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Originariamente inviata da matilde
Scusami se ti chiamo Filmon , non conosco il tuo nome , il tuo ragionamento no fa una grinza seguendo anche il conto che ha fatto Giovanni , ma sulle vendite , aggiungo qualche considerazione personale . Sono anni che ho iniziato le vendite solo in maniera diretta , via telefono , via sito web , via ebay . un paio di anni , 2003 e 2004 , le vendite superarono le 200 unità . Il ragionamento fu quello legato al margine che si tenevano i rivenditori , e non parliamo di distributori , ma semplici negozianti . E non voglio nemmeno entrare nella logica del giusto compenso per loro o ricarica esagerata . Ritengo che ognuno di noi debba fare i conti in casa propria per un giusto equilibrio fra costi e ricavi. Quindi costruii il prezzo finale aggiungendo ai costi di produzione la metà del valore del normale ricarico del negoziante , io incassavo di più , i clienti spendevano meno . Quanti sono i negozianti al mondo che si prenderebbero in carico modelli di un brand sconosciuto ?
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Rispondo ovviamente anche ad Attila.
E' chiaro che oggi Internet è una vetrina dalle potenzialità smisurate, per cui chi ci sa fare potrebbe ottenere risultati eccellenti.
Ma è ovvio anche che il web, da solo, non è sufficiente, occorre sempre del proprio per far si che una data iniziativa decolli.
I modelli di Matilde immagino che abbiano scontato una discreta "gavetta" (passetemi il termine) nei canali di distribuzione classici, e che la possibilità di sfruttare il canale di vendita diretta sia stata cavalcata quando il marchio era già affermato tra gli appassionati.
I pensieri esposti, in ogni caso, non vogliono essere un deterrente, ma solo una chiacchierata utile a far emergere aspetti che sono cruciali per chi vuol fare impresa.
Per il resto: che ottimismo sia

(anche se non è ancora chiaro se sulla luna ci siamo sbarcati o meno

)