Originariamente inviata da AntoninoQ
Ciao Mario e Vinicio. Buon pomeriggio a tutti.
Gli ombrinali sono forati con l'uscita un po' sotto ogni ponte, o sotto la gatta, e seguono l'andamento di questi, quindi, se intercettano una incinta, possono perforarla. Dico possono, in quanto, per quanto possibile il costruttore traccia, in fase di progetto, una linea di uscita che faccia il minor danno possibile.
Mario, Per quanto riguarda lo scarico degli ombrinali, rimango perplesso che scaricassero nell'intercapedine interna, per andare a finire in sentina. Già il vascello fa acqua da sé, a causa della sua costruzione, e le pompe erano quelle che erano. Già parte delle acque dei marosi filtravano attraverso varie fessure, considerando coperti i carabottini. Aggiungere intenzionalmente acqua durante il lavaggio dei ponti non avrebbe avuto senso.
In ogni caso, da quello che so, essi scaricavano normalmente all'esterno. L'acqua che si accumulava in sentina proveniva dalle infiltrazioni e dalla condensa formatasi nell'intercapedine.
Per quanto riguarda l'affondamento del Vasa, la causa non è stata sicuramente solo quella di avere una poppa alta, perché, normalmente i vascelli a tre ponti non affondavano così facilmente. La causa va ricercata domandandoci se fosse stato ben progettato, o se il carico in sentina fosse stato distribuito bene, eccetera. Infatti, fu a causa del vento che sbandò eccessivamente mantenendo questo sbandamento fino a fare entrare acqua dai portelli.
Vinicio, sì, le cinte, a guardarle nei disegni, sembra che seguano la linea che dici tu. Ma se provi ad inclinare un po’ la chiglia, dalla parte del dritto, verso il basso, e controlli con un righello, noterai che il punto più basso è quello centrale, ma si rialzano un po’ davanti, e di più dietro. Un po’ come i ponti.
Tu scrivi: Come ben sai, le cinte avevano la funzione di circondare lo scafo all’esterno per concatenarlo con l’interno, e compensare la mancanza della spinta verso l’interno che invece aveva la carena immersa. Quindi esercitavano una funzione di equilibrio per la struttura emersa, ossia per l’opera morta.
Ma oltre ad una funzione di concatenamento e di contrasto statico, esse esercitavano un freno dinamico durante gli scuotimenti prodotti dagli spari dei cannoni, soprattutto alla prima batteria.
Si osserva, inoltre, che Il punto più delicato, oltre la linea di galleggiamento, era la cosiddetta linea del forte, ossia quella parte della coste che è più ampia per tutta la lunghezza della nave, un po’ più bassa della linea del ponte e, all’altezza della costa maestra, quasi al livello della linea di galleggiamento.
È il posto dove si trovano la prima e la seconda incinta. Le incinte, come i ponti, seguono un andamento, chiamiamolo così, a ventaglio, più aperto dietro, ma secondo andamenti diversi.
Avendo una funzione essenziale di concatenamento, sarebbe stato meglio che le incinte non venissero indebolite da tagli e forature, tuttavia, specialmente nei vascelli olandesi, incurvati piuttosto vistosamente, queste venivano continuamente interrotte dai portelli.
Naturalmente ciò produceva un indebolimento complessivo dell’opera morta per cui, in Francia, si cercò di ridurre tali interruzioni, costruendo vascelli sempre meno inarcati, e conseguentemente con le sole prime due cinte interrotte o scalfite dal primo e dagli ultimi due portelli. Coi vascelli a due e un ponte le incinte non si interruppero più.
Chiaramente, come pensi anche tu, alla mancanza delle incinte sopperivano fiube, dormienti, sottodormienti, trincarini, sottotrincarini, eccetera.
La spiegazione tecnica dell’interruzione delle incinte, va a ricercarsi nel disegno del percorso che fanno i ponti e le incinte, secondo le loro esigenze, incontrandosi. Penso che avremo modo di approfondire.
Un’ultima cosa. Le incinte, come ben sappiamo tutti, non sono sovrapposte al fasciame, come un rigonfiamento, bensì sono dei veri e propri corsi di fasciame molto più spessi, non concatenati di testa, ma a palelle, collegando la ruota al dritto.
Ti prego di scusarmi, ma anche con te mi permetto di insistere nel ricordare che le incinte non seguono l’andamento dei capodibanda, mentre è al contrario. In fase di progetto la nave si disegna dal basso verso l’alto, dove tutto si sposta. Gli ultimi ad essere disegnati sono i contorni e i capodibanda.
Ciao.
AntoninoQ
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