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Originariamente inviata da trinchetto
davvero un egregia realizzazione, Santuzzo. Complimenti. Non conosco granchè la marina inglese, dunque sugli aspetti tecnico-costruttivi non ho parametri a cui riferirmi. Mi permetto dunque di postare solo un paio di osservazioni:
- le legature degli alberi mi sembrano un po' troppo chiare. A quanto ne so anche quelle venivano impeciate al pari delle manovre fisse
- nella parte bassa la prua assume un andamento un po' "a clipper", mentre sono abituato a vedere "ingressi nell'onda", subito dietro al tagliamare, un pochino più bombati; ma, ribadisco, ho come riferimento la marina olandese (nella quale quale l'intera prua, fino alla chiglia, è molto rotonda) e non quella inglese...
Ancora complimenti
Trink
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trink, ho dissertato con un amico ingegnere aerodinamico...che poi sarebbe il mio buon vecchio papà....e abbiamo convenuto sul fatto che la prua bombata superiormente e piu a "V" nel basso garantisce una sorta di "anticipo" al galleggiamento quando, con mare formato la velocità è bassa e le onde alte e quindi minor beccheggio. in effetti, se ci pensi, i gozzi sorrentini che hanno invece una grossa concavità realizzano lo stesso effetto protendendo in avanti la prua. la convessità inoltre per una tediosa questione di forze e momenti è anche più stabile...ma siamo in un altro secolo. sai ,a proposito, perchè secondo me ci piacciono tanto questi benedetti vascelli?...credo che una delle ragioni è che pur accogliendo le prime intuizioni scientifiche sulla fluidodinamica, avevano propriola forma della nave che disegna un bimbo....e noi modelisti si sa..lo saremo sempre un pò.