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Vecchio 17-04-13, 09:22 PM   #9
mastino
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mastino è un tipo da tenersi stretti!mastino è un tipo da tenersi stretti!mastino è un tipo da tenersi stretti!mastino è un tipo da tenersi stretti!mastino è un tipo da tenersi stretti!mastino è un tipo da tenersi stretti!
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La coltre di polvere tardò a dissolversi, aggiungeteci la ridotta altezza del palco e la poca dimestichezza nella gestione dell'adrenalina da competizione dei più, fatto sta che la prima curva fu affrontata in modo molto spavaldo e una parte dei modelli nemmeno l'affrontò.
Ovvero, due o tre mezzi, superata la blanda delimitazione del nastro si infilarono dritti sotto al porticato diretti verso nuove avventure.
Non furono mai più ritrovati.
Gli altri continuarono imperterriti, e senza ulteriori défaillance la batteria ebbe termine.

La seconda batteria vedeva alla partenza un solo concorrente. Senza infamia e senza lode il mezzo scoppio scoppiettò in lungo e in largo per tutti i cinque minuti riempiendo di polvere e fumo i gruppi di curiosi che si erano riuniti in pochi e selezionati punti sicuri al delimitare del tracciato.

Nella terza batteria due delle Tamiya presenti affrontavano quattro scoppio agguerritissime e cittadinissime oltre a un povero giocattolo. Forti del minor peso, seppur alimentate da una pila 1700nicd e spinte da un modesto 14t brushed ( e scusate ma all'epoca ciò era troppo TOP) le tamiya schizzarono avanti inseguite dal branco scoppiettante che pagava al via da fermo il lento abbrivio del .21 alimentato a ricino + 10%nitro probabilmente anche mal supportati da frizioni non proprio all'altezza del tipo di terreno. Insomma, in fondo al rettilineo le tami stavano ancora in testa galleggiando leggere sul brecciolino, pista libera davanti, ottima visibilità per tutti tranne per il branco dietro, accecato dall'affronto dei due diecini elettrici e silenziosi col muso ben piantato avanti al loro. In entrata della curva il fattaccio, il branco piombò come falco sulla colomba tamponando le due tamiya che si dissolsero nell'aria in un turbinio di pezzi di lexan e ABS come solo la F1 di Gutierrez e Sutil quasi trent'anni dopo sapranno imitare. Lì finì la manches per i più, liti e spintoni, qualche sputo e l'applaudo del pubblico alla Nikko Dictator che sola soletta arrivò al traguardo.
L'ultima batteria non lasciò il segno, nessuno dei partenti riuscì a giungere al termine dei cinque minuti.

All'inizio della terza manche cominciò di nuovo a serpeggiare il malumore; nessuna comunicazione da parte della direzione, il commesso visibilmente sotto stress era costretto a cronometrare da solo avendo di nuovo perso il contatto con la preziosa aiutante tanto che l'assessore oramai la sostituiva nello sventolare la sciarpetta. Altro distinguo per chi non modellava negli anni dell'oro. Si cronometrava a vista, una crocetta su un foglio ad ogni passaggio del modello sul via. Niente mylaps e AMB, nessuna pulce o trasponder. Zero software e stampanti.
Con l'animo in subuglio i piloti restanti si accinsero ad affrontare l'ultima prova. Le ultime quattro batterie non videro nessun giocattolo tra i partenti e la categoria si autoeliminò. Solo il ghiaino imperterrito resisteva opponendosi passivamente al passaggio dei modelli. Il nastro bianco e rosso invece era strappato e svolazzante qua e là, se non avvoltolato su cardani ed ingranaggi o appeso ad alettoni ed antenne. Alla fine venne annunciata la pausa pranzo.
La classifica e la composizione delle semifinali sarebbero state comunicate nel pomeriggio. Soltanto a tavola il commesso ritrovò la fidanzata.
Chissà come, non fece caso al fatto che fosse un pò scarmigliata, con la camicetta aperta e la gonna tutta stropicciata...

[continua]

Ultima modifica di mastino; 17-04-13 a 09:36 PM
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