Dopo le "mie fatiche" ...

la pianta in primo piano si chiama "ornello" un'essenza bellissima e durissima che mi tagliero' (poco) a fine novembre e con luna "calante",
ma torniamo al S. Giovanni, come dicevo l'alloggio del comandante è il "doppio"

di quello degli ufficiale, comunque, gli spazi interni sono ridottissimi, e anche se l'alloggio è piu' grande lo spazio è molto ridotto, e distribuire gli oggetti non è semplice. Ho voluto realizzare anche un altro complemento che rappresenta un evidente simbolo di "status", il letto del comandante,

i marinai dormivano dove potevano

, direttamente sull'assito del ponte di batteria, in amache di fortuna tra baglio e baglio, dove trovavano insomma,
gli ufficiali aveva un letto "a cassone" di misure assai ridotte, per il comandante oh pensato di realizzare un letto a "baldacchino"

sicuramente piu' vistoso e piu' largo, ma questo non significa che non fosse infestato da pulci e pidocchi, normale, nel periodo e nei galeoni del tempo.
Ho iniziato a disporre gli oggetti,

ho realizzato l'albero di mezzana, con il noce, posizionandolo nello scasso realizzato nel ponte inferiore in precedenza (al tempo della realizzazione del ponte di batteria)

provando a "secco" la disposizione degli oggetti,

ho dovuto chiudere le aperture delle finestre per evitare che la polvere durante la lavorazione entrasse negli alloggi,toglierla non è tanto semplice,,, le luminarie dei cannoni di poppa sono visibili solamente dall'esterno,accontentiamoci, sapevo che tutto non sarà visibile...

da ultimo ho "presentato" la struttura che sostiene il ponte del cassero,
è realizzata con essenze di noce , la parte strutturale, mentre per i bagli ho utilizzato il ciliegio, ovviamente è solamente appoggiata a "secco" prima di incollare c'è da verificare di non aver fatto qualche cappellata o aver dimenticato roba

...
alla prossima
luponero