..
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madame, give us your response!
nessuno che si sbilancia, provo con una seconda ipotesi. forato, punta di nero con stuzzicadenti, levigato e ripassato con il mordente l'altra resta valida, questa è una balzana idea dell'ultimo momento |
Ora cho ho capito di cosa si tratta dico anche la mia, l'ho vista fare anche con un portamine piccolissimo , ovviamente senza la mina dentro incidendo appena il legno intingendo il metallo della punta del portamine con inchiostro-china più o meno scura formando un cerchietto piccolissimo praticamente perfetto , si può fare anche con un ago da siringa tagliato piatto avendo cura di definire bene il vuoto dell'ago..
Comunque Madama aspettiamo tutti il tuo procedimento :cools::cools: |
Ciao gente, veramente non intendevo suscitare una discussione... Il fatto è che ieri è stata una giornata NO cominciata (malissimo) con la macchina defunta in strada alle 5 del mattino... e proprio non ho avuto occasione di collegarmi :dead:.
Trinchetto e chiunque ha parlato di stuccatura ha indovinato. Sono stuccature ottenute con la colla alifatica. Se volete vi posto lo step-by-step |
l'inconveniente della macchina ferma mi è capitato una volta sola ed è davvero una gran jattura: quel giorno lo spazzaneve aveva deciso di trasformarla in un igloo ....
step by step? graditissimo.....:tunz6rh: |
ciao madame, mi spiace per la macchina, è sempre una gran rottura non averla a disposizione...
se posterai uno step by step sarò felicissimo di poter vedere tutta la fase di realizzazione intanto, ti rinnovo i miei complimenti |
intanto Madame,i miei complimenti.come Matteo (Sea Wolf) guradavo con distacco questa tecnica. Ero convinto come Moretti che tu avessi adoperato stuzzicadenti ,di cui avevo gia' visto in giro x internet la tecnica,ma non il tuo metodo.
percio' se c'e' un banco libero ,mi accingo a seguire questo step by step con molto interesse. ciao.:winker: |
io il metodo degli stuzzicadenti l'ho usato in aero per simulare le rivettature sulle ali dello spitfire.
il modello era ad ala in legno e carta, ricoperta in balsa. Commissione di un collezionista milanese, molto molto ricco (solo le ali gli sono costate una fortuna). è un metodo valido, tuttavia ci vuole mano fermissima, altrimenti viene un pastrocchio. aspettate che arrivi almeno al ponte del mio modello, tanto userò questo metodo per simulare le chiodature. |
L'effetto dei tappini sul ponte piace davvero molto anche a me, mi associo a chi ti chiesto lumi su questo metodo che per giunta definisci "rapido" :winker:
Ciao Uanca |
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Ciao! Ecco, in sostanza:
1) si praticano i buchini (nel mio caso con diametro 0,7 mm) 2) si sparge una moderata quantità di colla alifatica 3) con la punta del dito si toglie la colla in eccesso e allo stesso tempo ci si assicura che entri in tutti i forellini 4) si lascia rapprendere la colla qualche secondo (non deve essere proprio asciutta) quindi si carteggia con carta fine. La colla alifatica è carteggiabile e dunque va via dai listelli, mentre rimane nei fori dove si impasta con la polvere di legno. Voilà! :) |
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Grazie................Luca |
Salvato, grazie. :bohk7ar:
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Ma, Luca, non c'è contrasto con la tecnica che stai usando per lo scafo?
Il tuo modello imita l'ammiragliato, uno stile dove spesso (non sempre, ci sono le eccezioni tipo Franco Fissore :lookahsisi5ih:) si mira ad una presentazione di tipo ingegneristico, strutturale. E' per questo che la chiodatura non solo è lasciata visibile ma addirittura evidenziata. Le mie stuccature mi sembrano buone più per un modello con pittura e invecchiamento Per questo dicevo che il tuo lavoro mi pareva spettacolare ma io personalmente ero in caccia di un altro effetto.... |
un sistema semplice ma molto efficace,i miei complimenti,Madame, lo terro' in considerazione per un eventuale futuro lavoro.
ciao.:winker: |
Complimenti, Madame....
spero tanto di vedere questa bellezza dal vivo, prima o poi.... bravissima..continua così, stai dando idee molto interessanti... ciao Jp |
ecco qua il nuovo topic sulla chiodatura! Chi volesse ampliare la materia con idee e suggerimenti, ora ha disposizione uno spazio dedicato....
Trink |
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anche procedendo come ho descritto sopra con ago o con portamine, adesso onestamente non sono ancora sicuro come farò , comunque c'è tempo prima di arrivare ai ponti e ci penserò sopra , comunque la tua osservazione è giustissima e ti ringrazio per avermela fatta ...:winker: Grazie................Luca |
sistema ottimo e semplice :Ok:
grazie! lo userò per il ponte del mio Marieville (sezione di poppa) in 1:48 |
Luca, continua con il vento in poppa! :smilese:
Pimini - la scala del veliero è giusta per pensare ad una chiodatura. L'alifatica dovrebbe stuccare anche forellini di diametro 0,1 mm C'è un WIP dove posso togliermi la curiosità circa il tuo modello? :smilese: |
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per ora quello che ho scritto lo trovi qui http://www.modellismo.net/forum/navi...issippi-2.html quando inizierò a tagliare la prima ordinata aprirò il WIP (penso ci vorrà ancora un mesetto) |
Madam... leggo solo ora questo tuo intervento... spettacolare, bellissimo risultato e semplice esecuzione... io ovviamente per la mia Sovereign ..come Luca dovrò fare la chiodatura... che oramai avevo deciso di fare , appunto come Luca, ora ho visto anche quest'altro metodo.. altrettanto bello.... ora il problema quindi aumenta.... :) ...oltre a quello di farla la chiodatura c'è il problema dell'indecisione.... quale delle due tecniche? :)
complimenti ancora |
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ho fatto questa scheda di questa semplice ma efficace tecnica.che ve ne pare.
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Madame.. vorresti delucidarci anche sulla tecnica da te usata per la cafalatura tra i listelli? come hai fatto? hai lasciato dello spazio tra i listelli? facci sapere ciao ciao
devo realizzare una parte del ponte di sottocoperta e vorrei farlo così...faccio anche esperienza per quello di coperta che saà più a vista grazie |
3 allegato(i)
Ah, la calafatura? in questo caso è stata fatta con acrilico nero.
ecco lo step - by - step: 1- tagliare i listelli e pinzarli con i morsetti (o altro sistema) in modo che stiano ben serrati 2 - prendere un barattolo di acrilico per decoupage e spennellare a secco le coste dei listelli (deve essere un dry brushing molto dry), in uno strato leggero 3 - ripetere l'operazione su tutte e 4 le coste 4 - separare il blocchetto di listelli pronti per l'uso è un sistema molto efficace con listelli da 4 mm in su. Per dimensioni sui 3mm POTREBBE essere preferibile il sistema della carta nera. Per dimensioni dai 2 mm in giù è senz'altro da preferire il metodo della carta nera |
colore dei tappi della chiodatura
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in molti post ho sempre scritto che i tappi che ricoprono le teste dei chiodi sono dello stesso colore delle tavole del ponte o "leggermente più scuri".
Che siano dello stesso colore è più che evidente visto che sono dello stesso legno delle tavole, al limite si nota un leggero circoletto più scuro sulla circonferenza del tappo. Questa è la situazione quando lo scafo è in costruzione o appena varato, con il ponte e i tappi ancora perfettamente puliti. Ma perchè nella realtà, dopo una settimana di navigazione (ma anche subito dopo il varo, quando lo scafo è ancora in allestimento), i tappi sono sempre leggermente più scuri? Questo è dovuto alla fibra del legno, che assorbe l'acqua, e quindi anche lo sporco, in maniera differente. Attraverso la fibra dell'albero (da cui noi ricaviamo il legno) passa la linfa che dalle radici raggiunge l'estremità di ogni ramo, un po' come il ns. sistema arterioso che dal cuore porta il sangue ai capillari presenti sulla pelle, quindi sono come tanti microscopici tubetti (semplifico molto ... chiedo scusa ai botanici). Dallo schemino che ho fatto si vede che la fibra delle tavole del ponte è disposta lungitudinalmente, quindi la parte scoperta di fibra è sull'intestatura delle tavole, che viene coperta dal calafataggio e quindi non assorbe più di tanto. Nel tappo invece la fibra è in senso verticale (non potrebbe essere altrimenti, perchè si spaccherebbe) e quindi esposta. L'acqua piovana, il salino, lo sporco così vengono assorbiti dai tappi in maniera maggiore della tavola e questa è la ragione per cui sono sempre più scuri. E più sporco sarà il ponte, più scuri saranno i tappi (ma mai neri ....) Provate questo barbatrucco: prendete un listello di tiglio, passate del mordente sui lati e sulla testa. vedrete che la testa del listello sarà più scura perchè avrà assorbito una quantità maggiore di mordente. |
diavolo di un Pimini.... :)
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