Ciao Mozzo, la sequenza di montaggio degli alberi è necessariamente la stessa che si seguiva nel cantiere reale. Dico necessariamente perchè se si prova a fare diversamente, non ci districa più tra le manovre dormienti e correnti; inoltre, non si riesce a mettere correttamente in tensione sartie e stralli. Si parte con i tronchi maggiori degli alberi, completi di crocette e coffe, con vernice e finitura, da prua verso poppa. Si montano le sartie e i paterazzi, a partire dalla prima sartia a dritta verso prua. Poi si montano gli stralli, sempre da prua a poppa. Quindi si passa agli alberi di gabbia, sempre seguendo la stessa sequenza per sartie, paterazzi e stralli. Se ci sono, si passa infine agli alberetti di vellaccio. Fatto questo, tocca ai pennoni, che devono essere completi di vele, con le varie manovre correnti.
La rastrematura degli alberi dipende dal metodo che si preferisce. Io faccio così: riporto su un foglio di carta un segmento lungo quanto l’albero da rastremare e segno il diametro che deve avere al variare dell’altezza; per esempio, alla base 10 mm, ad ¼ dell’altezza 9 mm, a metà 8 mm, a ¾ 7 mm, 6 mm al colombiere, l’estremità più alta. Poi inizio a carteggiare il tondino, sempre nel verso delle fibre, verificando ogni tanto il diametro alle varie altezze con il calibro. Non è l’unico metodo, altri preferiscono il pialletto, ad esempio, sta a te trovare la via più congeniale alle tue capacità. A presto,
Francis Drake
|