Quote:
Originariamente inviata da cellino92
.chissà come mai mi è venuta in mente la chiesa prima di tutte, perchè ogni volta ci sono sempre problemi etici che riguardano la ricerca, e penso che certi problemi li abbiamo nel cervello, se ce l'hanno..
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Mi dispiace per la tua amica,quando c'è una vita che se ne va è sempre triste e angoscioso,soprattutto a quella età.
Ma che c'entra la chiesa?
L'unica diatriba riguardava l'utilizzo delle cellule staminali che anzichè essere necessariamente coltivate in vitro,creando di fatto un possibile essere vivente successivamente soppresso per scopi medici,si potevano estrarre da altri posti,primo fra tutti il cordone ombelicale.
Mi dispiace dirlo,ma credo invece che dietro a certa sperimentazione,ci sia un businness internazionale che se ne frega di chi si ammala e muore a qualsiasi età.
La mia opinione è che la medicina,in senso letterale,è veramente indietro.Pensare ai trapianti o alla genesi di nuovi organi per sostituire quelli colpiti è IMHO uno sbaglio,perchè non risolve il problema alla radice: perchè viene il cancro? Perchè si sviluppa? Quali sono le cause?
Quindi la ricerca giusta è quella che mira verso lo studio del DNA e di tutto quello che ne consegue,e qui la Chiesa non c'entra niente.
Vi ricordate quando ci parlarono della riuscita della lettura del genoma umano?
Era una scoperta rivoluzionaria,che avrebbe aperto orizzonti insperati nello studio delle CAUSE e della GUARIGIONE dai tumori...Beh,non se n'è più sentito parlare.
Perchè sarebbe facile creare nuovi organi-clone da poter impiantare in un organismo malato.Ma questo non è certo sconfiggere la malattia.
Un esempio stupido fra tutti: se io rompo il cambio della macchina nuova,è facile sostituirlo con uno di ricambio.Ma se si è rotto per colpa di un difetto di costruzione,quel cambio si romperà sempre; ergo,troviamo le cause del difetto ed eliminiamole alla radice.
Tutto questo solo per rispondere alla frase sopra quotata,col massimo rispetto per chi soffre ogni giorno per questa maledetta,bastarda malattia,con dignità e consapevolezza.