Quote:
Originariamente inviata da Killik
Salvatore, non mi ricordo se l'avevi già scritto (eh, l'età inizia a giocare brutti scherzi)...
Mi parli del tuo cordame?  
|
Effettivamente, a parte qualche cenno sulla commettitura che trovi a pagina 49, non credo di aver parlato in precedenza del cordame. Rimedio subito dicendo che per il confezionamento ho utilizzato il filo da cucito Gutermann
in cotone e il filo di cotone per uncinetto della DMC quest'ultimo acquistato in vari diametri (dal n.10 il più grosso, al n.100 quello più sottile) e nel colore ecru. Nel foglio dei provini in foto sono indicati i diametri approssimativi ottenuti con la commettitura.
Grande pregio del cotone rispetto al poliestere è quello di riuscire a formare matassine che si lasciano modellare molto facilmente una volta bagnate con colla molto diluita in acqua mantenendo un'aspetto molto naturale, senza presentare brutti effetti "plasticosi", una volta asciutte.
Altro pregio è quello di lasciarsi colorare facilmente con qualunque tipologia di colore (acrilici, oli o semplicemente il caffè che personalmente amo tantissimo)
Unico difetto del cordame in cotone (se di difetto si può parlare) è quello di risultare un po' elastico. Questo fa si che in presenza di brusche variazioni di umidità e temperatura ambientali possano verificarsi lievi distensioni temporanee delle cime, con conseguente ammollamento di quelle manovre che invece dovrebbero risultare ben tese. A questo problema si ovvia "tirando" per bene il cordame prima di metterlo in opera. E' comunque un problema momentaneo che normalmente si risolve da solo nel giro di qualche ora o giorno.
Se hai / avete qualche altra domanda chiedete pure