Il 17 gennaio scorso la CIAM ha emesso un documento riguardante le disposizioni per l'attivitā aeromodellistica previste nel prototipo di regolamento della Commissione sulle operazioni degli aeromobili a pilotaggio remoto dell'EASA che destano notevoli preoccupazioni per molti membri europei FAI i quali ritengono che le norme proposte non soddisfino affatto le loro esigenze e che potrebbero tradursi in pesanti restrizioni. Allo stesso tempo, la CIAM lavora per includere l'attivitā di volo sportivo coi droni (come la categoria F3U, ad esempio), che in qualche modo si sovrappone alle attivitā dei droni professionali che l'EASA vuole regolamentare. Purtroppo, droni e aeromodelli condividono la stessa definizione giuridica (generica e insufficiente) di “velivoli senza pilota” (UA, in Italia APR) il che significa che il regolamento-prototipo finisce per includere anche l'aeromodellismo. D'altro canto EASA riconosce, e l'esperienza lo dimostra, che l'attivitā aeromodellistica ha un ottimo record di sicurezza.
Lo stesso parere č stato espresso anche dal Parlamento europeo con la dichiarazione che trovate a questo link:
FAI Vs. EASA