Proseguiamo con l'abitacolo
Oscene leve del cambio e annessi, molto belli invece i pedali...che ho subito provveduto a clonare x kit futuri in cui non siano presenti.
Le foto successive mostrano il risultato finale dell'abitacolo assemblato e posizionati sediolo + estintore sotto la parte terminale del pilota (finalmente resi obbligatori nei 2 anni precedenti: devono essere posizionati uno nell'abitacolo e l'altro in genere nel muso).
Non ho fatto foto specifiche x il lavoro fatto sulla leva del cambio e suoi collegamenti, come pure dell'estintore.
Infine le foto originali dell'abitacolo (la prima proprio del GP di Spagna, la seconda invece del GP inglese)
Si nota facilmente come le 2 fiancate siano più larghe rispetto a quelle del kit, con conseguente maggiore larghezza pure del cruscotto che era pure rivettato sul telaio...e che mi sarebbe piaciuto fare con tanti bei rivettini...
Quindi, o rifacevo tutto il kit...ma proprio tutto, o lo prendiamo per buono, visto che, una volta posizionata la carrozzeria, si vede solo l'essenziale...ovviamente bisogna optare per la seconda soluzione.
Infine, la faccia anteriore dei manometri, come si vede nelle foto originali, non è nera come lo è ora nei miei, bensì nera per il contagiri e ottone per i due manometri laterali (che ho già provveduto a verniciare).
Non ho ancora messo i fili e cavi che partono dal cruscotto poichè devo verificare se ci sarà spazio sufficiente una volta provato a posizionare il vetrino.
La faccia del cruscotto visibile dal pilota non ho potuto farla più di ciò che si vede non avendo foto particolareggiate dell'epoca (salvo le 2 che ho messo) mentre quelle nelle auto ristrutturate, riferendosi alle ultime versioni della DN1 sono molto diverse.
L'unica differenza tra il cruscotto della Embassy di Hill e quello delle 2 Works, oltre al colore del contorno dei manometri, è la presenza, nella DN1 ufficiale di una "lucina" rossa tra le parti alte del tachimetro e del manometro di sinistra...
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