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Originariamente inviata da sam_59
Infatti non puoi fare le boline se mancano le vele.
Per il paterazzo moscio puoi soltanto agire sulla cima del paranco di tesatura slegandola e tesandola nuovamente, magari bagnandola per farla rilassare e farle prendere le giuste pieghe in corrispondenza dei bozzelli, ed in modo che tiri un po quando asciutta.
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Infatti, mi pareva.
Però non dovrebbero essere neanche scotte, orze o imbrogli (per lo stesso motivo) e i bracci e gli amantigli sono previsti a parte.
Il paterazzo moscio non ha manovra, fa dormiente in testa d'albero e ad un gancio, a sua volta incocciato ad un golfare sul parasartie: sciogliere il nodo è impossibile, è incollato con la ciano.
Una volta esisteva il liquido tendicarta (si usava per tesare le coperture delle ali dei modelli di aereo dinamici) e su quella funzionava.
Non so se funzionerebbe sul refe, ma comunque non si trova più in giro (perlomeno a Lecce).