Tk o meno
buonasera a tutti,
torno ancora sull'argomento 935 perchè vorrei segnalare un dettaglio non da poco in relazione alla realizzazione dei passaruota e dell'alloggiamento dei cerchi/gomme.
Il kit Tamiya come di conseguenza il Tk Aardwark, ha un difetto molto evidente dato dalla pronunciata linea ad angolo quasi retto della parte dietro del parafango posteriore. Il raccordo con la zona sotto alettone era parecchio stondata rispetto allo stampo Tamiya. Lavorando per dare la curvatura esatta all'andamento del parafango stesso si va a migliorare l'effetto visivo finale, nella vista laterale e di tre quarti. Ritengo che i nostri modelli dovrebbero connotare maggiormente la capacità di catturare le linee piuttosto che rispettare rigidamente le scale di riproduzione dei vari dettagli. Mi spiego meglio, siano esse in 43/24/20 ma anche 12, il rapporto visivo dell'insieme non può evitare compromessi, anche in relazione al fatto che le foto che spesso ci ispirano, sono spesso tratte da momenti di movimento del mezzo, con appoggi, assetti, fasi di spinta che traggono parecchio in inganno. Proprio in materia 935/77 Mugello, Vallelunga, Silverstone, appaiono evidenti le distanze diverse tra il culmine del passaruota e la spalla degli pneumatici, dovuti a momenti di inerzia diversi.
Comunque sia, sono convinto che un minimo di sottile plasticard ai margini bassi dei parafanghi, sia anteriori che posteriori, sia necessario a rendere più "avvolgente" i passaruota. Evitando di inspessire il labbro superiore.
Tornando al kit Tamiya ed al relativo uso delle ruote (pneus e cerchi) ho verificato le schede tecniche della 935/77 da un certo numero di pubblicazioni, ritengo, attendibili. Porsche dotava la vettura, praticamente in ogni occasione di corsa, con cerchi di diametro nominale da "16 all'anteriore e "19 al posteriore. Il battistrada solitamente era da "11 davanti e "17 dietro. Se tanto mi da tanto, considerando il rapporto - pollice = 2,54 cm - la casa giapponese ha quasi centrato in pieno l'obbiettivo della scala 1/24. Infatti i cerchi posteriori sono, di poco ampi, ma il battistrada è leggermente stretto. Differenze quasi trascurabili. Davanti invece cerchi e gomme sono praticamente perfetti. Calcolati con il calibro.
Passando al colore, il rosso Martini, come dalle foto che allego, non è mai stato uno standard. Seppur ricavabile da vetture restaurate, appare evidente che tra 917, rosso cupo, Lancia rosso più aranciato, ma non sempre, ed esempio di 911 rs, decisamente aranciato, la certezza è difficile. Opterei per un rosso brillante, molto più chiaro di quello utilizzato sulla 917 e più simile all'attuale tamiya Ts 49. Fermo restando che il labbro inferiore del muso era sicuramente fluo. Porsche, già dalla fine degli anni sessanta (su 907/908 e anche su 908 bicicletta) per diversificare gli equipaggi, fu tra le prime ad adottare colori fluo su particolari del muso. Oppure colori accesi come addirittura sulle 904 alla Targa Florio, già nel '64..
Allego anche una foto tratta da Christophorus, rivista ufficiale Porsche, della 911 Safari che era indubbiamente tutta fluo, livrea e tralicci di protezione.
Da ultimo, mi scuso per l'errore che mi avete fatto notare in relazione alla descrizione K1. E' stato un refuso di cui non mi sono accorto, poichè ho redatto il messaggio in due momenti diversi e nella stesura della seconda parte che trattava la K1 Vaillante di Airfix il pc mi ha incollato il (K1) anche in concorrenza con il 935 della prima parte.
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