Dal momento che (spero tra breve) la questione mi riguarderà da vicino e che non ho mai posato un fasciame, questa cosa mi interessa, anche sul piano della "realisticità". Leggo spesso di questa necessità di avere corsi da poppa a prua, ma trovo in giro realizzazioni che mi paiono non rispettare questo principio. Prendiamo ad esempio
questa foto della replica della Santa Maria conservata al Museo Corpus Christi in Texas (la linko su flickr perchè sul sito originale è molto grande e si vede bene).
Sotto al primo incintone a partire dalla chiglia, si vede chiaramente che i corsi formano un ventaglio sul dritto di poppa, ma a un certo punto "chiudono" i listelli più prossimi all'incintone fermandoli sempre più verso il centro dello scafo. Inoltre, osservando gli andamenti, sulla fascia dipinta in nero si nota almeno uno dei corsi terminare con un taglio netto, ma la cui misura direi che è ben inferiore alla metà della larghezza originale di quell'asse.
Ribadisco che non sono per niente un esperto, ma di queste variazioni sul tema ne ho viste tante. La Santa Maria conservata alla Rabida (
qui la foto) presenta un fasciame che certamente non va da poppa a prua perchè si vede nettamente che i corsi chiudono a prua sulla ruota finchè possibile, poi sul primo incintone.
Magari è una specificità di quel tipo di nave, magari dipende dalla forma particolarmente panciuta dello scafo o forse è solo perchè sulle navi più antiche, in assenza di una "codifica" standard, ogni cantiere faceva come gli pareva.
A riprova del fatto che sia possibile che ogni cantiere facesse relativamente di testa propria, almeno in epoche più remote, linko
un'ultima foto, stavolta della Nao Victoria. Si tratta sempre di una nao (di una ventina d'anni più recente rispetto alla Santa Maria), ma da quanto si può intuire il fasciame viaggia come dice Luca.
La cosa buffa è che tutte quante credo siano state costruite negli stessi cantieri per l'Expo del 1992. Io non ci capisco più nulla....
