per la "lanterna" di bordo ho usato una lampadina di quelle che si utilizzano nei vagoni dei trenini che è uguale a quelle che gli elettricisti chiamano "pisellini" e si usano per le decorazioni natalizie, ma ha il vantaggio di essere già saldata ai fili. Ho tagliato i fili lasciandone solo un pezzettino che ho saldato a fili di rame (ottenuti sbucciando un qualunque pezzo di filo elettrico, dunque senza l'solante). Notate: utilizzo un filo singolo per ciscun polo separando quelli che si trovano intrecciati nella guaina dei fili elettrici). Si può usare anche filo di ottone sottilissimo. Affogo questi fili in una scanalatura del legno del ponte, della paratia o del primo fasciame e poi ricopro con i listelli "pregiati". Così risultano invisibili. I capi del filo di rame che devono andare alla pila li saldo a due accessori di ottone, di solito due golfari o due anelli, facilmente accessibili, per esempio sul ponte o sulle murate (nel caso della cabina che ho postato credo che li salderò agli anelli che portano la catena di salvaguardia del timone). Quando voglio accendere collego una pila a questi anelli. Nel caso delle lampadine che ho usato, che sono a 4,5 volt, va bene una pila piatta (grande, non da telecomando). Sono quasi eterne per il servizio che devono fare. Insomma non ci sono pile nella nave! Perbacco, non arrivo a questo punto!
Si può fare di meglio usando diodi in vece che lampadine a incandescenza perché queste possono fulminarsi e ovviamente non si possono cambiare. Credo però che i diodi luminosi (cioè i led) abbiano necessità di un resistenza ma non sono sicuro.
Mi rendo conto di essere stato un po' confuso, ma spero che mi abbiate capito lo stesso
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