Incollo il gratile sul profilo esterno della vela, a misura. Poi - a colla ben asciugata - taglio lungo il bordo del gratile incollato; la vela non sfilaccia perchè in quel punto è imbevuta di colla. Un lato della vela rimane con tutto il gratile ben in vista, l'altro lato rimane con mezzo gratile (scarso) a vista e l'altra porzione incollata alla vela. La differenza sfuma quasi completamente una volta passato il filo di cucitura lungo tutto il profilo della vela. Nelle foto che ho postato, tra quelle ravvicinate che ho scattato con macro, questa differenza puoi notarla.... ma è veramente minima: considera che la distanza tra due punti consecutivi sul gratile è pari a 2 millimetri!!!!
La vela non ha parti "riportate" o "ribadite": è un semplice pezzo di stoffa con tutte le cuciture simulate con filo di cotone.
Alcuni occhielli son ricavati da gratile, altri sono riportati. Nella vela che ho postato sono ricavati da gratile i tre occhielli più esterni mentre sono riportati quello più interno (all'angolo tra albero e randa) e quello esterno a metà vela (dove si lega la cima d'imbroglio della vela). In particolare: l'occhiello interno è fatto con i due spezzoni terminali di gratile, legati in modo da lasciare tra loro un occhiello..... cosa che ho fatto su ogni vela (e anche più di una volta) perchè, prima o poi, il gratile in qualche modo devi chiuderlo.....
Nel ricavare l'occhiello da gratile è importante "strozzare" bene il refe, altrimenti lo spiglo non viene bene.
Spero di essere stato chiaro... altrimenti preparo un disegno e lo posto.
Trink
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