Ciao a tutti,
un argomento interessante all'interno di un interessante WIP.
Premessa:
a) non sono uno storico, però ho bazzicato un po' i concetti della storiografia;
b) prima di approcciare questo thread non mi ero mai occupato delle caratteristiche strutturali della Victory. A naso avrei escluso i giunti a palella (scarph joints) dai quinti, ma il mio naso non serve a molto in questi casi, come si vedrà. Grazie per questa opportunità di apprendimento.
c) ogni modellista poi decide di semplificare o meno la struttura della nave realizzata, per me non è un problema (quoto Seb, fossero questi i problemi della vita).
Sull'argomento della struttura dei quinti, è ovviamente possibile fare una discussione generale sulle tendenze delle varie cantieristiche nazionali nei vari periodi storici (su questo ho del materiale, specie una tesi sull'ossatura dei vascelli inglesi e nordeuropei del XVII secolo). Qui credo valga in generale il discorso dei madieri e contromadieri, come si vede nel dizionario di Falconer (da cui è tratta l'illustrazione di Curti).
Andando invece sullo specifico di una singola nave, peraltro ancora esistente e studiata, allora il discorso è radicalmente diverso, non si può generalizzare dicendo che tutte le navi erano fatte allo stesso modo. Questo vale per i quinti ma anche per altri componenti (es. la falsa chiglia, parte che mi piace molto e che spesso non si vede nei modelli - un piccolo suggerimento per Maturin).
Magari la Victory non lo era. Fortunatamente esiste ed è stata studiata, andiamo alle fonti (
che poi è più divertente e rilassato che non discutere sul principio di autorità modellistica, e si usano anche meno parolacce, NDR).
Secondo la visione moderna della storia, un discorso su una nave esistente va quindi affrontato prima di tutto sulle fonti:
a) fonti primarie (la nave stessa con i suoi quinti, il contratto di cantiere, i piani)
b) fonti secondarie costruite sulle primarie, ad esempio gli studi storici sulla Victory:
- John McKay: AOTS The 100-Gun Ship Victory,
- C. Nepean Longridge: The Anatomy of Nelson's Ships,
- Alan McGowan: HMS Victory
- Peter Goodwin: English Man of War 1650~1850.
Analizzare queste fonti con la mente sgombra è il solo percorso assodato per arrivare a qualche certezza storica.
Non possiedo i libri citati, ma alcuni estratti sono stati già pubblicati in questo thread. Mi sembra che questi estratti, più i riferimenti portati da alcuni modellisti che hanno utilizzato tali libri, concordino nel dire che i quinti erano costruiti con giunti a palella.
A me sembrava in principio strano, ma alla fine questa dei giunti a palella sui quinti della Victory è una cosa in più che ho imparato.
Due interessanti riferimenti modellistici (che ovviamente non sono fonti):
HMS Victory
Practicum - HMS Victory cross section (1:98)
Ciao,
Ferruccio