21-07-11, 05:18 AM
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#88
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Utente
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Ciao Gio, ignoro totalmente come si chiamassero i "tappi" per i remi e come fossero realizzati..però posso dirti una cosina sugli scudi: ho visto che hai fissato un maniglione al centro dello scudo..
Ma sarebbe un tantino arduo impugnare uno scudo attraverso quel maniglione, sia per le dimensioni del maniglione che per l'impossibilità di modificare la presa.
In realtà sul retro di ogni scudo vi è una larga fascia di cuoio disposta diagonalmente al di sotto della quale passa il braccio fino al gomito..e la mano impugna una piccola maniglia sempre di cuoio posta vicino al bordo dello scudo. In tal modo la mano mantiene la presa mentre con il movimento del gomito al di sotto della fascia, si può cambiare posizione dello scudo e zona da proteggere..facendo molto meno fatica che sostenendo lo scudo dotato di un solo maniglione centrale.
I primi reperti di impugnature di tal genere risalgono agli Assiri..e si sono mantenuti pressochè inalterati ovunque per tutto l'alto e basso medioevo..ergo gli scudi normanni non dovrebbero essere diversi.
E proprio grazie al fascione diagonale di cuoio, gli scudi potevano essere messi sulle spalle durante la marcia (liberando così la mano)..ed essere eventualmente appesi lungo la murata..entro o fuori bordo..
Dal che deduco che tu non abbia proprio sbagliato a prevedere un gancio sul capodibanda..in quanto, in alternativa alla tavola lungo la murata, sarebbe il solo modo concreto di fissare gli scudi in modo abbastanza stabile..[/QUOTE]
Ciao Ste. In linea di massima le tue considerazioni erano le mie, ma curiosando in rete mi sono dovuto ricredere ( spero non sbagliarmi). La varietà di scudi che la storia ci tramanda e notevole. Per quanto riguarda gli scudi tondi in legno, bordati in metallo, del diametro di circa 60 – 90 cm. erano prevalentemente in uso sulle navi dai popoli nordici del IX –XI secolo. Avevano un “maniglione” di dimensioni tali da permetterne l’impugnatura con guanto di cuoio o in “maglia metallica” e permetterne i movimenti… “ad ampio raggio” . Non so perché adottassero questo tipo di scudi ; forse perché di legno e pesando “poco” erano più maneggevoli ? li costruivano di legno perché se cadevano in mare galleggiavano? Un documentario spiega che li dipingevano per nascondere al nemico la venatura del legno, perché se colpiti nello stesso verso della venatura del legno potevano “rompersi”.
Per quanto riguarda gli scudi del mio modellino, che come ho postato sono in lavorazione, devo ancora decidere come sistemarli fuori murata, e non escludo di modificare/aggiungere una cinghia al maniglione, devo capire (almeno ci provo) come erano veramente sistemati.
In un filmato documentario di una replica di un drakkar si notano annodati alla murata alla… “bene meglio” ma non so quanto sia attendibile.
Posto alcune foto (di pessima qualità)scattate col telefonino facendo il fermo immagine in alcuni filmati ove si può notare quanto soprascritto.
Un sito tedesco mostra la differenza “abissale” nelle modalità d'uso tra i vari scudi. In una foto si nota la cinghia che arrotolavano attorno al maniglione quando non era usata per mettere lo scudo in spalla (come anche tu descrivi) ciao alla prox
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