Rispetto alla macchinetta commettitrice, questa richiede piu’ sensibilita’ e manualita’, la vedo molto difficilmente automatizzabile, provo a farti capire perche’. I due uncini non ruotano insieme, anche perche’ non e’ detto che ad x giri dell’uno corrispondano x giri dell’altro, in quanto c’e’ la presenza del filo “fasciante” e della colla molto liquida, che creano tensioni aggiuntive al filo da fasciare. Io lo uso tenendo il rocchetto nella mano sinistra, mentre con la destra agisco sul primo uncino; la tensione va via via aumentando, finche’ devo agire sul secondo uncino, quello piu’ lontano, per allentarla; di solito occorrono meno giri, sul secondo uncino; l’avvolgimento non avviene molto velocemente, perche’ si rischia di far saltare il filo fasciante, creando un nodino o uno spazio vuoto sul filo da fasciare; la mano sinistra, che tiene il rocchetto, non si sposta da un lato all’altro, resta sempre dalla stessa parte ma deve spostarsi poco a poco lungo il filo da fasciare, verso la parte che resta ancora da rivestire; bisogna tenere il rocchetto tra le dita in modo che sia libero di girare su se stesso per lasciar srotolare il filo; basta una sola persona, il coso e’ poco piu’ lungo di una sartia doppia, alla fine basta uno spostamento del braccio per toccare i due estremi; ribadisco che non e’ una questione di velocita’, qui conta dosare la tensione sui due fili, quello da fasciare e quello fasciante, e calibrare bene lo spostamento della mano sinistra nel verso di avanzamento, altrimenti si creano nodi o buchi. Puo’ sembrare strano, ma e’ un’operazione molto rapida, soprattutto a confronto della commettitrice, che ha molte piu’ variabili in gioco da controllare. Ciao
FD
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