Vai, Bruno ! Senza freni !
Comunque. Ieri mi sono dedicato ad un lavoro che appartiene alla categoria delle cose che si potevano fare più facilmente in un altro modo. In questo caso c'è stata la voglia di mettermi alla prova e tentare di fare una cosa piuttosto difficile (almeno per me).
Il paraurti anteriore del maggiolino va bene, ho tolto la cromatura e lo spennellerò con il Model Master. Si, lo so, ci vorrebbe l'Alclad, ma io non ho l'aerografo. Comunque è meglio della cromatura originale, troppo scintillante.
Il paraurti posteriore è un'altra storia. In origine il maggiolino ha una coda molto rotondeggiante, e il paraurti la segue fedelmente. Io sto producendo una coda squadrata. Bisogna intervenire.
Uno più sensato avrebbe preso un pezzo di sprue o del plasticard, magari sagomato su un pezzo di tubo d'ottone riscaldato, e avrebbe ottenuto un ottimo paraurti. Io ho voluto complicarmi la vita e farlo d'ottone. Ho tagliato un pezzo di lamierino, poi a forza di pinze l'ho sagomato ad arco di cerchio, poi ho lavorato di lima e tela smeriglio fino a lisciarlo abbastanza bene. Per curvare le estremità ho fatto dei solchi con il seghetto, come si vede dalla foto, altrimenti la curvatura andava a farsi benedire. Infine ho stagnato i solchi e ho - nuovamente - smerigliato e infine lucidato con carta 1200. I rostri e i supporti, più semplicemente, sono in plastica, attaccati con cianacrilico.
Nelle foto si vedono le varie fasi di lavorazione. Nell'ultima il paraurti è semplicemente appoggiato alla carrozzeria.
Che dire ? Non sarà il lavoro più raffinato di questo mondo, tutt'altro, ma mi ha dato grandissima soddisfazione.
Intanto la carrozzeria procede per approssimazioni successive e correzioni a forza di carta vetrata lubrificata con abbondante olio di gomito.
A seguire.
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