Discussione: America 1851
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Vecchio 30-04-10, 06:51 PM   #3
Adriano Sardo
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Egr. Sig. Trink, ho svolto delle approfondite ricerche in merito alla Sua domanda su che tipo di natante sia l'America 1851: ebbene, sembra essere un naviglio costruito in America, da quì il nome, nel 1851, da quì la targa. Esso era lungo 30,5o mt. e pesava 171 tonn. Aveva due alberi, uno dietro l'altro più un terzo albero posto davanti ma con un'inclinazione diversa, segno che non avevano le idee molto chiare e così le hanno provate tutte. A questo alberi venivano legati dei teli, chiamati vele, cosicchè quando spirava il vento il natante poteva traslare sull'acqua, e a quanto dicevano anche abbastanza velocemente. Siccome i proprietari avevano speso tutti i soldini per costruire il natante pensarono bene di attraversare l'oceano per andare a sfidare gli inglesi, noti scommettitori, in una gara, che nel caso dei natanti si chiama regata, con il naviglio avversario. Così il mattino del 22 agosto 1851 partì la regata che sembra essere diventata famosa con il nome di Coppa America. La regata consisteva in un giro dell'isola di Wight, il percorso in senso orario era delimitato da delle boe luminose che il naviglio doveva lasciarsi sul suo lato destro. Il guidatore dell'America, che nelle regate si chiama timoniere, furbacchione, pensò bene di saltare una boa, tanto ce ne erano tante ed accorciare il percorso. Gli inglesi, ancora più furbacchioni, invece di entrare in regata entrarono nel pallone per cui il loro primo natante, l'Arrow, andò ad incagliarsi ed un altro natante, l'Alarm, andò in suo soccorso. Ma il meglio doveva ancora venire: ed arrivò, infatti quando altri due natanti, il Freak e il Volante, entrarono in collisione. Così l'America vinse la regata. Il primo commento fu dell'aiutante della regina che così riferì la cosa: Maestà l'America è primo, non c'è secondo. Ma fu vera gloria? manco pè gniente, dicono a Roma, perchè un realtà un secondo c'era eccome... ed era il piccolo natante Aurora arrivato 8 minuti dopo l'America, solo che l'aurora era la metà dell'America: 15 mt. contro 30, il chè vuol dire che se fossero stati calcolati i compensi per equiparare le dimensioni (non fu fatto per un eccesso di sicurezza degli inglesi) l'Aurora avrebbe vinto con largo margine, senza parlare poi del salto della boa. Alla fine di agosto Lord de Blaquiere acquistò l'America per 4000 sterline, la tenne un solo anno e la rivendette a Lord Templeton che la ribattezzò Camilla. Due anni dopo venne abbandonata a Cowes, adagiata in un letto di fango cominciò a marcire. Nel 1858 venne ricostruita in quercia inglese il chè la rese più robusta di prima visto che era stata costruita in economia. Nel frattempo gli inglesi, che avevano capito tutto, sostituirono le vele che erano la parte migliore e più innovativa del naviglio, con delle vele in canapa asolutamente inadatte. All'epoca della guerra civile americana il proprietario dell'America, simpatizzante degli stati del sud, ebbe un'idea geniale: montare un cannone sul natante ed inviarlo a combattere per il sud, tanto che fose adatto a guerreggiare era stato ampiamente provato! Così l'America, che nel frattempo era stata ribattezzata Menphis partì ed era tanto adatta al combattimento che prese una cannonata da un natante avversario, quello sì adatto alla guerra, e affondò. Rimessa a galla nel 1864 venne usata fino al 1913, poi messa a terra venne adorata come un totem indiano. Solo che, i furbastri la lasciarono deteriorare e quindi furono costretti a metterla dentro un vecchio capannone il cui tetto crollò danneggiandola definitivamente tanto che nel 1946 venne demolita. Agli americani, però, era piaciuta così tanto che nel 1967 ne costruirono un'altra uguale, però, siccome non c'erano più gli inglesi a farsi abbindolare, si limitarono ad usarla nella pubblicità dei bastoncini Findus.
Certo di aver fatto cosa gradita a Trinchetto colgo l'occasione per distintamente salutarlo
Suo devotissimo Adriano Sardo
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