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Vecchio 30-07-13, 03:00 PM   #66
Vermandois
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Vermandois è un newbie...
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Non ti preoccupare Riccardo, tanto ciccio pasticcio tanto un altro... poco
importa, ho capito. La notte porta consiglio.
Vorrei dire la mia in risposta al post precedente.
Credo che sostanzialmente si sia parlato di Monsiur Boudriot senza conoscere sino in fondo le sue opere. Unica personalissima scelta dell'autore nel suo monumentale e' stata quella di prendere ad esempio un 74 del 1780 e non quello di Sane'. Preferi' quello del 1780 poche' coincideva con un periodo fortunato per la francia che pote' in quegli anni e con la sua marina, contrapporsi alla pari a quella inglese e olandese.
Per il resto sono daccordo con l'autore, si e' addentrato nel buio della stiva con la stessa coscienziosita' che nella luce dell'attrezzatura.
Vi assicuro' che il 74 per chi lo studia e' un trattato meraviglioso di arte navale.
O dovevamo aspettare qui in italia un secondo Stratico per ripolverare i nostri termini di marina??
Una cosa e' certa, Boudriot ha dato le basi per una futura archeologia navale e non per altro e' uno dei primi interpellati quando si parla di relitti.
Guardate la Belle per esempio. Furono spesi quasi 2 milioni di dollari credo solo per il Cofferdam. E' lui fu uno dei primi ad essere interpellati dagli archeologi
texani.
Ci sarebbe tanto da dire, non basterebbe un topic.
Credo, senza paure di smentite, che lui e Santi Mazzini abbiano avuto un ruolo essenziale nella divulgazione dell'archeologia navale al grande pubblico.
Credo anche, che quello che si vuol definire come "conformismo di massa", correlato alla psichiatria, non abbia senso in questa sede.
Come nuovo utente di questo forum, chiedo pero' una cortesia al Vecchiodelmare. Che possa intervenire in risposta quanto meno alle mie affermazioni. Non vorrei non avere il piacere di eventuali smentite in una chiacchierata tra gentiluomini e "amatori" ed in un contesto di cordialita' come credo si sia arrivati finalmente in questo topic.
Che poi il morale di un autore (cito Boudriot) non resiste a non essere letto (acquistato)... beh.. credo sia normale e naturale. Ma tenete conto che Monsier era architetto, con un'ottima carriera professionale alle spalle. Non avrebbe certo avuto bisogno di inventarsi il 74 per guadagnare denaro anche perche' stiamo parlando di un opera pubblicata per la prima volta agli inizi degli anni '70 e per un
pubblico di nicchia. Solo recentemente c'e' stata la traduzione di SGM e Fabio Tomasella.
Che poi si vogliano fare affermazioni del tutto personali, nessuno lo mette in dubbio, ma quantomeno non nei confronti di un autore che ha sempre fondato le sue ricerche su manoscritti, ordinanze e regolamenti dell'epoca. Senza considerare che non scrive ne' piu' ne' meno quello che hanno scritto molti ingegneri costruttori del periodo. Vedi Blaise Ollivier ed il suo trattato di costruzione.

Ultima modifica di Vermandois; 30-07-13 a 03:14 PM
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