Innanzitutto, grazie per le foto. Alcune le avevo viste, ma la 3 non mi era mai capitata. Eppure seguo pedissequamente praticamente tutti i WIP aperti perchè si impara sempre qualcosa. Bien, mettiamo in cascina anche questa
Più in particolare:
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Originariamente inviata da lucas0266
... il fatto che tutti i listelli devono arrivare da poppa a prua è un dato di fatto , se la particolare forma dello scafo comportava riduzioni eccessive alle estremità i listelli o tavole venivano interrotte come puoi vedere negli schemi eseguendo quei particolari incastri , nello stesso numero a prua e a poppa,
in scafi particolarmente panciuti e molto affusolati era probabile eseguissero la fasciatura nel modo che tu hai osservato con le tue foto....
nulla era fatto e lasciato al caso, nel tuo prossimo modello, come dici di voler fare, dovrai studiarti il modo di posare il fasciame più corretto e consono alla nave , al periodo e alla nazionalità ,
dai un'occhio alle foto ,
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Proprio prendendo spunto dalle foto che hai messo, mi sembra che non fosse sempre così. Prendiamo per esempio lo schema olandese della foto 2. Di sicuro a prua non ci finiscono tutti i corsi visto che vengono chiusi su una certa linea con incastri progressivamente arretrati verso centro nave. E' il caso della mia barchetta, per esempio. La parte inferiore dello scafo, quella tra chiglia e primo incintone, sembra fasciata seguendo uno schema simile a quello olandese, sebbene sull'incintone i corsi finiscano piatti e senza incastro sul precedente. In ogni caso, con uno schema simile non comprendo come si faccia a calcolare la "curvatura" usando come riferimento il numero di listelli che passano per l'ordinata maestra. In altre parole, sulla ruota di prua ci sono sicuramente meno listelli che sull'ordinata maestra. E questo vale anche per lo schema inglese: quando c'è uno stealer, tre listelli diventano due (o due diventano tre dipende se devi chiudere o aprire il ventaglio) e addio corrispondenza. Guarda
questa foto della replica della Rabida. A centro nave, tra ponte e limite dalla murata, passano certamente meno corsi di quanti ne finiscano sulla ruota di prua. Se non ho contato male, sono otto al centro e quattordici sulla ruota. Con la particolarità che non tutti i corsi sembrano della stessa identica larghezza. Di sicuro è molto più largo il corso appena sotto le aperture che fanno da ombrinali. Più guardo foto e disegni, più mi convinco che la cantieristica medievale tendesse a produrre pezzi relativamente unici pur nell'ambito di uno schema di costruzione abbastanza condiviso. Se così è, almeno per le navi di quel periodo direi che sono ammissibili parecchie opzioni senza che alcuna di queste possa considerarsi nè giusta nè sbagliata.
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Originariamente inviata da lucas0266
Una volta fatto il primo fasciame, cosa molto corretta sarebbe disegnarsi l'andamento del secondo fasciame , come insegnava Zakimor,
a matita direttamente sul legno calcolando gli spessori , la rastrematura e gli eventuali corsi interrotti , questo per evitare sorprese ed evitare errori , dei quali ti accorgi solo molto in ritardo a scafo praticamente finito.............................
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Questo è certamente un ottimo consiglio e credo che lo userò. Inizialmente avevo pensato ad un fasciame soltanto, ma siccome sarà la prima nave probabilmente sarebbe un'idea troppo ambiziosa. Tuttavia, sarà quasi inevitabile fare un fasciame solo dal ponte in su perchè secondo quasi tutti le nao non avevano fasciatura interna. Ergo, non riesco ad immaginare come si possano fare due fasciami dalla coperta in su. Sarà un bel rompicapo e mi ci vorrà un bel po'.
Se hai per le mani qualcos'altro, metti eh?