Vediamo di concludere il breve riassunto.
Eravamo rimasti al taglio dei tessuti, risolto il problema prima di iniziare la laminazione (stesura del tessuto e poi della resina) vi dovrete preparare dei pezzi di kevlar e di tessuto di vetro che si adattino al meglio allo stampo e che lo ricoprano tutto strasbordando un po’ (l’eccesso lo rifilerete una volta posato tutto il tessuto sullo stampo). Lascio a voi la scelta della resina epossidica (mai usare il poliestere perché ritira e puzza da morire) ma consiglio i negozi specializzati (costo di 1kg di resina + catalizzatore dai 20 ai 30 euro a seconda dei marchi). Io per questo serbatoio ne ho utilizzata circa 160 grammi di cui un 10/15% va persa con tessuto in eccesso.
Il lavoro di laminazione inizia adesso (cercate di lavorare in un ambiente con temperatura non inferiore ai 18 gradi altrimenti la catalizzazione sarà rallentata): miscelate resina e catalizzatore con una bilancina di precisione (una volta miscelata la resina io ho l'abitudine di versarla dal bicchiere di carta in un piattino di plastica perchè si evita che catalizzi prima del previsto (troppa resina in un contenitore piccolo ha una reazione chimica più veloce); fatto questo con un pennello morbido iniziate a spargere la resina all’interno dello stampo; prendete la prima pezza di Kevlar che avete tagliato e disponetela con le mani dentro lo stampo facendola aderire bene con le dita alle pareti (usate i guanti in lattice!!), quindi con il pennello imbevuto leggermente di resina picchiettate sul tessuto impregnandolo bene (vi accorgerete dove è impregnato e dove no dal cambiamento di colore che diventerà scuro dove ha assorbito la resina. Fatto questo passate a stendere il secondo strato con la pezza di tessuto di vetro e con lo stesso procedimento fatelo aderire allo stampo e impregnatelo bene. Fatto questo anche per il terzo strato il lavoro è quasi ultimato. Per rendere l’interno del serbatoio il più liscio ed uniforme possibile dovrete utilizzare un pezzo di tessuto Peelply che è un tessuto sintetico che ha la particolarità di non attaccarsi permanentemente alla resina ma di poter essere rimosso una volta essiccato il pezzo portando via la resina in eccesso e rendendo uniformi le superfici (costo pochi euro per 1mq). Lo stendete come gli strati precedenti nello stampo senza però cospargerlo di resina: lo adagiate con le mani e con un pennello senza resina lo fate aderire bene.
Ora avete due possibilità: o lasciare la stampata così come è assicurandovi che tutto il tessuto aderisca bene alle pareti dello stampo per evitare bolle, oppure procurarvi un dispositivo per il vuoto e mettere tutti i pezzi dentro un sacco di nylon apposito e lasciare che il vuoto comprima tutto il tessuto contro lo stampo riproducendo esattamente la sua superficie. Ma qui si apre un capitolo a parte che vedremo in un altro articolo.
Laminato tutto lasciamo catalizzare per 12/24 ore a seconda della temperatura dell'ambiente e quindi togliamo i pezzi dagli stampi. Se la cera e il polivinilico sono stati dati bene non avrete grosse difficoltà far uscire il pezzo. Un po' più complicato farlo uscire dallo stampo dello Uat che ha una parte più profonda. Aiutatevi con una spatolina di plastica e pian piano staccate prima le pareti e poi dovrebbe uscire tutto il pezzo.
Fatto! ora avete i due gusci dei serbatoi che una volta rifilati andrete ad accoppiare ed incollare con colla epossidica. Una volta incollati per sicurezza si usa incollare sopra la giunzione una strisciolina di kevlar che rinforza il punto di accoppiamento dei due gusci. Infine scegliere i connettori dell'alimentazione della benzina (o kerosene) e incollateli sempre con epossidica. Io consiglio di incollare tutte le linee di alimentazione tranne quelle frontali principali (serbatoio e Uat) prima di unire i due gusci, ci lavorate meglio dall'interno. Prima di montarlo sul modello mi raccomando fate una prova di tenuta in una bacinella d'acqua mettendolo in pressione soffiandoci dentro. Non si sa mai!
Spero di essere stato abbastanza chiaro. Il mio serbatoio è venuto abbastanza bene, non perfetto, ma essendo il primo serbatoio mi accontento. Sbagliando si impara.