Il costo di un oggetto come un automodello? Si deve prima di tutto pensare a 2 forme di valorizzazione di un prodotto, uno basato sui costi reali e uno definito dal mercato basato sul valore assoluto di un oggetto, sono a volte molto distanti.
Facendo le giuste proporzioni ed in base ai numeri a me noti:
Un coefficiente x5 dalla fabbrica al mercato, dall'importatore al pubblico x3,5.
Il settore offre al dettaglio un margine che va dal 70 al 45%, a seconda del materiale trattato.
Un foglio di lexan costa molto meno di un'euro ma una scocca non costa meno di 20-25 euro, in questi casi ci si chiede come mai le scocche fatte in USA costino come quelle fatte in Italia, dove il costo del trasporto non è nemmeno un decimo rispetto alle prime per arrivare al cliente.
Le gomme?? Le facciamo in Italia e quelle sono convenienti, almeno la classe media per cazzeggio, abbiamo produttori che direttamente propongono gomme e cerchi incollati a 10€ alla coppia, ci si può stare no?
certo se vogliamo le AKA o le Proline allora dobbiamo pagare il doppio, ma hanno anche fatto 10000Km per arrivare da noi.
Un oggetto che alla produzione costa 100€ finito viene proposto a non meno di 500€ al pubblico, un'importatore che compra e rivende un oggetto in un territorio come l'Italia al costo di acquisto deve moltiplicare minimo x3.
Deve dare il margine alla catena di distribuzione, ci sono gli agenti da pagare e i costi da sostenere per la pubblicità, obbligatoria nelle riviste di settore.
In pratica se io acquisto all'ingrosso un container di modelli, tipo KIT roba seria insomma, non li pago sicuramente oltre 130-150€ l'uno che x3-3,5 significa al dettaglio vengono proposti tra i 450 ed i 500€.
I numeri che ho esposto sono relativi al settore di importazione e distribuzione moto, scooter ed ATV, tutti rigorosamente made in China, Korea o Taiwan.
Ho avuto modo di vedere il costo ultimo dei prodotti dalle fatture di acquisto e conoscendo il prezzo di listino di vendita si ottenevano i coefficienti relativi.
Non c'è da scandalizzarci, è il prezzo da pagare per avere un sistema economico come quello che ha pilotato gli ultimi 200 anni il mondo industriale.
Poi in Europa ci sono dei mercati particolari, come la Germania dove i prodotti di massa del modellismo (RTR) costano il giusto come valore assoluto e gli stessi modelli in Italia costano più del doppio.....per dare il "giusto" margine ai negozi.....o per la presenza del distributore unico che monopolizza il mercato drogando i prezzi in palese contrasto con i prezzi applicati in altre nazioni UE.
C'è un meccanismo che abbindola il commerciante: lo sconto, se io ti propongo un articolo a 100€ con il 50% di sconto tu non ci pensi un'attimo a capire che hai più margine rispetto al fornitore B che ti propone un oggetto a 75€ con uno sconto di solo il 35%...... con la differenza che sicuramente venderesti più oggetti da 75€ che non a 100€ (a pari caratteristiche di prodotto intendo).
Se alla fine dell'anno hai venduto 100 pezzi con margine 50% hai incassato 5000€ se invece hai venduto 190 pezzi del prodotto da 75€ hai incassato solo 4980€......ma dato che ogni cliente non compra solo il modello ma anche gli accessori e ricambi è logico pensare che 90 clienti in più porterebbero un bel gruzzoletto, ovviamente tutto ciò in teoria, non ho idea di come sia strutturato il settore RC al dettaglio, quanti investimenti siano necessari e quanto polverizzato sia il mercato in Italia.
Fate un po di surf sul web tra negozi Austriaci e Tedeschi e quelli di casa nostra, e non pensiate che in altre nazioni non si paghino le tasse, dato che semmai i maestri in tale arte siamo noi a poter insegnare al resto del mondo.
Quindi essendo settori di beni voluttuari ci dobbiamo sbattere un pochino per trovare il prezzo migliore, per i modelli, per i motori e tutto quello ci ruota intorno.
Io ancora mi meraviglio quando vedo i prezzi dei motori Italiani in USA, ma dico li fanno da noi li esportano e ci fanno anche concorrenza al dettaglio?
Facendo le debite proporzioni un motore da 150€ al pubblico al costruttore non costa oltre 30€, quindi se in Italia si accontentassero i nostri produttori e distributori potremmo avere un Sirio CL 3B 2011 (a puro titolo di esempio che poi vale per tutti) tranquillamente a 90/100€ al pari dei motorelli cinesi di terza segata.....che compriamo a 69-79-89€..... ed io e voi preferiremmo sicuramente acquistare a 100€ un motore nuovo made in Italy che spopola nel mondo piuttosto che un cessetto cinese che dopo 10/15 litri (e se lo usi bene) lo butti via.
OK, non vi voglio stressare o far rosicare il fegato.
Buona notte,
Andrea