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Marco10987 18-12-12 10:21 PM

razzi
 
come da giusta richiesta apro una discussione interamente dedicata ai modelli di razzo.

ATTENZIONE!!!!
Il lancio di razzomodelli è una pratica divertente e ludica necessita però che vengano applicate alcune norme di buon senso onde evitare spiacevoli (a volte dolorosi) inconvenienti.
Per cui è assolutamente vietato il lancio di modelli in direzione di case, linee elettriche/telefoniche, assemblamenti di persone o in volo non verticale ascendente.


Dopo la precisazione dovuta parliamo della cosa che piu ci appassiona il modellismo e nella fattispecie di motori.

I motori razzomodellistici sfruttato la terza legge di Newton ossia che un gas accelerato attraverso un ugello crea una spinta opposta proporzionale ai gas espulsi, li possiamo classificare in base a diversi criteri: tipo di propellente e potenza di spinta.

Classificandoli in base al tipo di propellente abbiamo:
propulsori tradizionali: i piu semplici, economici e con basse potenze. Sono tutti usa e getta adatti a chi si avvicina a questo mondo.
propulsori a combustibile composito: si tratta di propellenti solidi di stretta derivazione aeronautica. Sono infatti realizzati con resine plastiche evolute in grado di fornire spinte discrete/alte.
Questi motori li troviamo sia in configurazione usa e getta sia ricaricabili attraverso appositi kit.
Ibridi: sono i motori piu evoluti pesantie costosi, utilizzano un combustibile plastico e un ossidante liquido (protossido d’azoto NO2).

Classificandoli in base alla potenza di spinta abbiamo la suddetta divisione:

Low power: dalla classe ¼ A fino alla classe D sono motori piccoli praticamente quasi tutti usa e getta e caricati col carburante tradizionale generalmente di diametro standard da 13mm per i motori ¼ A e ½ A 18 mm per le classi B C e 24mm per la classe D

Mid power: motori classe E-F-G. Sono motori generalmente caricati con carburante composito, i diametri standard per questi motori sono 24 e 29mm

High Power:sono i motori dalla classe H in sù, vista la loro enorme potenza si necessita di una licenza rilasciata da associazioni specifiche per poter procedere all’acquisto.
I motori high power a loro volta si dividono in 3 categorie a seconda della licenza d’acquisto:
Level 1 permette l’acquisto solamente di motori H e I
Level 2 permette l’acquisto dei motori J e K
Level 3 permette l’acquisto dei motori oltre la categoria K


Ho nominato spesso la classe di appartenenza dei motori, ma da cosa è determinata?

Semplice, la classe è determinata dall’impulso totale in Newton/secondi di un motore, è il prodotto della spinta media per il tempo di combustione.
Essa viene indicata con una lettera dalla A alla N e la lettera superiore è esattamente il doppio della precedente (esempio un motore classe B ha un impulso totale che è esattamente il doppio rispetto ad un motore classe A)



Ecco l’impulso totale delle varie categorie:
¼ A da 0.312 a 0.625 N/s
½ A da 0.626 a 1.25 N/s
A da 1.26 a 2.5 N/s
B da 2.6 a 5 N/s
C da 5.01 a 10 N/s
D da 10.01 a 20 N/s
E da 20.01 a 40 N/s
F da 40.01 a 80 N/s
G da 80.01 a 160 N/s
H da 160.01 a 320 N/s
I da 320.01 a 640 N/s
J da 640.01 a 1280 N/s
K da 1280.01 a 2560 N/s
L da 2560.01 a 5120 N/s
M da 5120.01 a 10240 N/s
N da 10240.01 a 20480 N/s


Queste lettere le troviamo nel formato lettera numero – numero e creano i codici identificativi dei motori, che ci illustrano il motore nella sua totalità infatti la lettera indica la classe di appartenenza del motore, il primo numero indica la spinta media e il numero dopo il trattino indica il ritardo espresso in secondi dopo del quale avverrà l’espulsione del paracadute per il rientro.
anche il ritardo dell’espulsione è un parametro fondamentale del motore perché permette al modello di rallentare la propria salita dissipando tutta l’energia accumulata nella fase di spinta, raggiungere l’apogeo e quindi aprire il paracadute nel punto in cui il modello è quasi fermo e stalla per ricadere verso il basso.

Un esempio di codice identificativo potrebbe essere C6-5 sarebbe un motore di classe C con una spinta media di 6 Newton e un ritardo nell’apertura del paracadute di 5 secondi dallo spegnimento del propellente.
Quando troviamo un motore con il numero 0 come ritardo si tratta di motori destinati come primi stadi in motori pluristadi il cui compito terminata la fase di spinta non è aprire un paracadute bensì accendere un secondo motore posto sopra di essi.


Vista così la progettazione e lancio di un modello potrebbe sembrare molto ostica e complessa ma vi assicuro è molto piu semplice farlo che spiegarlo, spesso si utilizzano software di progettazione che permettono di calcolare in automatico il peso del modello e quindi di scegliere i motori piu indicati ad esso, di stabilizzarlo in volo e persino di fare una simulazione di volo con i vari motori possibili.

in alcuni punti so di essermi incartato un pò con le parole, per qualunque dubbio sapete dove trovarmi!!!!!

Poi se l’argomento può interessare a qualcuno si può approfondire :)

Marco10987 19-12-12 12:40 AM

Quote:

Originariamente inviata da gnaogab
LA cosa mi acchiappa....
Ora sono curioso di vedere (foto please) il motore e il suo spaccato, e come chimico il suo propellente. Generare un gas da una semplice reazione non è un problema, ma se la reazione è esotermica sono cavoli amari...se è endotermica si congela l'ugello....
DA perfetto delinquente userei sodio idruro e acqua (non cercatelo perchè non è di libera vendita) che sviluppa idrogeno..... razzo monouso causa fiammata:brig:
Forza racconta del propellente.
Gnao
GAb

guarda attualmente in casa ho solo dei motori piccoli monouso: una confezione di A8-3 e una di C6-3 caricati con combustibile tradizionale (una volta polvere nera ora un insieme di polveri sinterizzate), comunque sono riuscito a reperire diverse immagini sulla rete...
http://img211.imageshack.us/img211/6718/treno003.jpg
Uploaded with ImageShack.us

questa è una immagine di quel tipo di motori in sezione
http://img202.imageshack.us/img202/21/motoresezione.gif

nella parte bassa abbiamo l'ugello De Laval in ceramica che serve ad accelerare i gas fino a regimi supersonici, essendo un motore Low power il grain di combustibile ha la geometria end burn ossia l'accensione avviene nella parte bassa in una piccola rientranza e successivamente la combustione sale verso l'altro consumando tutto il propellente.
una volta terminato il propellente cessa la pase di spinta del motore ed inizia a bruciare il delay che serve come dicevo ieri a far rallentare il modello in modo da dissipare l'innerzia accumulata e grazie al fumo prodotto da esso abbiamo la possibilità di capire dove si trova il modello.
Terminato il delay si accende la carica di espulsione che con una vera e propria esplosione verso l'alto va a pressurizzare l'interno della fusoluera del razzo permettendo l'espulsione del paracadute (ATTENZIONE!!!!! sempre interporre dei fazzolettini ignifughi tra motore e paracadute altrimenti i gas caldi dell'espulsione lo brucerebbero!!!!)


nei motori piu grandi (sia mid che high power) le cose sono sostanzialmente diverse...

http://img27.imageshack.us/img27/7594/aerotech54.gif
Uploaded with ImageShack.us

come puoi vedere in questo caso l'accensione non parte piu dalla parte bassa bensì dall'alto!

i grani di combustibile (nel caso dell'immagine sono 3 ma a seconda delle potenze dei motori possono essere di piu i di meno) hanno un foro nel centro (vedi foto) che permette di infilare l'accenditore fino ad arrivare alla parte superiore del propellente in questo modo durante l'accensione immediatamente si incendia il propellente che brucia INSIEME al delay, successivamente una volta esaurito il propellente prosegue a bruciare solamente il delay per poi eseguire l'espulsione del paracadute esattamente come indicato precedentemente :)

nei motori mid power e high la conformazione del grano di carburante può essere in svariati modi i piu utilizzati sono 2

core burning ossia come nella sezione del motore precedente cioè il grano è forato nel mezzo per far passare l'accenditore, questa geometria grazie alla sua conformazione è usata specialmente nei modelli High power oppure C-Slot destinata principalmente per motori mid power dove il grano di combustibile è tagliato lateralmente con una incisione che raggiunge il centro del propellente per permettere l'inserimento dell'accenditore esattamente come nella figura precedente.

ecco una foto di una ricarica dove si vedono due grani con geometria C-slot (i due cilindri bianchi sulla sx avvolti nel loro liner che serve come isolante temico per non far fondere o incendiare il case del motore) , l'ugello (nero in alto a dx), l'accenditore (nel tubetto marroncino di protezione), il delay (il cilindro grigio a dx) e la carica di espulsione (il contenitore rosso)
http://img338.imageshack.us/img338/3443/aro77107.jpg
Uploaded with ImageShack.us

questa invece è la foto di una ricarica per un motore con geometria Core Burning i pezzi sono esattamente gli stessi della foto precedente (solamente l'accenditore è stato estratto dal tubetto di cartone protettivo) e si può vedere molto bene la differente geometria di questi grani di propellente
http://img845.imageshack.us/img845/4...techreload.jpg


i combustibnili moderni dovrebbero e sottolineo dovrebbero essere a base di NH4ClO4 e Al purtroppo però non sono in grado di dirti con precisione di che cosa sono fatti inquanto ho sempre acquistato motori usa e getta oppure ricariche per motori ricaricabili commerciali.
so per certo che alcuni modellisti molto esperti (necessaria la licenza high power Level 2) fanno degli esperimenti di autocostruzione dei motori con grani di propellente a base di zucchero + KNO3 altri usano Zn+S

nel tuo post parlavi di problemi se le reazioni fossero esotermiche... fidati, questi motori generano talmente tanto calore che nei motori low power si usa la ceramica per l'ugello mentre per i mid o high power si utilizzano resine speciali o addirittura la graffite!:brig:


ah dimenticavo una puntalizzazione... quando i motori sono monouso non significa che anche il razzo sia uso singolo!!!!
qualunque modello una volta atterrato si cambia il motore (o lo si ricarica) e si è pronti per lanciarlo nuovamente!!!!:brig::brig::brig:

gnaogab 19-12-12 03:23 PM

Straordinaria spiegazione!
Bravo.
Adesso capisco il perchè della licenza di acquisto... pastrugnare con la polvere nera è già di per se una cosa da evitare..... ma giocare con il perclorato.... meno male che usano l'alluminio 0 e non i sali metallici, altrimenti fai concorrenza alla NASA:brig:

OK, mettiamolo in rosso: ATTENZIONE: farsi la nitro in casa è pericoloso perchè si usa il metanolo, alcool altamente infiammabile, e nitrometano che è un detonante, ma giocare con il perclorato senza le dovute cautele e responsabilità di azione si rischia di lasciarci le dita e la faccia. Utilizzate solo prodotti commerciali pronti all'uso. Le alchemie nel box lasciatele fare solo a persone esperte..

LAvoro da 25 anni in laboratorio chimico, ho una patente per l'utilizzo dei gas tossici e utilizzo materiali e sostanze pericolose...... dobbiamo divertirci perchè correre dei rischi?

adesso dopo questo pippone passiamo alle domande:
in che modo vengono innescati (accesi) i razzi?
Quanto tempo hai a disposizione tra accensione e partenza?
Ok, sei sfigato, lo inneschi e il razzo cade per terra, oltre a scappare cosa puoi fare?
Ci sono limiti di legge per l'utilizzo (oltre il buon senso)?
Decidi di costruirti il razzo, come e con cosa lo fai?

Per il momento grazie, poi se lo facciamo polposo chiediamo di metterlo in evidenza.
GNao!
GAb

Marco10987 20-12-12 01:39 AM

Quote:

Originariamente inviata da gnaogab (Messaggio 1080349)
Straordinaria spiegazione!
Bravo.
Adesso capisco il perchè della licenza di acquisto... pastrugnare con la polvere nera è già di per se una cosa da evitare..... ma giocare con il perclorato.... meno male che usano l'alluminio 0 e non i sali metallici, altrimenti fai concorrenza alla NASA:brig:

OK, mettiamolo in rosso: ATTENZIONE: farsi la nitro in casa è pericoloso perchè si usa il metanolo, alcool altamente infiammabile, e nitrometano che è un detonante, ma giocare con il perclorato senza le dovute cautele e responsabilità di azione si rischia di lasciarci le dita e la faccia. Utilizzate solo prodotti commerciali pronti all'uso. Le alchemie nel box lasciatele fare solo a persone esperte..

LAvoro da 25 anni in laboratorio chimico, ho una patente per l'utilizzo dei gas tossici e utilizzo materiali e sostanze pericolose...... dobbiamo divertirci perchè correre dei rischi?

adesso dopo questo pippone passiamo alle domande:
in che modo vengono innescati (accesi) i razzi?
Quanto tempo hai a disposizione tra accensione e partenza?
Ok, sei sfigato, lo inneschi e il razzo cade per terra, oltre a scappare cosa puoi fare?
Ci sono limiti di legge per l'utilizzo (oltre il buon senso)?
Decidi di costruirti il razzo, come e con cosa lo fai?

Per il momento grazie, poi se lo facciamo polposo chiediamo di metterlo in evidenza.
GNao!
GAb


grazie mille per i complimenti:redfaces:
pensavo di essere stato confusionario e arzigogolato... :)

partiamo dalla parte piu spinosa... le limitazioni di legge...

purtroppo questo è un tasto dolente inquanto l'Italia NON ha leggi o regolamenti in merito a questa pratica.
i modellisti e i rivenditori di materiale (per ora uno solo in italia) attraverso l'associazione di riferimento (ACME Italia) hanno redatto una sorta di manuale di autocontrollo in modo da uniformare le pratiche di sicurezza ed impedire che materiale pericoloso finisca in mano a gente inesperta :)

torniamo ora alla parte da noi prediletta...i modelli...

immaginiamo di dover costruire un modello.

le parti fondamentali di un modello sono:

ogiva (NC): è la cosiddetta "punta" del modello funziona da tappo per la fusoliera, è fondamentale per l'areodinamica del modello ed è la parte che viene espulsa dal sistema di espulsione del paracadute.
essa rimane legata al modello attraverso una fune elastica

corpo o fusoliera (BT): è un tubo realizzato in carta Kraft avvolta a spirale molto leggera e resistente.
generalmente i diametri in commercio sono standard in modo che tutte le parti del modello combacino perfettamente.
nei modelli piu grandi e potenti dove le forse in gioco sono elevatissime questi tubi possono venire rinforzati impregnandoli di resine fenolitiche (se si impregna di resina fenolitica la fusoliera è consigliato rivestirla con un tessuto in fibra di vetro + resina epossidrica altrimenti basta una caduta e il tubo si spezza come se fosse in vetro)

ali (FIN): sono le parti che danno la stabilità areodinamica del modello e gli permettono un volo controllato e lineare

supporto motore (MMT): è il tubo il cui diametro interno è tale da poter ospitare il motore senza "giochi", lo troviamo all'interno del corpo del razzo tenuto centrato da degli anelli appositi .
viene corredato dal blocco motore che serve a impedire che durante la spinta il motore schizzi dentro al modello e che durante l'espulsione venga espulso il motore anzichè il paracadute.

Protezione del paracadute: nei modelli low e mid power si tratta di appositi fogli di carta imbevuti di sostanze ignifughe o lana di roccia,
nei modelli piu grandi si utilizzano fogli in nomex.
ha lo scopo di impedire ai gas incandescendi del sistema di espulsione di bruciare o fondere il paracadute.

Paracadute: è il sistema di rientro del razzo.
Viene espulso insieme all'ogiva dalla carica di espulsione, rimane legato al modello attraverso una fune elastica che serve ad attutire lo shock dell'apertura.
viene realizzato in plastica per i modelli piccoli mentre per i modelli piu grandi è in nylon antistrappo.

una volta che si conoscono le parti fondamentali si parte a fare uno schizzo su un foglio di come vogliamo realizzare il nostro modello, si decide che tipo di modello realizzare, le sue dimensioni (attenzione ai diametri standard in commercio! esempio stupido: se progetto e realizzo un modello diametro 20mm costruendomi da solo il tubo non troverò da nessuna parte un'ogiva adatta ad esso dovrò realizzarmi da solo anche quella, se invece lo standardizzo col diametro commerciale da 18mm senza problemi trovo l'ogiva precisa per lui.) ma soprattutto decido che motore deve avere quel modello.
la scelta del motore è fondamentale inquanto determina il peso massimo che deve avere il modello finito.

una volta disegnato e determinate le cose dette in precedenza non resta che costruirlo.
l'ogiva, la fusoliera, il supporto motore come già detto li troviamo già pronti dal fornitore solamente da accomodare (esempio accorciare il tubo se troppo lungo).

per le ali è un discorso un po piu complesso...detto in poche parole dobbiamo farcele da soli ed incollarle alla fusoliera attraverso della colla alifatica.
per i modelli piccoli si può usare la balsa facendo attenzione che le venature del legno siano parallele al bordo d'entrata.

nei modelli piu grandi vengono realizzate in compensato avio ed incollate con della colla epossidrica.
negli ultimi anni per i grandi modelli si sta diffondendo l'uso delle fibre composite (carbonio, fiberglass, kevlar) però è una prerogativa dei grossi modelli.

il paracadute per un modelli piccolo (fino alla classe C diciamo) lo possiamo realizzare sventrando un sacco dell'immondizia da 110l abbastanza robusto, ricaviamo un esagono con un lati da 30cm, buchiamo negli angoli ed applichiamo un salvabuchi (si si quello che si usa nei raccoglitori ad anelli) prepariamo i tiranti con del filo da cucito robusto.
la shockcord che fissa il paracadute al modello può essere nei piccoli modelli del comune elastico da sartoria.
poi spiegheremo bene come dimensionare il tutto specie nei grandi modelli.

ora arriva la parte piu complessa... renderlo stabile al volo...

una volta realizzato il modello tramite l'equazione di barrowman andiamo a trovare il centro delle pressioni del modello (purtroppo l'equazione non te la so sviluppare esistono dei software di progettazione appositi che fanno questo servizio).

il centro delle pressioni è quel punto del modello in cui tutte le forze areodinamiche si equilibrano.

una volta trovato quel punto la procedura è molto simile agli ereomodelli... andiamo a trovare il centro di gravità (baricentro) in condizioni di volo ossia con motore inserito.

per avere un volo stabile il baricentro deve essere in uno spazio compreso tra i 2 e i 3 diametri DAVANTI (verso la punta) al centro delle pressioni.

possiamo arretrare il CP ingrandendo o spostando le ali oppure possiamo avanzare il CG inserendo peso in punta.

consiglio sempre di progettare il proprio modello con gli appositi software così da poter correggere facilmente gli eventuali errori di progettazione quando ancora il modello non è stato costruito altrimenti poi diventa davvero problematico e per avere dei dati precisi del centro delle pressioni e del centro di gravità del modello.:)


in ogni caso per una persona che si avvicina per la prima volta a questo hobby consiglio di acquistare uno starter set che contiene già tutto il necessario per il volo quindi modello, rampa, comando di lancio tutte cose che serviranno anche per tutti i modelli successivi e allo stesso tempo permette di capire e toccare con mano il sunzionamento di un modello di razzo.

ora abbiamo costruito il nostro razzo e lo vogliamo lanciare...

per questioni di sicurezza l'accensione avviene a mezzo di un accenditore elettrico, generalmente quando si acquista il motore ne viene fornito uno nella confezione che, a seconda del tipo di motore per l'accensione va alimentato a 6 9 o 12 volt.
l'alimentazione all'accenditore viene fornita attraverso un lunch pad ossia un comando di lancio posto ad una distanza di sucurezza (almeno 5 metri per un Low power, almeno 10 metri per un mid power, per gli high power dipende dal tipo di motore).

sul lunch pad sono obbligatori 3 controlli:

chiave di sicurezza che impedisce accensioni accidentali con annessa spia che segnalali status di "armato"
controllo di continuità può essere anche un semplicissimo led o lampadina che indichi che il circuito è chiuso, va alimentato con una tensione e corrente molto inferiore a quella richiesta per l'accensione del motore inquanto è unicamente un controllo pre volo
pulsante di lancio a rilascio ossia un pulsante che dia la corrente di accensione all'accenditore ma che apra immediatamente il circuito nel momento in smetti di premere su di esso

tieni presente che dal momento della pressione l'accensione dell'accenditore è praticamente istantanea (circa 5/6 decimi di secondo raramente si arriva al secondo) e a sua volta il motore impiega circa 3/4 decimi di secondo per arrivare a piena spinta e quindi al decollo.
per stare molto larghi considera un secondo e mezzo massimo 2 dal momento in cui premi il tasto al momento del decollo...

il decollo è violento, brutale e rabbioso :tunz6rh::tunz6rh: , uno dei requisiti FONDAMENTALI per un volo è una rampa di lancio adeguata al modello (fino alla classe C va bene un'asta da 3mm di diametro lunga un metro, per i motori mid power si usano aste da 5mm lunghe circa 2metri mentre per i modelli con peso superiore ai 400g si usano rampe di lancio a rotaia), essa infatti erve a evitare cadute accidentali del modello in fase predecollo e a guidarlo nelle primissime fasi di volo quando ancora non ha una velocità tale da garantire una stabilità areodinamica al volo.
Per avere un decollo "stabile" e per avere qualche marvgine di sicurezza un modello deve lasciare la rampa con una accelerazione NON inferiore ai 4g.

una volta lasciata la rampa purtroppo non c'è piu niente da fare... solo confidare che il progetto del modello sia stato eseguito correttamente, che operazioni pre lancio siano state eseguite bene e che la sfiga non ci metta lo zampino con poblemi o cose non prevedibili :ahsisi:

se tutto va bene sentiremo un bel rombo graffiare l'aria e poi il silenzio totale per alcuni interminabili secondi fino al botto dell'espulsione paracadute, in quel momento si inizia a tremare....se non ci sono stati problemi nella fase di salita e il paracadute s'è aperto correttamente inizia la lenta discesa frenata dal paracadute dove basta un filo di vento (che come da perfetta legge di murphy durante tutta la giornata non s'è mai visto ma giustamente in quel momento siu alza) a farti rincorrere il modello per decine di metri e asualmente atterrerà SEMPRE in mezzo ai rovi o nel grano turco (altra legge di murphy):brig::brig::brig:

scherzi a parte se il volo è stato buono, dopo l'atterraggio il modello deve essere di nuovo pronto al volo senza avere bisogno di interventi di riparazione, una piegata al paracadute, la sostituzione del motore e dei fazzoletti ignifughi e basta.


ci sarebbe da parlare per giorni sulle tecniche di costruzione, sui materiali, sui calcoli per dimensionale le ali, per dimensionare paracadute e shockcord, sui siustemi a doppia espulsione per grandi modelli e tantissime altre cose...

questa sera mi sono tenuto volontariamente molto sul vago per non mettere troppa carne sul fuoco ed ho voluto volontariamente parlare dei piccoli modelli così da poter spiegare il piu piu semplicemente possibile (almeno spero) le dinamiche di costruzione.

se vuoi che vado piu nel dettaglio dei singoli argomenti basta dirlo:)
ora mi tuffo a letto!
ciaooooo

Marco10987 20-12-12 01:42 AM

ah mi stavo scordando... se ti va si può organizzare una sessione di lanci insieme così vedi con mano questi "giocattolini" ed eventualmente ti mostro come assemblare le parti :)

gnaogab 20-12-12 11:23 AM

Credo che questi "giocattolini" li capisci solo quando partono.
Una volta sono andato a vedere da vicino l'accensione di un impulsoreattore di un F91 (riproduzione frecce tricolore), non era come volava, ma il rumore.... peccato che non bastano 5000 svanziche per averlo.
Vedere un razzo all'opera non mi dispiacerebbe, Io sono a Vigevano (PV), mentre tu decolli da...?
Leggevo sopra le varie fasi da progettazione a lancio e atterraggio e noto che non sono l'unico che atterra dentro una risaia o con 8 Km quadrati completamente sgombri atterra sull'unico, stitico, albero.
Ho letto che la partenza di uno piccolo la velocità è circa 4G...... Stica__i!!!:bowdown:
Una proporzione (completamente errata, ma che rende l'idea) da 0 a 150Km/h in un secondo.
Ok, adesso ti do i compiti per le vacanze: Report fotografico dalla progettazione al lancio di uno piccolo.
Io l'ho già fatto per tre aerei e in questo momento (temperatura della cantina permettendo) lo sto facendo per un veleggiatore.

GNao!
E buon NAtale a Tutti!:clown:

Marco10987 21-12-12 12:55 AM

Quote:

Originariamente inviata da gnaogab (Messaggio 1080672)
Vedere un razzo all'opera non mi dispiacerebbe, Io sono a Vigevano (PV), mentre tu decolli da...?

sono a circa 20km da Milano...

Quote:

Originariamente inviata da gnaogab (Messaggio 1080672)
Ok, adesso ti do i compiti per le vacanze: Report fotografico dalla progettazione al lancio di uno piccolo.
Io l'ho già fatto per tre aerei e in questo momento (temperatura della cantina permettendo) lo sto facendo per un veleggiatore.

GNao!
E buon NAtale a Tutti!:clown:

accetto i compiti per le vacanze e ricarico la dose!!!:tongues:
l'intento è quello di costruire un modello low power e low cost utilizzando solo gli scarti o gli avanzi degli altri modelli e oltre alla limitazione precedentemente citata cercherò di mantenere il peso sotto i 65g (motore escluso).

premesso tutto ciò ho aperto l'armadio dei rimasugli e....
.... è nato Munnèzz Vehicle spero che gli amici partenopei non me ne vogliano per l'utilizzo del loro dialetto :brig:

il modello sarà abbastanza grandicello per essere un low power, avrà un diametro pari a 41,6mm e una lunghezza pari a 580mm.
Verrà spinto da un motore classe B (B6-3) per il volo inaugurale successivamente volerà con dei classe C.

ecco la prima immagine dal software di progettazione

http://imageshack.us/a/img248/7112/munnez.th.png

le parti del modello saranno così composte:

ogiva: residuo di un modello smantellato dopo un atterraggio sfortunato(atterrò in un campo di mais riuscii a recuperare i resti solo dopo il passaggio della trebbiatrice lascio a voi le conclusioni...)

tubo fusoliera:lungo 460mm, ottenuto da un tubo scartato causa taglio errato durante la costruzione di un precedente modello.

Ali: avranno la forma di un trapezio rettangolo e verranno sagomate da un pezzo di foglio di balsa spesso 3mm che onestamente non sapevo di avere :brig:
ognuna delle 4 ali avrà una superfice pari a 2925mm quadrati.

anelli centraggio del supporto motore: verranno tranciati con delle fustelle dalla stessa balsa delle ali

supporto motore: verrà realizzato da uno spezzone di tubo avanzato nella costruzione del moello da competizione.


ecco una foto de materiale raccimolato
http://imageshack.us/a/img39/5144/munnezz007.th.jpg

una volta radunato il materiale e generato il progetto col programmino (freeware) ho immediatamente stampato le guide di allineamento per l'incollaggio delle ali, e la loro sagoma scala 1:1 per il successivo taglio.

una volta stampati questi foglimi sono fiundato nel box per tranciare gli anelli di centraggio con le fustelle autocostruite:)

ecco la fase di tranciatura
http://imageshack.us/a/img24/3369/munnezz002.th.jpg
e gli anelli finiti
http://imageshack.us/a/img854/7593/munnezz003.th.jpg.

nel progetto sono previsti solamente 2 anelli però a causa di un errore di tranciatura ho dovuto realizarne uno in piu.

domani inizierò con la sagomatura delle ali e la preparazione della fusoliera.


un solo dubbio:
di che colore lo vernicio una volta pronto? :confused:
consigli?

per oggi è tutto.. domani altre news

ciao ciao!!!!

Marco10987 21-12-12 06:39 PM

il lavoro procede a rilento causa temperature ma procede

ho stampato la sagoma delle ali al pc, l'ho ritagliata in modo da usarla come dima
http://img507.imageshack.us/img507/8321/munnezz012.jpg

ho utilizzato la dima per segnare sulla balsa il profilo delle ali
http://img837.imageshack.us/img837/5145/munnezz013.jpg

una cosa FONDAMENTALE da tenere in considerazione quando si disegnano le ali sulla balsa è il senso della venatura del legno che DEVE essere parallela al bordo d'entrata dell'ala

http://img528.imageshack.us/img528/6662/munnezz014.jpg

essendo un modello low cost ho cercato altresì di ottimizzare l'uso del poco legno che avevo sempre tenendo ion considerazione quanto ho scritto prima

http://img843.imageshack.us/img843/2225/munnezz015.jpg

ed infine tagliato le ali grazie a un cutter affilato
http://img849.imageshack.us/img849/9224/munnezz016.jpg

ecco le 4 ali grezze
http://img844.imageshack.us/img844/9070/munnezz017.jpg

una volta tagliate le 4 ali mi sono trasferito in officina per i lavori polverosi
dove ho per prima cosa tolto le varie imperfezioni dovute al taglio stringendo fra loro le 4 ali grazie a un morsetto da falegname e con una carta vetrata fine le ho pareggiate.
http://img189.imageshack.us/img189/3533/munnezz020.jpg

una volta rimosse le imperfezioni ho iniziato a dare un profilo areodinamico ai bordi delle ali assottilliando il bordo d'entrata e arrotondando gli altri
http://img528.imageshack.us/img528/635/munnezz024.jpg

arrivato a questo punto ho iniziato a lavorare al supporto motore.

visto che il tupo da 18mm che avevo era esageratamente lungo per le mie necessità lo ho accorciato alla lunghezza di 100mm
e ho operato in questo modo:

per prima cosa ho misurato la lunghezza che mi serviva e con un fogilio di carta arrotolato ho tracciato una riga lungo tutta la circonferenza.
il metodo del foglio arrotolato ci permette di tracciare righe diritte lungo la circonferenza, sicuramente esisteranno strumenti specifici ma non avendoli mi son sempre arrangiato in questo modo
http://img32.imageshack.us/img32/4426/munnezz025.jpg

come potete vedere i risultati direi che sono buoni
http://img11.imageshack.us/img11/7937/munnezz026.jpg

una voita tracciata la linea di taglio con piu passaggi leggeri di un cutter affilato ho tagliato il tubo.

una volta che il tubo era a misura ho infilato e incollato i due anelli di centraggio sul tubo
http://img826.imageshack.us/img826/7300/munnezz027.jpg

e incollato l'anellino di fermo posteriore del motore all'interno del supporto motore, all'0altezza di 55mm dalla base.


mentre il supporto motore asciugava ho iniziato a lavorare sulla fusoliera fissandola con due goccine di colla alla guida di allineamento ali.

ecco la guida appena uscita dalla stampante del pc
http://img17.imageshack.us/img17/8289/munnezz018.jpg

ed ecco la fusoliera tenuta in posizione dalle due gocce di colla
http://img593.imageshack.us/img593/3557/munnezz019.jpg

una volta che le gocce di colla saranno asciutte inizierò a marcare sul tubo le posizioni delle ali.

per oggi mi fermo qui, purtroppo le temperature non aiutano nell'asciugatura delle colle...

gnaogab 21-12-12 07:02 PM

Anch'io ho fatto un salto in cantina... ma ci sono 8°!!!!!
Meno male che ho il ventilatore attaccato al soffitto ( regalo di quella santa donna che mi sopporta...)

Ok, vedo che A' Munnezza procede spedito... certo che vederli volare insieme alla mia Ciofeca e la FetecchiaVolante... ormai lo Squaqquerone non c'è più....
MA perchè andiamo a grappa mentre lavoriamo?

va bhè, finche ci sopportano...
Ok, mi faccio coraggio e torno a lavorare con JoCondor..

Rosso e blu cosa ne pensi? a scacchiera come i primi Apollo.

Stai facendo un'ottimo lavoro:bowdown:
Gab

Marco10987 21-12-12 09:45 PM

perchè andiamo a grappa? per riscaldarci!!!!
anche se devo dire che la grappa non va molto a braccetto con la precisione di assemblaggio :brig::brig::brig::brig:

con questo tempo (oggi c'erano 5° in officina) mi sta venendo una vera idea malsana....
installare una lampada infrarossi come quella che i bar mettono all'esterno per restare un po piu al caldo... :look::look:
alla fine sono in quel buco quasi tutti i giorni tutto il giorno.. se si fanno laori pesanti non si sente il freddo ma se si fanno questi lavoretti...:piange:

gnaogab 22-12-12 12:06 AM

Due anni fa a NAtale mi hanno chiesto cosa volevo di regalo... mi sono fatto regalare il termoventilatore che ho attacato al soffitto...
Fatti anche tu un regalo.
Stasera da 8° in 10 minuti ero già a 17°..... freddino , ma meglio che due dita negli occhi.
Sono stato giù un'oretta........ basta, troppo freddo.
E poi sono già con la testa nel nuovo progetto e devo ancora finire JoCondor..
Gnao!
Gab

Marco10987 23-12-12 11:12 PM

causa impegni ieri mi sono preso una giornata di pausa ma oggi rieccomi!!!!

dunque...

oggi ho operato su due fronti il completamento del supporto motore predisponendolo per il montaggio delle ali e predisposto le ali per il montaggio sulla fusoliera.

per prima cosa ho preso il tubo fusoliera che avevo fermato con la colla sulla dima e con una matita ho segnato il posizionamento delle ali
http://img441.imageshack.us/img441/2888/munnezz030.jpg

per tracciare le righe longitudinali diritte sul tubo ho utilizzato un ferro piegato a L in modo che il tubo sia all'interno e quindi non si possa muovere (cosa che con un righello è impossibile)
http://img443.imageshack.us/img443/737/munnezz032.jpg

una volta segnato il posizionamento delle ali, con l'aiuto del dremel ho eseguito dei tagli sulle linee precedentemente tracciate in modo da ottenere degli slot in cui andranno inserite le future ali
http://img560.imageshack.us/img560/2706/munnezz034.jpg

aquesto punto è giunto il momento di inserire il supporto motore della fusoliera e fermarlo con la colla.
la colla va applicata abbondante nei punti dove andranno a posizionarsi i due anelli di centraggio così da garantire una migliore tenuta alla spinta
http://img716.imageshack.us/img716/2088/munnezz036.jpg

ecco il supporto motore correttamente inserito
http://img27.imageshack.us/img27/4387/munnezz038.jpg

come avrete visto nelle foto precedenti avendo delle ali che partono praticamente a filo del bordo inferiore del modello ho dovuto tagliare completamente la base del razzo questa pratica in questo momento genera alcune noie infatti i "petali" che si sono venuti a creare finchè la colla è fresca tendono ad aprirsi o spostarsi, per questo motivo li ho fermati provvisoriamente con un paio di fascette da elettricista fino a quando la colla non sarà asciutta:tongues:
http://img716.imageshack.us/img716/7598/munnezz040.jpg

a questo punto mentre la colla asciugava ho modificato le ali tagliate e rifinite in precedenza per fare in modo che possano inserirsi negli slot creati sul tubo fusoliera ed essere incollati sia al supporto motore sia alla fusoliera in modo da rendere il tutto corpo unico.
Per fare questo ho tagliato via un quadratino di balsa da 5mm alla base e 1cm nella parte alta della spalla dell'ala in modo che passi in mezzo ai due anelli di centraggio
http://img842.imageshack.us/img842/6021/munnezz029.jpg

mentre modificavo le ali è passato il tempo di asciugatura della colla così ho rimosso le fascette e rifissato con un paio di punti di colla la fusoliera alla dima facendo bene attenzione al corretto allineamento degli slot tagliati con le righe presenti sulla dima.
http://img685.imageshack.us/img685/2952/munnezz041.jpg

per oggi è tutto, domani credo di iniziare con la parte piu delicata, il montaggio delle ali... (dipende dai progetti che ha fatto la morosa altrimenti slitta tutto a dopo natale)


un saluto a tutti!

Marco10987 24-12-12 04:29 PM

anche oggi il lavoro è andato avanti iniziando il montaggio delle ali.

ieri avevo fissato il tubo fusoliera alla dima di allineamento, oggi la colla era asciutta quindi ho potuto procedere al montaggio delle prime 3 ali.

iniziamo a definire i punti in cui andrà stesa la colla:

il bordo della spalla che andrà ad incollarsi sul supporto motore,
il laterale dell'alla che farà contatto lateralmente con il tubo fusoliera,
e il bordo dell'ala che non entrerà attraverso il fin slot ma che farà battuta sul tubo fusoliera.

per identificare meglio i punti li ho evidenziati con delle freccine rosse http://img201.imageshack.us/img201/622/munnezz048.jpg

per il montaggio dell'ala procediamo come segue:
stendiamo un bel cordone di colla nei punti detti in precedenza ed inseriamo l'ala nel relativo slot stando bene attenti al suo corretto posizionamento tenendo come riferimento la dima di allineamento.

per semplificare l'allineamento con la dima consiglio l'uso di una squadra a cappella posizionata sul foglio dima in modo da garantire il perfetto allineamento dell'ala col disegno riportato sulla dima
http://img688.imageshack.us/img688/7290/munnezz042.jpg

il lavoro sulla prima ala è terminato.
si attende l'asciugatura della colla e si ripete la stessa operazione per tutte le alette.

infatti qui abbiamo la seconda ala
http://img221.imageshack.us/img221/3032/munnezz044.jpg

e qui la terza
http://img33.imageshack.us/img33/6876/munnezz047.jpg

in queste foto ho leggermente barato... come potete ben vedere ho proceduto al montaggio della successiva ala anche se la colla della precedente non era perfettamente asciutta.
questo è stato possibile tramite un piccolo barbatrucco
http://img827.imageshack.us/img827/6194/munnezz049.jpg

ho utilizzato un paio di gocce di colla cianoacrilica nell'assemblaggio dell'ala.
questa colla non avrà alcuna funzione strutturale nel modello, è servita unicamente per fermare in posizione l'ala mentre la restante colla è in asciugatura.
questo accorgimento ci permette di ridurre il possibile scivolamento dell'ala fino a chè la colla non fa presa, e allo stesso tempo ci da la possibilità di andare piu spediti nell'assemblaggio montando anche le altre alette senza aspettare che la colla sia asciutta (24ore) per poter spostare la squadra e montare l'ala successiva.
per utilizzare questa scorciatoia l'ala va incollata ESATTAMENTE COME SEMPRE una volta montata e fermata dalla squadra si aggiungono un paio di gocce di colla quà e là sulla giunzione fusoliera/ala per fissarla.

a breve monterò l'ultima ala e l'anello di lancio che guiderà il modello finchè si trova sulla rampa di lancio:)

Albyrally 26-12-12 11:44 AM

Ohh, ma che bel topic !!!! Complimentissimi !!!!
Mi piacciono un sacco i razzimodelli, e ogni tanto, dedico anche io un po' di tempo a questi aggeggini !!! A tutt'oggi, ho solamente studiato un po' i propulsori, e ho provato a far volare qualche aggeggio molto rudimentale, giusto per provare i motori e le varie componenti degli stessi.
Infatti, ho deciso di realizzarli personalmente, e con delle buone cautele, ho visto che problemi non se ne incontrano, e la resa è discreta.
Posto un video dove si vede una di queste prove :D
Ho costruito poi un modello, che ancora non ha volato, però, al quale seguirà un gemello in scala un po' più grande.
Segnalo agli appassionati un software gratuito e direi favolosamente completo, per lo studio e la progettazione del proprio modello, con possibilità di simulazioni di volo molto veritiere . Per averlo, è sufficiente cercare e scaricare "OPENROCKET". Sappiatemi dire se vi piace, a meno che già non lo conosceste!

P.S. evitiamo di dar troppo peso ai commenti di sottofondo ;)

Marco10987 26-12-12 01:16 PM

Ciao
Bel volo solamente un consiglio se posso....
Non accendere mai il modello utilizzando una miccia e una fiamma perché se dovesse succedere qualunque problema non puoi abortire il lancio
Nelle primissime fasi di volo m'e sembrato che il modello "sculasse" leggermente.... La rampa di lancio com'era?

Albyrally 26-12-12 01:25 PM

E' vero ciò che dici. Tuttavia, le prove le abbiamo effettuate in mezzo ai campi, e problemi di sorta, non ce n'erano. Quello che si vede, non è un vero e proprio modello, anzi. Era la mera prova del motore, in quanto il cilindro è stato agganciato ad un bastoncino, esattamente come i razzetti di capodanno. E' filato su comunque abbastanza liscio, ed un suo gemello è letteralmente svanito da tanto alto è andato. Ho usato la classica miscela a zucchero, abbinata ad un ugello in cemento a presa rapida.

Marco10987 26-12-12 02:49 PM

Ok che eri tra i campi, c'era comunque la cosa più sacra da preservare... La tua salute!!!

Di solito per questi test i motori non si fanno volare, si utilizzano delle celle di carico che registrano le varie fasi di spinta in modo da ottenere la curva completa del motore.:)

Quanti newton ha sprigionato il motore? Per quanti secondi?

Albyrally 26-12-12 03:14 PM

Ehhh, aspetta, non sono così esperto !!! L'unica prova che ho fatto, è stata quella di fissarlo ad una bilancia elettronica, ma non sono riuscito ad avere un valore !!! Ci vorrebbe appunto una cella dinamometrica, ma non ho nulla del genere.
Quanto alla salute, vero, ma quando spari i razzetti a capodanno, le cose non sono molto diverse... Attento, non sto dicendo che hai detto cose sbagliate, eh... anzi.
Quello del video, ha un diametro interno di circa 30 mm, ed ugello convergente divergente con foro da 8 mm mi sembra. Ora non ricordo neppure troppo bene.
Hai dato un occhio al software?

Marco10987 26-12-12 03:23 PM

Il software l'ho guardato sul sito ma ancora non l'ho scaricato (iPad maledetto non permette di scaricare nulla), lo farò credo in serata.

Io di solito per le simulazioni uso rocksim ma non è Free mentre per la realizzazione delle dime vcp che invece è freeware :)

Albyrally 26-12-12 03:58 PM

Le dime sono tutte stampabili, su openrocket, e si possono inserire un mucchio di valori !! Mi ha meravigliato, appena l'ho visto !!!

P.S. hanno aggiunto il 3D nell'ultima versione, ho guardato proprio ora !! Bellissimo !

Marco10987 28-12-12 11:24 PM

1 allegato(i)
rieccomi!!
causa vacanze natalizie e parenti il lavoro sta procedendo a rilento...
oggi ho incollato l'ultima ala, domani passerò all'incollaggio dell'anello di lancio e alla realizzazione del paracadute
http://img21.imageshack.us/img21/8936/munnezz052.jpg


dopo l'incollaggio ho approfittato un po del tempo di attesa per l'asciugatura delle colle per studiare openrocket.
devo dire che come software di progettazione è molto molto simile a RockSim sviluppato dalla Apogee, l'unica differenza (oltre che uno è free e l'altro no) è che openrocket non ha una libreria contenenti i pezzi che commercializzano le principali aziende quindi diciamo che è un pochettino piu lungo il lavoro di progettazione inquanto manualmente bisogna inserire gli spessori, le masse ecc ecc:)
come voto complessivo gli darei comunque un bel 9.. m'è piaciuto parecchio!

per provarlo ho eseguito una simulazione di volo del modello ed ecco in allegato i risultati.


alby agganciando il motore alla bilancia non hai ottenuto il risultato perchè le bilance "da casa" impiegano troppo tempo per fare le letture!!!
per avere la curva di spinta esatta bisognerebbe avere una registrazione della cella di carico con misurazioni almeno al decimo di secondo.
una volta che si hanno i dati si inseriscono in un grafico cartesiano con il tempo sull'asse X e i Newton sull'asse Y.
altra cosa stai molto attento alle grammature del propellente!
dicevi che il motore era diametro 30mm e immagino lunghezza almeno intorno ai 10cm...considerando che un propellente a pase di nitrato+zucchero ha un impulso specifico pari a 130 Ns/Kg se correttamente miscelato (80 la polvere nera, per questo non è proprio come i razzetti di capodanno) fatti bene i conti delle spinte perchè molto probabilmente hai superato i 160Ns e quindi servirebbe la licenza!:)

Albyrally 29-12-12 01:48 PM

Mi fa piacere che il software scoperto per caso sia piaciuto ! Si, hai ragione per quanto riguarda la bilancia, non ha offerto alcun tipo di aiuto. D'altra parte, non saprei dove rimediare una cella di carico...O meglio, non me la sento di affrontare la eventuale spesa.
Non sapevo della faccenda delle licenze, sorvoliamo che è meglio :)

Ultimamente ho preparato un po' di motori ,e posso riportare solo le seguenti caratteristiche, ovvero ciò che conosco:

Peso del corpo con ugello 50 g
Peso col propellente 150 g
Foro di scarico e della carica da 8mm
Diametro esterno 33 mm
diametro interno 30 mm
Lunghezza corpo 160 mm

Sembrerebbe piuttosto performante, dopo le prime prove statiche. Secondo te, che mi sembri molto ferrato, e sicuramente ne sai mooolto più di me, quanti Kg di spinta potrebbe raggiungere?

P.S., complimenti per la cura con la quale stai realizzando il modello !!! Come realizzi l'ogiva?

Marco10987 31-12-12 12:57 AM

grazie mille per i complimenti.
l'ogiva in questione è una semplicissima ogiva commerciale che avevo nell'armadio avanzata da chissà cosa, quando ho la necessità di realizzarmene una in casa (misure strane o forme non commercializzate) di solito opero in modi diversi a seconda delle dimensioni:
piccole dimensioni (fino a 30mm): stampo la dima con VCP in scala 1:1 e la tornisco da un blocchetto di balsa
oltre i 30mm invece la realizzo in fibra composita (a seconda del pezzo uso fiberglass, kevlar, carbonio). in pratica si realizza l'ogiva in 2 metà (divisa per la lunghezza) tramite 2 stampi al negativo (femmina) laminando il tessuto con la resina epossidrica.
una volta che le due metà sono asciutte si tolgono dallo stampo e si uniscono tra loro.

rimane il fatto che per semplicità e comodità preferisco sempre asquistare ogive già pronte da sierrafoxhobbies (unico rivenditore italiano di questo materiale) così da avere un grattacapo in meno, poi ovvio, se si decide di fare una riproduzione in scala di un vettore militare o un modello con una forma particolare non si hanno alternative alla autocostruzione...



purtroppo non è semplicissimo dire così senza una prova sperimentale quanta spinta ti eroga un motore.
il risultato è strettamente legato a tantissimi fattori come per esempio
Geometria del grano a seconda della forma che si da al grano (end burning, bates, core burning,c-slot) si ha una diversa resa delmotore inquanto cambia la superfice di combustione
Umidità del propellente influisce sulla resa del motore, un grano piu umido brucia piu lentamente di uno piu asciutto quindi genera meno spinta
l'Ugello è un altro fattore estremamente determinante sulla resa del motore, non è importante solo il diametro del foro, è FONDAMENTALE l'angolazione con cui si va a realizzare "l'imbuto" nella parte convergente per convogliare i gas al foro dove saranno accelerati a regimo supersonico e contestualmente è vitale anche l'angolazione con la quale dal foro si forma "l'imbuto rovesciato" della parte divergente inquanto serve come espansione per i gas accellerati a regime supersonico .
delle angolazioni sbagliate o letteralmente non realizzate creano delle violente turbolenze dentro e fuori il motore che ti mangiano spinta e nei peggiori dei casi possono causare sovrappressioni con cedimenti della cellula durante la combustione.
una parte divergente non realizzata invece

anche il materiale con cui è realizzato l'ugello è fondamentale, un ugello in cemento durante la fase di spinta è stressato sia dalla temperatura che dalla pressione e potrebbe fessurarsi,sgretolarsi allargando il foro dell'ugello causando quindi delle diminuzioni di rendimento,per questo motivo si utilizzano materiali come ceramica e graffite che sono piu duri e meno friabili


anche la costruzione del modello ha fatto un piccolo passo in avanti.
è stata montata la guida per l'asta di lancio.
http://img831.imageshack.us/img831/5638/munnezz054.jpg

per realizzare la guida ho utilizzato la banalissima cannuccia di un succo di frutta (quelli nelle confezioni in tetrapack piccole) del diametro interno di 3mm tagliata alla lunghezza di 3 cemtimetri circa.
il tutto è stato incollato al tubo, per facilitare l'allineamento ho tracciato una linea longitudinale sulla fusoliera usando lo stesso metodo delle ali (felrro a L appoggiato)

ora inizieranno le noti dolenti (almeno per mè) la finitura...
in questo campo aimè sono sempre stato una capra... vedremo come andrà la verniciatura questa volta...:redfaces:

un saluto a tutti!!!!

Albyrally 02-01-13 01:39 PM

Beh dunque, io ho realizzato un ugello con convergenza di 45 gradi, e divergenza di circa 35/40. Quanto al materiale, ho visto che resiste in modo esemplare, termina il suo ciclo perfettamente integro.
Auguri per la finitura del tuo modello, aspettiamo le foto !!

Marco10987 02-01-13 10:06 PM

anche oggi un piccolo passo in avanti è stato fatto....

ho ralizzato la shock-cord ossia la fine elastica che serve unisce il paracadute al modello.

prima un po di teoria:

per dimensionare la shock cord bisogna considerare alcune fattori

per un modello piccolo si usa un semplice elastico da sartoria lungo 2 volte la lunghezza del modello mentre per un modello di dimensioni maggiori si usano le seguenti formule:

calcolo della velocità con cui viene espulsa l'ogiva

V= √(2*S*P*A)/ massa ogiva

dove S è la lunghezza della spalla dell'ogiva, P è la pressione generata dall'espulsione della carica d'espulsione paracadute, Al'area della base dell'ogiva in metri quadri

una volta che abbiamo la velocità con cui viene espulsa l'ogiva bisogna calcolare la forza generata dall'espulsione sulla shock cord.
per farlo si utilizza la seguente formula:

F= Massa dell'ogiva*V²/2*Ca

dove Ca è il coefficente di allungamento della shock cord (mediamente una fune dinamica da alpinista ha un coefficente che oscilla tra il 4 e il 5%).

ora torniamo alla fase pratica...
ho tagliato la shock cord in misura
http://img11.imageshack.us/img11/7912/munnezz057.jpg


e realizzato l'attacco con il quale il suddetto elastico verrà incollato al modello

per realizzare l'attacco ho disegnato e ritagliato un trapezio con le seguenti misure:
base maggiore 40mm
base minore 30mm
altezza 90mm
una volta ritagliato l'ho piegato ogni 30mm per il senso dell'altezza

http://img441.imageshack.us/img441/3770/munnezz059.jpg


ho steso un abbondante cordone di colla nella parte finale dell'attacco dove andrà a fissarsi l'elastico
http://img824.imageshack.us/img824/577/munnezz060.jpg


posizionato l'elastico col bordo che arriva fino alla piega, cosparso il tutto di colla e piegato chudendolo
http://img856.imageshack.us/img856/9712/munnezz061.jpg


a questo punto ho spalmato altra colla sui due lembi rimasti aperti e piegato nuovamente lasciando asciugare bene il tutto.
http://img17.imageshack.us/img17/1470/munnezz062.jpg

una volta che l'attacco è asciutto non resta che incollarlo all'interno del modello ad una distanza di 5/6cm dal bordo in modo che rimanga piu imbasso rispetto alla spalla dell'ogiva
http://img835.imageshack.us/img835/7227/munnezz066.jpg

ora non rimane altro da fare ce legare l'altro lembo dell'elastico all'ogiva e realizzare l'occhiello al quale sarà fissato il paracadute
http://imageshack.us/a/img189/1825/munnezz065.th.jpghttp://imageshack.us/a/img703/1962/munnezz064.th.jpg


oltre a questo ho approfittato per dare una controllata al peso del modello raggiunto questo punto della costruzione, nel primo post della progettazione avevo dichiarato che il modello finito non doveva superare i 65g...
http://img96.imageshack.us/img96/7117/munnezz056.jpg


..dovrei farcela... speriamo che paracadute e verniciatura non pesino troppo....:look:

per oggi è quanto!

EDIT: ho appena fatto un'amarissima scoperta.... nel ricaricare la batteria della centralina di lancio ho scoperto che la batteria Pb-gel che la alimentava è andata a donnine ergo altro lavoro che si aggiunge...sigh...

Marco10987 05-01-13 12:00 AM

dopo la scoperta dell'altro giorno in queste due giornate mi sono dedocato alla (ri)costruzione della centralina di lancio ovviamente apportando alcune modifiche/migliorie



è stata pensata come centrale di lancio all-in ossia batteria e strumentazione di ricarica è tutto lì!

http://imageshack.us/a/img201/3771/centralina003.jpg


la nuova centralina è stata realizzata sfruttando una vecchia valigia porta attrezzi d'alluminio che giaceva inutilizzata da mesi nel box, all'interno è stata realizzata una plancia strumenti con del plexiglass trasparente da 5mm sul quale sono fissati gli interruttori.

l'alimentazione alla rampa è garantita da una batteria Pb-acido da scooter.
per effettuare il lancio è necessaria una chiave di lancio (in posizione centrale) non estraibile dall'interruttore quando armato, una volta armata la centralina con la chiave bisogna sollevare l'interruttore tipo militare col coperchietto rosso in alto a sx a questo punto la centralina è armata e per effettuare il lancio è necessario premere in contemporanea i 2 pulsanti a pressione sulla dx (rosso e nero).

ho deciso di ridondare con le chiavi di sicurezza per 2 motivi:
quando viene sollevato l'interruttore di tipo militare si illumina quindi a colpo d'occhio è piu semplice identificare lo status della centralina mentre l'interruttore a chiave mi permette di stare tranquillo se mi allontano dalla centrale infatti basta estrarre la chiave per inibile l'accensione.

stessa cosa per i 2 pulsanti a rilascio per il lancio primariamente avendo due pulsanti distinti ci sono meno probabilità di accensioni fortuite secondariamente per avere un margine di espandibilità della centrale infatt il pulsante nero interrompe il polo negativo mentre il rosso il positivo.
la connessione della centralina di lancio al cavo che porta corrente alla rampa è affidata a un connettore RS232 a 9 poli dove il positivo è collegato sull'1 mentre il negativo sul 5.
questo sistema mi semplifica di molto la vita in caso di espansione della centrale per gestire piu rampe in contemporanea (fino a un max di 8) infatti sarà sufficente collegare tutte le rampe allo stesso negativo (piedino 5) mentre sulla console verranno aggiunti X tasti (a seconda del numero di rampe) unicamente al polo positivo che si collegheranno ai piedini 1-2-3-4-6-7-8-9:)
tra lo switch di armamento militare e i pulsanti di fuoco troviamo i morsetti per le letture degli ohm degli accenditori e per il voltaggio della consolle.

la parte bassa della plancia è invece dedicata alla ricarica, sulla destra abbiamo la presa di corrente che utilizza un comune connettore IEC-C14 (comune VDE da pc) mentre a sinistra troviamo uno switch che oltre a abilitare la ricarica stacca il circuito di armamento della consolle e quindi non ci permette di lanciare mentre siamo in ricarica.
nella parte centrale tra lo switch e la presa di corrente abbiamo l'amperometro per vedere quando la batteria è carica.

per garantire il corretto raffreddamento della batteria e del trasformatore durante la ricarica sono state installate 2 ventole da pc 80X80 negli angoli opposti della plancia una in estrazione e l'altra in immissione in modo da creare un ricircolo d'aria forzoso.
altra sicurezza per la ricarica è un microinterruttore che interrompe la ricarica se accidentalmente viene chiuso o socchiuso il coperchio e quindi il raffreddamento potrebbe essere ottimale:)

Marco10987 07-01-13 11:14 PM

rieccomi e finalmente siamo in dirittura d'arrivo, appena ci sarà una giornata decente (a sentire il meteo mercoledì) procederò con il volo di prova.:)


ecco com'eravamo rimasti:ahsisi:
http://img560.imageshack.us/img560/2966/munnezz069.jpg

dopo l'installazione della shock cord ho iniziato a preparare il modello per la verniciatura, per fare questo ho leggermente scartavetrato il modello per togliere il lucido dal tubo in modo da migliorare l'aderenza della vernice e ho steso il primer

http://img191.imageshack.us/img191/372/munnezz070.jpg


nella foto sembra lucido per il semplice fatto che è stata scattata quando ancora non era asciutto:redfaces:

mentre il primer asciugava mi son dedicato alla realizzazione del paracadute per l'atterraggio.

per questo modello ho realizzato un paracadute da 45cm di diametro ricavato da....

http://img607.imageshack.us/img607/6653/munnezz074.jpg

... un sacco della spazzatura(giusto per restare in tema col nome del modello)!:tongues:

per realizzare il paracadute ho realizzato una dima per tagliare correttamente il paracadute.
su un cartone rigiudo ho tracciato un cerchio diametro 45cm e dentro di esso un esagono i cui vertici toccano la circonferenza.
una volta disegnato l'esagono l'ho accuratamente ritagliato.
http://img5.imageshack.us/img5/690/munnezz076.jpg

quando la dima è venuta pronta mi sono limitato a posarla sul cellophane del sacco
http://img9.imageshack.us/img9/5683/munnezz077.jpg

e tramite un pennarello indelebile ne ho ricopiato i contorni.
http://img13.imageshack.us/img13/8578/munnezz078.jpg

a questo punto non resta che ritagliare l'esagono che formerà il nostro paracadute
http://img94.imageshack.us/img94/8458/munnezz080.jpg

una volta che il paracadute è tagliato si passa all'inserimento delle funi del paracadute semplicemente forando il cellophane in prossimità degli angoli e legandoci il filo.

per fare in modo che i fori siano piu robusti in modo da evitare possibili strappi in fase di apertuta vanno fissati degli anellini salvabuchi.
questi anelli vanno sistemati da entrambe le faccie di quello che sarà il nostro paracadute
http://img820.imageshack.us/img820/2765/munnezz081.jpg

spero che si riescano a vedere, un'altro vantaggio dei salvabuchi è che posizionandoli in modo che risultino a filo col bordo dei 2 lati si ottiene la posizione del foro in modo che la distanza tra il foro stesso e il bordo del paracadute sia uguale per tutte e 6 le funi.

una volta sistemati tutti e 12 i salvabuchi bisogna praticare i fori per le funi.
una matita ben appuntita svolge egregiamente questo servizio
http://img833.imageshack.us/img833/2860/munnezz083.jpg


le funi del paracadute saranno lunghe 75cm quindi ho realizzato 3 spezzoni di filo da cucito molto robusto lunghi 150cm

entrambi i capi i di ogni singola fune vanno legati allo stesso lato dell'esagono in questo modo
http://img14.imageshack.us/img14/1561/munnezz084.jpg


una volta legate le 3 corde (doppie quindi tutte e 6 le funi) al paracadute ho fissato il paracadute al modello
http://img855.imageshack.us/img855/4841/munnezz086.jpg

già che ci sono spiego come va piegato il paracadute per inserirlo nella fusoliera prima di ogni volo:

prima di tutto il paracadute va piegato in 4
http://img607.imageshack.us/img607/702/munnezz087.jpg

poi ancora a metà
http://img541.imageshack.us/img541/8956/munnezz088.jpg

ripiego le funi verso l'alto
http://img197.imageshack.us/img197/3038/munnezz091.jpg

ora piego verso il basso la punta
http://img197.imageshack.us/img197/3310/munnezz092.jpg

si piegano i laterali verso l'interno
http://img831.imageshack.us/img831/4373/munnezz094.jpg

si avvolgono il resto delle funi intorno al paracadute senza stringere troppo
http://img268.imageshack.us/img268/8425/munnezz095.jpg

e si infila il paracadute cosi piegato nella fusoliera senza forzarlo.
ricordiamoci che l'estrazione deve avvenire senza troppo sforzo
http://img651.imageshack.us/img651/2226/munnezz096.jpg

mentre facevo tutto questo il primer s'è asciugato ed ho potuto verniciare il modello (sempre a spruzzo)

purtroppo in casa avevo solamente una vernice e non avevo molta voglia di uscire quindi eccolo!!!

in tutto il suo dorato splentore!!!!!!
http://img706.imageshack.us/img706/5839/munnezz100.jpg


a breve le foto e il video del volo!!!!

Albyrally 08-01-13 09:33 AM

Complimenti per i dettagli con cui hai descritto ogni cosa, e per la riuscita del modello !! Vogliamo il video appena lo fai volare !!

Marco10987 09-01-13 09:59 PM

LANCIO EFFETTUATO CON SUCCESSO!

ebbene si oggi ho sfruttato la giornata con assenza di vento per effettuare il lancio di prova del Munnezz Vehicle.

causa temperature ho iniziato la preparazione del modello a casa:

per prima cosa ho inserito tra paracadute e motore dei fogli di waddinga protezione del paracadute.
il wadding altro non sono che dei fogli di carta tipo scottex imbevuti di sostanze ignifughe e poi fatti asciugare.
in loro assenza si può utilizzare della lana di roccia.
http://img820.imageshack.us/img820/648/munnezz101.jpg



per inserirli nel modello è necessario estrarre il paracadute ed appallottollare 4/5 foglietti di questa porotezione .
inserirli nella fusoliera e poi reinserire il paracadute.
http://imageshack.us/a/img833/1298/munnezz102.th.jpg
http://imageshack.us/a/img4/3691/munnezz103.jpg


successivamente ho preso il motore che andrà utilizzato nel lancio e gli ho dato qualche giro di nastro adesivo, questa operazione serve a fare in modo che il motore entri molto forzato nel supporto così che per frizione non esca durante il volo.
http://imageshack.us/a/img850/3825/munnezz105.th.jpg

ATTENZIONE MAI TRASPORTARE UN MODELLO COL MOTORE INSTALLATO

quindi mi sono spostato nel campo di lancioe ho installato il motore
http://img607.imageshack.us/img607/4167/munnezz114.jpg

come potete vedere il motore deve sporgere di qualche centimetro dalla base.

una volta installato ilmotore è giunto il momento di inserire l'accenditore nell'ugello

in questa foto possiamo vedere l'accenditore e il tappo di fermo per il suo montaggio.
http://img267.imageshack.us/img267/5154/munnezz115.jpg

è importante che la punta dell'accenditore ricoperta di pirogeno sia a contatto con il grano di propellente, una volta che è inserito ed è a battuta si blocca il tutto con l'apposito tappino
http://img856.imageshack.us/img856/6578/munnezz116.jpg

ora non resta che inserire il modello sulla rampa di lancio, collegare i morsetti a coccodrillo della centralina d'accensione ai terminali dell'accenditore e....5...4...3...2...1...munnezz lancio test C6-3 - YouTube :)

che dire lancio perfetto... un pochettino lento causa 10grammi di peso in piu del previsto, apertura del paracadute da manuale e modello atterrato integro immediatamente pronto per un nuovo volo

ecco alcune foto del post volo
http://imageshack.us/a/img841/2704/munnezz110.th.jpg http://imageshack.us/a/img99/9986/munnezz111.th.jpg


che altro dire...mi sta venendo voglia di costruire un Munnezz XXL piu grande e potente...:look::look::look:

Marco10987 09-01-13 11:53 PM

datemi pure del malato però mi sa che quasi quasi....
http://img716.imageshack.us/img716/3...zo1page001.jpg:brig::brig::brig::brig::brig::brig::brig:

sta volta la morosa mi sa proprio che mi lascia :ahsisi:

Albyrally 10-01-13 12:44 PM

Complimenti per il lancio, è andato tutto a meraviglia davvero !!!! Quell'ultima schermata mi sembra quella di openrocket ;)

Marco10987 10-01-13 12:58 PM

Si si è proprio lui!
Invece che estendere la licenza di rocksim per il 2013 (al modico prezzo di 100 dollari li morta ci loro) ho installato openrocket che alla fine è molto molto simile:)

Che dire ora sto valutando la fattibilità del nuovo modellino che dovrebbe avere una massa 6 volte superiore rispetto al munnezz....:brig:

Albyrally 10-01-13 05:33 PM

Hahah, qualcosa di buono lo suggerisco pure io, allora, qualche volta...Possiamo scambiarci qualche progetto allora ;) Ti mando un PM con i miei contatti.

Marco10987 17-01-13 06:04 PM

Sono lieto di informarvi che il kit per la costruzione del munnezz vehicle leggermente modificato è attualmente disponibile alla vendita!!!!!


Tutti gli orari sono GMT +2. Attualmente sono le 06:15 PM.