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Vecchio 26-05-11, 01:05 AM   #18
angelokanay
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angelokanay è un tipo da tenersi stretti!angelokanay è un tipo da tenersi stretti!angelokanay è un tipo da tenersi stretti!angelokanay è un tipo da tenersi stretti!angelokanay è un tipo da tenersi stretti!angelokanay è un tipo da tenersi stretti!angelokanay è un tipo da tenersi stretti!
Thumbs down SECONDO CAPITOLO..l'avventura DYNAMIC...

visto che è stato richiesto ecco il secondo capitolo della bibliografia modellistica del vostro sacerdote

dunque,eravamo rimasti al punto in cui finalmente ero riuscito,non con poche difficoltà, ad impossessarmi assieme ad un amico della prima macchina rc a scoppio e come scritto qualche post addietro si trattava di un modello allora parecchio diffuso che faceva concorrenza all'intramontabile MAGGIOLONE MANTUA ( il nome RTR non esisteva ancora ) e cioè della DYNAMIC,azienda italo/jappo che produceva un solo modello rallygame che nasceva in scala 1/7 a due ruote motrici ma con la possibilità di trasformarla in una 1/8 4wd ( sempre solo a 2 differenziali perchè al'epoca il differenziale centrale non era nemmeno presente nel 90 % dei modelli da competizione ).
a differenza delle altre case la dynamic aveva un modo tutto suo di produrre il modello...nessun trascinatore sulle ruote ma bensì una spina passande per il bicchierino che si andava ad incestrare direttamente nella ruota dov'era ricavata la sede della spina.
la ruota era poi fissata al bicchierino tramite dado da 5 mm autobloccante il chè la diceva lunga sui giochi che sbucavano fuori ad ogni uscita ma,come descritto nella prima parte,la cosa poco importava perchè l'importante era avere il modello e scorrazzare...già...scorrazzare ma dove?e sì perchè il primo grosso problema che dovemmo affrontare fù proprio trovare un posto tranquillo dove girare in santa pace senza disturbare nessuno e sopratutto dove non far danni noi
di piste in città nemmeno l'ombra all'epoca ed allora girammo fino a trovare qualche piazzale di fabbriche adibito a parcheggio che al sabato essendo chiuse era bello libero e tutto per noi
i primi tempi,vuoi per la curiosità innata per la meccanica,vuoi per la fortuna,la cosa fù più facile del previsto...facemmo un rodaggio veloce a terra come spiegatoci dal negoziante ( oggi chiuso da anni oramai.. ) e piano piano cominciammo a darci dentro con la piccolina...le gomme andavano giù che era un piacere,sopratutto le posteriori
ogni tot ci dedicavamo alla pulizia,allo smontaggio,al pittare una nuova carrozzeria ( ricordo bene la scocca della BMW DTM che calzava a meraviglia ) finchè un giorno il motore ( un cesso astronomico ) smise di vivere e fummo costretti a rifare l'accoppiamento,ovviamente lavoro che ci fece il negoziante perchè di aprire un motore non se ne parlava proprio,vista la giovine età non sapevamo proprio da dove cominciare.
ma le disgrazie erano appena iniziate.....un giorno a casa dell'amico mettemmo in moto per farci un giretto ed il primo fuori radio della nostra storia modellistica si presentò...macchina accelerata al massimo...muretto della casa preso di mira...bum!! botto tremento...avantrano a pezzi,telaio a banana!!
dio che tragedia ricordo ancora che mi venne addosso una tristezza infinita,sopratutto perchè i soldi per comperare i ricambi non c'erano
fummo così obbligati ad una sosta in attesa di qualche altra festa che avrebbe portato qualche lira nelle tasche e così fù...cambiammo i pezzi rotti e fù in quel momento che il primo lampo di genio modellistico fece capolino:

perchè non rifare la piastra radio daccapo,ma in metallo,invece di quella plasticaccia molliccia?

così un eventuale altro incidente avrebbe di sicuro dato esiti meno negativi almeno sul telaio ( di FAILSAFE nemmeno l'ombra...si parla di 20 anni fà...)
ora non restava altro che trovare un bel piatto di alluminio sufficientemente spessotto per creare la nostra piastra radio nuova.
ci venne in contro il padre di un altro amico che lavorava in ferrovia.
nel suo garage residevano,chissà perchè,chissà per come,alcuni cartelli della segnaletica stradale ferroviaria che facevano proprio al caso nostro.
il giorno dopo uno dei cartelli ferroviari si trasformò nella piastra radio.
non era molto spesso ma almeno era in ferro.il traguardo prefissato era stato raggiunto e,se il modello pesava qualche etto in più la cosa proprio non ci toccava minimamente.
intanto le stagioni si susseguivano,la scuola m'impegnava di più ed il tempo per la dynamic era sempre meno...un giorno,uno dei tanti in cui facevamo visita al negozio per comperare la miscela,c'imbattemmo in un signore che aveva la nostra stessa macchinetta ma sulla quale aveva montato il kit di trasformazione in 4WD trasformandola in una 1/8.
era un alfista sfegatato,tant'è che oltre a guidare un alfa 33 rossa,aveva anche preso come scocca per il modello,una 155 DTM ovviamente rossa
facemmo subito amicizia ed il signore gentile ci spiegò che ogni tanto faceva una capatina ad una pista vicino ad ALBA,precisamente a RODDI dove c'era anche un campo volo.
il giorno seguente col mio amico avevamo già recuperato il kit per le quattro ruote motrici e la sera nell'officina del padre lo montammo.
tutti contenti il giorno seguente fremevamo per provare le 4wd ma dietro l'angolo ad attenderci c'era l'ennesima nuvoletta di fantozzi pronta a pioverci addoso una quintalata di mer...ehm avete capito
questa volta una botta distrusse un servocomando,un ammortizzatore e ruppe un braccetto,ma il telaio non si piego!!!segno che la piastra radio ferrosa appartenente alle ff.ss. aveva fatto il suo dovere.
passarono dei giorni prima che potessimo ripararla ed io mi accorgevo che pian piano la voglia di modellismo nel mio amico stava scemando....d'altronde l'avevo tirato dentro io,quindi non potevo pretendere che la passione lo conquistasse tanto come aveva preso mè.
ricordate il signore di qualche riga fà?bene,grazie a lui le cose migliorarono un pò perchè ci portò con lui in quella pista a roddi,dove per qualche sabato potemmo tastare come si guida in un miniautodromo,non senza problemi ovviamente,perchè il motore del modello era più le volte che spengeva che quello che andava ma alla fine un pò di divertimento la fece da padrona.
le cose però non durarono a lungo perchè il signore diventò padre e di tempo per giocare col modellino non ne ebbe più,così lo perdemmo di vista.
nel frattempo anche il mio collega modellistico che era più grande di mè di 2 anni si mise a lavorare e così il tempo per la dynamic finì.
mi ritrovai solo ,senza patente,quindi senza possibilità di andare in pista o anche in qualche piazzale e la macchinina venne temporaneamente riposta in garage,ma l'avventura con lei non sarebbe finita lì.


si conclude così il secondo capitolo...presto il proseguimento della storia,sempre che v'interessi
angelokanay non è in linea   Rispondi quotando