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Vecchio 18-04-16, 09:32 PM   #4
Diego.Nello
Utente Junior
 
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Diego.Nello è un newbie...
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Cominciamo dall'inizio...
Vi vorrei parlare della costruzione del cannone ferroviario più famoso al mondo.
Il Krupp 28 cm K5 (E), ove Kruppindica il nome della fabbrica costruttrice, “28 cm” indica il calibro del pezzo (precisamente 283 mm), “K” sta a significare “Kanone”, cioè cannone, il numero “5” indica il tipo ed “E” sta per “eisenbahn” che significa ferrovia, quindi “cannone ferroviario tipo 5, calibro 280 mm”.
Due esemplari gemelli di questo cannone ferroviario, chiamati dai tedeschi "Leopold" e "Robert", al momento dello sbarco ad Anzio e Nettuno si trovavano già in Italia in quanto vi erano stati inviati precedentemente per essere spediti in Tunisia, ma la Campagna del Nord Africa finì prima che questi potessero raggiungere la zona di operazione e quindi vennero lasciati nei pressi di Milano. L'apertura del nuovo fronte di Anzio-Nettuno trovò i tedeschi impreparati in quella zona pertanto il Generalfeldmarschal Albert Kesselring pensò di utilizzare questi due pezzi d'artiglieria per contrastare l'avanzata anglo-americana nella costa laziale.
I due giganteschi cannoni, arrivati da Milano via Roma, vennero attestati nei pressi di Ciampino, in territorio di Marino, intorno al 5 febbraio 1944. La zona di fuoco fu individuata nella stazione di Ciampino stessa ove era disponibile lo spazio sufficiente per allestire la piattaforma girevole sulla quale il pezzo d'artiglieria poteva ruotare per il necessario puntamento, mentre per il ricovero venne scelta la galleria di Colle Oliva, sulla linea Ciampino - Frascati, in prossimità di Villa Senni nel territorio di Grottaferrata. Il convoglio militare poteva trovare sicuro riparo dalle ricognizioni e dalle incursioni aeree anglo-americane in tale galleria, poco distante da Ciampino, dalla quale usciva per prendere la propria posizione di fuoco e lanciare sulle truppe alleate in tutta l'area del fronte, a circa 40 km di distanza, i propri micidiali proiettili.[1] Il fuoco di artiglieria era molto temuto; si pensi che nel mese di maggio 1944 l'83% dei casi di offesa ai soldati della 3ª Divisione statunitense era dovuto a schegge di proiettili d'artiglieria. Le truppe alleate, sebbene terrorizzate dal sinistro sibilo dei proiettili,non si resero conto che erano due le bocche da fuoco che li assediava e diedero i nomi di "Anzio Annie" e "Anzio Express" a questo cannone. I tedeschi, dal canto loro diedero nome ai due cannoni rispettivamente "Leopold" e "Robert", ma presso alcuni reparti statunitensi impiegati nella battaglia queste artiglierie venivano soprannominate anche "Whistling Willie".
I due cannoni svolsero il compito loro assegnato senza eccessivi disturbi, si ritiene che abbiano sparato un totale di 5.523 colpi contro depositi di munizioni e di carburante sulle navi e sulle truppe anglo-americane fino a quando, verso la fine del maggio 1944, mutata la situazione del fronte, vennero fatti ripiegare verso Nord. La via del ritorno fu assai complicata, la rete ferroviaria era notevolmente danneggiata dai bombardamenti aerei e i cieli ostili per la presenza dell'aviazione alleata. Il "Robert", "Anzio Express", subì un mitragliamento aereo in aperta campagna nei pressi di Civitavecchia e dopo essere stato reso inefficiente con l'esplosivo venne abbandonato dai militari tedeschi alle truppe anglo-americane. Il "Leopold", "Anzio Annie", immobilizzato nella stazione ferroviaria di Civitavecchia ma non eccessivamente danneggiato, venne catturato il 7 giugno 1944 dagli americani del 168º Reggimento Fanteria della 34ª Divisione. I due cannoni vennero smontati e trasportati a Napoli per essere spediti negli Stati Uniti. Qui vennero studiati e, utilizzando pezzi provenienti dall'altro cannone, fu rimesso in efficienza il Leopold "Anzio Annie" che sparò alcuni colpi di prova nei primi anni ‘50.
Sono stato attratto da un'immagine che trovate in quasi tutti i testi che trattano l'argomento, che ritrae il "Leopold" o "Anzio Annie" appena fuori dalla galleria di Colle Oliva in preparazione al "fuoco". Gli inservienti al pezzo sono intenti alla pulizia e lubrificazione della lunga canna posta ad alzo zero e lo fanno dal tetto del primo carro di servizio che precede il K5. Per fare questa ambientazione, ho scelto il kit in 1/35 della Trumpetter , un carro merci a sponda bassa e a due assi della Dragon e due set di figurini dedicati delle stesse marche.
Mi sono, ovviamente documentato, acquistando una serie di libri tra i quali spicca per praticità e accuratezza il testo di Jan Coen WinjstoK " Leopold 28cmK5(E)"...
Normalmente, per evitare di rovinare i volumi, lavoro su delle fotocopie delle pagine che mi interessano particolarmente e che potete intravvedere sullo sfondo delle immagini che corredano il wip.
Diego.Nello non è in linea   Rispondi quotando