guarda, in base alla mia esperienza ti dico cosa ho imparato.
Se si riuscisse a coidificare esattamente una scaletta, ci sarebbero problemi.
Costruii la mia prima nave (Amerigo vespucci) seguendo l'ordine preciso indicato dai disegni e istruzioni. Un macello.
Avendo qui capito quali erano le difficoltà che avevo incontrato, per la mia seconda nave (Bon Homme Richard) decisi di rivedere un pochetto l'ordine di costruzione convinto di eliminare quei problemi che avevo riscontrato in precedenza seguendo un ordine "codofocato". Già moooolto meglio!!!!
La mia terza realizzazione non fa testo: sezione maestra del Victory...... non è una nave quindi esula dai soliti canoni di realizzazione.
La cosa fondamentale, per me, è avere chiari tutti i disegni e i piani costruttivi prima di iniziare qualcosa. In questo modo so che mentre sto mettendo le mani su un particolare, questo può ostacolare o aiutarmi in qualcos'altro perchè so che cosa è quel "qualcos'altro".
Ognuno poi si costruisce la propria scaletta in base alle proprie capacità manuali. io ad esempio odio, perchè forse non è il mio forte, fare le manovre. Infilare le dita tra quei fili, cavi, cordicelle per me è una tragedia.... più libero è lo spazio, più lavoro senza ansia. E' così che ho elaborato una mia scaletta tutta personale, nel m ontaggio degli alberi, pennoni e realizzazione manovre che non è proprio quella che tutti raccomandano.
La sto applicando al Victory (nave, non sezione maestra) e sta funzionando alla grande!!
Morale: non c'è santo che tenga. L'ordine di montaggio e delle operazioni da compiere è una cosa davvero personale che la si acquisisce con l'esperienza che, con tutta sincerità, si fa anche piuttosto in fretta!!!
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Floriano
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