Intanto, perché la Nikko si è le altre no. Diciamo che ho fatto una valutazione sul potenziale del giocattolo. Nikko nasce con radiocomando proporzionale, differenziale al ponte posteriore (è 2wd), pneumatici in gomma rimuovibili, carrozzeria con fissaggio con clips. Una impostazione molto simile ad un vero modello RC. Delle due mi sono concentrato su quella all' apparenza più vissuta. Impolverata, pacco batteria in sede e collegato; un pacco da 8 stilo nicd 600mA con spina Tamiya.
Tolta la carrozzeria, ecco il telaio
Sospensione anteriore con mono braccio vincolati tra loro da un perno con boccole in ottone è fissati al telaio inferiormente. Superiormente vincolati al telaio stesso utilizzando un falso ammortizzatore non ad olio dove lavora solo una molla. Al posteriore un ponte rigido, con motore classe 380 che trasmette il moto ad un differenziale e da qui alle ruote, ammortizzatore unico centrale.
Qui una foto dell'anteriore, già durante il rimontaggio
E qui il ponte rigido posteriore, separato dal modello, con tutta l elettrinica presente.
Rimuovendo alcune viti è possibile accedere alla scheda elettronica che integra ricevente, regolatore di velocità e gestione del servizio dello sterzo, del tipo a cinque fili, dotato di salva servo diretto in stile Tamiya.
Immagino come ulteriore protezione del servi, tiranti di sterzo "a molla".
Vite dopo viti si riduce tutto ai minimi termini, e si getta il tutto a bagno.
Nella vaschetta ci sta quasi tutto, tranne la carrozzeria e il ponte posteriore, visto più sopra, che merita uno studio a parte. Pur rimuovendo tutte le viti non si riesce ad accedere al cuore della trasmissione...