Allora lasciatemi fare delle precisazioni riguardo alla gestione desmodromica della distribuzione:
Allora desmodromico vuol dire movimento controlato;
Il problema del non ritorno per tempo della valvola è vero ma c'è un ulteriore problema, non sò se avete visto come sono profilati gli alberi a camme da competizione dicamo che hanno dei raccordi davvero spigolosi con un alzata davvero brusca, ebbene negli alti regimi di rotazioneveloce della camma così profilata da una "sberla" tale al piattello dalla valvola da farla accelerare velocissimamente e la massa della valvola fa staccare il piattello dal profilo della camma quasi subito.
Un ulteriore problema che si risolve con la distribuzione desmodromica traendone un vantaggio non irrilevante (secondo me il più importante) è il fatto che in fase di bilancio quando per un tempo ridotto le valvole sono tutte e due aperte capite anche voi che se l'angolo tra valvola di scarico e aspirazione è molto accentuato e per di più soffre del problema descritto prima di alzata "non più tanto ben controllata

" si possono verificare dei contatti tra le valvole stesse.
Grazie alla distribuzione desmodromica si possono dunque fare degli angoli molto accentuati delle valvole in maniera da creare delle turbolenze vantaggiose per massimizzare il coefficente di riempimento e dunque un beneficio termodinamico rilevante dunque meno consumi più prestazione!
Tratto da intervista fatta all'inventore della distribuzione desmodromica Ducati.
E studi personali.