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Originariamente inviata da ismaele
io i bagli li faccio in un altro modo, che mi pare più semplice. Parto da un quadrello dello spessore giusto (cioè quello massimo del baglio, al centro), segno alle estromità quanto deve essere lo spessore (c'era un rapporto preciso per ogni marina) poi rastremo a partire dal centro verso le estremità. Tutti i quadrelli sono in fila accostati in modo da formare un unico pezzo. Con la carta vetrata su un tampone piatto li rastremo tutti insieme e vengono uguali. Non credo che i bagli nella realtà fossero piegati, ma rastremati. Se mi sbaglio correggetemi
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Originariamente inviata da sebastian paul
Io non ci crederete ma ho usato la lampada alogena del salotto, che la sera lo illumina a giorno...almeno non brucia il legno 
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Originariamente inviata da trinchetto
Gicci fra un po' ci mostrerà il suo diploma di maestro d'ascia...!!
Penso che come dima possa essere efficacemente usato il primo baglio prodotto nella lavorazione.... confrontando ogni successivo con quello, sovrapponendoglielo, si avranno tanti bagli identici.
Trink
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X Trink e Isma : il primo baglio l'ho ottenuto più o meno come dice Marco... non mi sono posto il problema se in realtà fossero rastremati o incurvati, ma di trovare un modo per velocizzare la realizzazione degli stessi.... ed effettivamente con il tubo d'acciaio ho fatto molto prima che a rastremarli!!! Il primo baglio l'ho utilizzato come dima per verificare la curvatura dei successivi!!
X Seba: ti assicuro che con questo metodo il legno non solo non brucia, ma non annerisce nemmeno un pochino!!