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Originariamente inviata da ilvecchiodelmare
Ciao Gio, la tua sistemazione degli scudi è molto interessante, anche alla luce della facilità con cui potevano essere impugnati..peraltro mi sorge un dubbio..
Considerato il ridottissimo bordo libero di tali imbarcazioni (non parliamo poi dei drakkar) si deve supporre che durante la navigazione sotto vela, il bordo libero si riducesse ulteriormente per lo sbandamento sottovento ( esclusa la bolina, era possibile usare la vela non solo in poppa ma anche al gran lasco).
Pur essendo navi destinate alla navigazione sotto costa, in caso di mare formato, le onde avrebbero potuto facilmente sollevare gli scudi dal bordo inferiore provocandone il distacco dal gancio..pur senza avere documentazione realmente attendibile, così, "a naso", io avrei usato il metodo della trave distanziata fuori bordo..
Ma forse sono mentalmente condizionato dalla consuetudine di sistemi di sicurezza/ritenuta più recenti.. 
Gran bel lavoro comunque, in particolare nel grado di rifinitura!
Ciao
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Ciao Ste.

Penso che il problema di come fissare gli scudi é un po’ il problema di come fissare tutto ciò che in coperta era…”vagante”.

Ad esempio sto preparando alcune cassapanche (

vedi post 109) e cerco una soluzione per fissarle in modo credibile/fattibile e in uso in quel periodo, idem per eventuali rastrelliere/contenitori di asce, archi frecce ecc ecc.
La scelta di non fissare ancora gli scudi (come scritto nel post 112) è proprio dovuto al fatto che un paio di soluzioni le avrei trovate ma mi sembrano …“troppo moderne”

e sto valutando (a parer mio) la più realistica anche se “primitiva”.
Tra i vari racconti, leggo che a bordo era tacita la regola … “dell’arrangiarsi”, molto era dato all’improvvisazione conseguente l’esigenza del momento, non escluderei ad esempio che per mettere in sicurezza gli scudi, legassero semplicemente l’impugnatura degli stessi al supporto, risolvendo così l’eventuale problema da te descritto.
Grazie per l’apprezzamento al mio lavoro. Ciao alla prox 
. Gio