In pista - Parte 2
Da qualche tempo sono entrato nel gruppo della pista "ON" dietro il Palapenz dove, tra l'altro, ci sono diverti piloti "carismati". Tutti con la ARR (qundi la RTR ha avuto un po' di difficoltà). Motori più quotati: hobbywing o speed passion classe 2030 7400-7800kv. Ma ho visto anche uno o due Novak Mongoose... Bella bestiolina, ma troppo cara in Italia per i miei gusti...
Essendo una new entry e non essendo per niente pratico della pista (non solo quella di Chiasso...) mi sono avventurato tra gli altri modellisti, facendomi da parte quando i più veloci si avvicinavano troppo (soprattutto
con modelli di scale superiori...).
Dalla prima stesura della recensione ho acquistato anche la ARR (su cui ho montato il regolatore, motore e poi radio nuova che avevo sulla RTR), per cui ho fatto un confronto indiretto, avendole provate in tempi diversi e con condizioni atmosferiche diverse.
RTR
- Radio di serie, sostituita poi con una Futaba che usavo sul revino
- Servo dello sterzo di serie
- Regolatore Hobbywing 25A
- Motore Hobbywing 2030 7800KV
- LiPo 2s 1800 mAh 25c
- Pignone 14 e 10
- Corona 56 e 58
- Ammo con molle di serie e olio 450
- Differenziale anteriore con olio 50.000 e posteriore 1.000
- Sterzo completamente cuscinettato
- Gomme di serie in lattice ed in spugna (da esterno) shore 45
- Frizione parastrappi tirata al max
ARR
- Radio Futaba T3PM, RX Futaba 603FS
- Servo dello sterzo Hitec HS82MG senza salvaservo
- Regolatore Hobbywing 25A
- Motore Hobbywing 2030 7800KV
- LiPo 2s 1800 mAh 25c
- Pignone 14
- Corona 58
- Ammo di serie
- Differenziale anteriore con sfere JAAD in ceramica regolato quasi a palo rigido
- Differenziale posteriore con sfere JAAD in ceramica regolato morbido, giusto giusto perchè funzioni
- Sterzo completamente cuscinettato
- Gomme in spugna di serie (credo per asfalto, non per moquette)
- Frizione parastrappi tirata al max
Nei primi giri, piano piano per prendere confidenza con macchina, radio e pista,la RTR sembra comportarsi bene, ma quando si inizia a fare sul serio ci si accorge di un grosso, anzi grossissimo, sovrasterzo in uscita di curva.
Nelle curve strette (tipo i tornanti) è difficile non andare in testacoda. Limitare l'escursione del servo dello sterzo (possibile anche tramite la radio di serie) ed eliminare l'alettone posteriore della SLR aiuta solo
parzialmente. Altre regolazioni provate sono state il rallentamento del servo (possibile solo con le radio di un certo livello) e la modifica (tramite program card) dell'erogazione del motore, che hanno contribuito ad addolcire il comportamento del modello in uscita di curva, ma la preponderanza del posteriore si fa sentire. Manca da provare
un deciso indurimento del differenziale anteriore tramite olio molto denso (pensavo almeno 500.000) o la trasformazione dello stesso in palo rigido, per dare all'avantreno la necessaria trazione in uscita di curva.
La piccola si comporta molto bene (considerando i problemi di cui sopra) nel misto, con un buon inserimento quando la si butta nella curva ed una buona reattività ai comandi nei cambi di direzione, meglio di tanti altri modelli di scala superiore.
Quando si lancia la RC fuori dalle curve la piccola esce con decisione scaricando a terra la potenza del piccolo brushless (che è meglio raffreddare con un dissipatore) ed una eventuale presa d'aria dinamica. Con il kit BL che ho usato nelle prove, la frenata risulta potente ma comunque modulabile, in grado di fermare il modello senza
problemi. Tra le rapportature provate, la 14/56 si è rivelata quella che mi ha dato più soddisfazione, mentre la 10/56 di serie è un po' troppo corta per questi motori, mentre potrebbe essere idonea per gli spazzolati di serie.
Oggi invece ho sperimentato la ARR, praticamente di serie, con solo i cuscinetti allo sterzo e le sfere JAAD come optional. Appena messa in pista ho notato subito un miglioramento in curva, ma un drastico peggioramento nelle prestazioni in accelerazione. Rientrato ai box ho smontato la posteriore destra (se ben ricordo) ed ho stretto un poco la brugolina per indurire un poco il differenziale posteriore, oltre a stringere la frizione parastrappi che avevo lasciata un po' morbida.
La macchina è diventata molto più cattiva in uscita e con più trazione, ma mancava ancora qualcosa. Altra fermata ai box e con la program card ho impostato l'erogazione su parametri più aggressivi.
Di nuovo in pista e stavolta la piccolina si dimostra davvero straordiaria per il modello che è. Danza tranquillamente tra le curve, senza accennare un minimo di sovrasterzo. Si sente distintamente il suono delle gomme
che mordono l'asfalto in uscita di curva, mentre il modello si raddrizza e viene catapultato sui rettilinei.
Toccata di freno e di nuovo un colpo di sterzo per buttare il muso dentro la curva. Il connubio tra modello,
carrozzeria (molto importante anche questa) ed elettronica (il nuovo servo è più veloce e potente di quello di serie) rendono la RC reattiva ai comandi, senza minimamente scomporsi. Sembra di vedere proprio le classiche 1/10, a cui questa piccola si ispira.
Che dire .... La ARR sembra un modello completamente diverso dalla RTR sull'asfalto proprio grazie ai differenziali regolabili, mentre adatta la RTR è un pochino più laborioso.
La piccolina è davvero divertente per girare tra amici, soprattutto nei pistini piccoli sia indoor che outdoor.
Ed il divertimento, quando si è con altri piloti, è assicurato, a patto di avere carrozzerie ben distinguibili a distanza. A causa delle piccole dimensioni e delle carrozzerie tutte uguali, non è difficile confondersi quando si è in bagarre.
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