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Vecchio 16-04-13, 10:08 PM   #2
mastino
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mastino è un tipo da tenersi stretti!mastino è un tipo da tenersi stretti!mastino è un tipo da tenersi stretti!mastino è un tipo da tenersi stretti!mastino è un tipo da tenersi stretti!mastino è un tipo da tenersi stretti!
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Il mattino dopo, di buon ora, i primi aspiranti vincitori erano già in pista, solo che la pista non era in campo e con sommo disgusto dei "cittadini" anche il campo non sembrava molto in forma. Erba zero e la solita infilata di sassolini con spigoli e bordi come lame. luccicavano di brina all'apparire dei primi raggi di sole. Ridevano, di sicuro. Degli organizzatori nessuna traccia, il consulente latitava.
La pista così faticosamente ragionata il giorno prima rischiava di naufragare e già si sentivano i primi brontolii soffiati a fil di labbra. Intanto, alla spicciolata, ecco che il comitato promotore era arrivato. La pista che a penna sembrava tanto facile a farsi, una volta allestita con del nastro da cantiere bianco e rosso che proprio non ne voleva sapere di stare a posto era un disastro. Sarà che ghiaino dentro e ghiaino fuori era un gran pasticcio, sarà che il nastro svolazzava indomito di qua e di là... sarà quel che sarà ma il comitato iniziò a sudare freddo.
Nel frattempo i modellisti si moltiplicavano, a quelli di città e ai "locali" si erano aggiunti zii e cugini venuti da oltre il fiume e tutti avevano un modello. Abbastanza discutibile anche l'accezione al termine, modello.
Chi con la GIGnikko, le SonicAnimal impazzavano, chi con delle fiammanti Tamiya, il TA02 carrozzato Celica quattro fari e RS Cosworth erano l'ultima frontiera e naturalmente tanti scoppiettari. Mantua Unika e Crono Europa si dividevano i favori, complice il solito negozio dove lavorava il commesso, ma anche alcune anziane Yankee ed una Mugen Sport che doveva aver visto tempi migliori. poi altri modelli ben più difficilmente riconoscibili, una volta il modellismo era anche molto freak.
L'arrivo del consulente, in colpevole ritardo giustificato però dalla presenza della procace fidanzata, fu salutato da un applauso dei concorrenti e da un sospiro di sollievo degli organizzatori. Mai si sarebbero immaginati di trovarsi di fronte ad una trentina di partecipanti aspiranti vincitori tra i quali spiccavano almeno un paio di elementi esagitati.
Età media, MEDIA; dal bimbo al vecchio zio.
Capacità media , MEDIA; dal neofita che confonde la destra con la sinistra quando il modello gli corre incontro al concorrente presente a tutte le gare del salame e con un lontano passato di eccellenza.
Il consulente gestì le iscrizioni come sembrava giusto fare; aveva messo la fidanzata al tavolo e l'avvenente signorina segnava il nome e la frequenza su un foglio, li accoppiava ad un numero, e su un altro foglio di di etichette adesive vergava a pennarello un paio di numeri che consegnava al concorrente. A questo punto il concorrente lasciava nella cassetta della parrocchia l'offerta, lanciava uno sguardo goloso al tavolo dei premi ed un altro altrettanto ben dentro la scollatura della procace ragazza e liberava il posto per il successivo. Si continuò così fino alla fine.

Trentuno iscritti trentuno diedero inizio e vita alla prima coppa di automodellismo radiocomandato della parrocchia di San Protaso.
Il mondo la ricorderà come 1° CopAuRa PaSaPro. Da allora nulla fu come prima, a San Protaso. Il modellismo invece continuò come prima.

Insomma, mentre il commesso consulente gestiva e stilava le batterie mantenendo un occhio di riguardo per i clienti buoni ed un occhio alla "procace" troppo sfarfallante qua e là, i modellisti ottenuta il pista aperta e via alle libere cominciarono a tramestare tra palco e realtà (cfr.. Ligabue Luciano), dove la realtà era fatta di ghiaino infido e nastro svolazzante. Ma tant'è, noi lo sappiamo bene, il vero modellista si riconosce nel momento del bisogno ed infatti i primi impellenti bisogni vennero espletati dietro ai platani che circondavano il campo da calcio.
Il primo tentativo di suddivisione in classi "scoppio" ed "elettrica" si rivelò un fallimento. Come poter mettere allo stesso livello un mezzo scoppio d'annata con uno di rango? oppure un automodello con un giocattolo? ognuno voleva il proprio mezzo in una specifica categoria e si scopri che per i trentun piloti sarebbero state necessarie troppe categorie.

giocattoli elettrici, divisi in duewd con diff, 2wd senza diff, 4wd, cingolati ed affini
elettrici top divisi in duewd e quattrowd
elettrici stock, come sopra
scoppio vintage, 2wd e 4wd
scoppio kit 4wd
scoppio autocostruite 4wd e 4wd/4ws
motozappe
motofalciatrici
motocarrozzelle

Si rischiava il delirio, ma il coup de theatre del consulente salvò al volo capra e cavoli. ESTRAZIONE!
La sorte avrebbe stabilito la formazione delle batterie, senza contare che, di fronte alla SORTE, nessun cliente avrebbe avuto nulla da ridere.

E questo fece la fortuna e diede fama al 1°CopAuRa PaSaPro.



[continua]
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