Bien, in omaggio a Trinchetto-Natalizio, vi posto alcune immagini..
Da 25 anni costruisco un Presepe diverso ogni anno: alcuni sono classici, altri moderni, frutto di libera interpretazione della Natività. La costante di tutti è di essere realizzati con materiali "poveri": rametti, listelli(pochi), gesso, muschio vero, polistirolo..di essere relativamente piccoli, e cura modellistica del particolare..
Quest'anno il Presepe è "delocalizzato"..nel senso che ho realizzato la Natività in un'aula norvegese..per i non cultori di storia e mitologia nordica, "l'aula" è (anzi era) la forma principale di abitazione nordica, formata da pareti di tronchi incastrati molto basse e da spioventi ripidissimi di graticcio coperto da zolle erbose. Le parti lignee erano sigillate con terriccio..
Per la costruzione ho saccheggiato gli alberi del giardino e qualche quadratino di muschio "doc". Ho inciso i rametti/tronchi incastrandoli fra di loro (come veniva fatto nella realtà) e sigillando le fessure con terriccio (legno plastico color terra). Qualche orcetto e pochi altri "arredi" di recupero, (l'aula vera era contraddistinta da un allestimento assolutamente spartano)e le sole statuine interessate (in scala 1:20 circa).
Perchè sono andato a disturbare i Vikinghi per un Presepe così minimale??
Semplice: per me la Natività ha un significato ubiquitario..che non ha bisogno di fronzoli e comparse..

PS: però..se preferite la tradizione di pastorelli, pecorelle ecc ecc..ve ne posto uno classico di qualche anno fa..
